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L'amica: Temo di averla persa Sospetti su un giovane uruguaiano Nessuna notizia di Federica Squarise sparita a Lloret de mar. Rientrata in Italia la sua compagna di viaggio, che ha ricostruito tutte le fasi della vacanza davanti agli inquirenti Fonte: Quotidiano Net restituzioni, tornano in italia reperti apuli sequestrati nel 2000 alla frontiera franco-spagnola Fonte: Exibart In spiaggia calorie obbligatorie sui menu per salvare la linea
A partire dal 5 luglio, non sarà più soltanto il conto a turbare pantagruelici pranzi e cene. Almeno per chi decide una sosta ristoro in quelli di Ascea (Salerno). Famosa località del Cilento, nota per il mare, da oggi fra le sue peculiarità potrà vantare anche il primato di primo comune di Italia e d’Europa ad avere, per ordinanza del sindaco, l’obbligo per i ristoratori di indicare sui menù l’apporto calorico di ogni piatto
Fonte: Panorama BellavitaNon è un paese per donne Ecco l'ultima novità che viene dall'Italia, paese all'avanguardia in termini di uguaglianza tra i generi e rispetto delle differenze: Non bastava la detassazione, senza se e senza ma, sugli straordinari (in un paese in cui le donne guadagnano già... Fonte: Mondo Donna MISITI, CREDITO AMBIENTALE PRIMO ATTO FEDERALISMO CATANZARO, 4 LUG - ”Credito ambientale come primo atto di federalismo fiscale”. A sostenerlo e’ Aurelio Misiti, capogruppo di Idv nella Commissione Trasporti della Camera. ”Le agenzie riportano - afferma Misiti - che l’Italia avrebbe presentato un rapporto alla Commissione europea in cui si propone la modifica dei criteri scelti per ripartire i sacrifici tra [...] Fonte: Pianeta Verde Racconti: L’altruismo dell’eroe
Il calcio, si sa, è la grande passione degli italiani e non si vede perché non debba resistere allo scorrere del tempo. Certo, Leonardo Pappalardo con il suo L’altruismo dell’eroe farà forse impallidire i tifosi di oggi, ma in fondo – come si suol dire – si spera sempre che il pallone resti rotondo. Anche nel futuro. Nato a Salerno, nel profetico anno di grazia 1984, Pappalardo si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sull'estetica artistica e sui danni causati dal pensiero crociano alla moderna industria culturale italiana. Ora frequenta un corso specialistico in editoria e giornalismo all'Università di Urbino. Ha collaborato come pre-giurato per diversi premi letterari banditi dalla Delos Books, ed è uno dei co-curatori del portale HorrorMagazine, dove si occupa della sezione dedicata ai videogiochi. Appassionato anche di cinema, TV e di letteratura fantastica in generale, è iscritto all'associazione di giochi di ruolo dal vivo GRV Italia. Il suo scrittore preferito è Valerio Evangelisti, con il quale condivide una comune passione per la musica metal. I suoi interessi lo hanno portato quasi naturalmente a scrivere, ottenendo diverse segnalazioni ai premi Alien e Lovecraft. Due suoi racconti sono stati pubblicati su Delos Science Fiction e sulla rivista Writers Magazine Italia. Se siete appassionati dello sport più bello del mondo, ma siete allo stesso tempo fragili di cuore, vi consigliamo vivamente di saltare questo racconto. Tifoso avvisato…
di Leonardo Pappalardo
85° del secondo tempo. Milan-Inter due a uno per i rossoneri. Tutto stava procedendo alla perfezione.Guardando il maxi schermo di fronte a lui, Massimo azzardò un sorriso di autocompiacimento. Tra appena cinque minuti il Pianificatore sarebbe potuto partire per le agognate vacanze. Massimo salutava lo scorrere dei secondi gongolando di gioia. Passare le domeniche pomeriggio estive in compagnia di Franco e Andrea non era il massimo delle sue aspirazioni, soprattutto considerando che in quella microscopica stanzetta la mancanza di aria condizionata rendeva letale la puzza dei piedi di Franco, sudato come un maiale all’ingrasso. Forza Massimo, solo altri cinque minuti ed è finita, non rovinare tutto proprio adesso, pensò, cercando di focalizzare l’attenzione sulla partita e procedendo con... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Delos Science Fiction 107 - luglio 2008 - Racconti - canale: Racconti lunghi

Fonte: Fantascienza.comRacconti: Gli anni del vento
Recentemente, Virginio Marafante (Chioggia, 1947) è ritornato a scrivere narrativa, dopo un silenzio durato oltre dieci anni, trovando ospitalità sulle pagine di Delos Science Fiction. Non possiamo non rallegrarci della ricomparsa di un autore di talento che è stato protagonista della scena letteraria fantastica dagli anni Settanta fino alla metà degli anni Novanta.
In questo lasso di tempo, infatti, numerosi suoi racconti, diversificati per tematiche, hanno trovato accoglienza in molte riviste specializzate, ma soprattutto ha pubblicato due romanzi di impronta fantascientifica, Luna di Fuoco (Urania/Mondadori, 1991) e L' Insidia dei Kryan (Editrice Nord, 1980), che hanno vinto rispettivamente la seconda edizione del Premio Urania e il Premio Italia.
Nella vita non fantascientifica, Marafante ha lavorato per molti anni nel campo dell’informatica, interessandosi nel tempo libero, oltre che di narrativa, anche di musica e scienza. Attualmente, vive in una cittadina dell’hinterland milanese. Gli anni del vento è una storia commovente, piena di calore, fatta di sentimenti, senza rinunciare però a far emergere anche un quadro sociale complesso ed affascinante: i Marconiani, gli Eco, le magalopoli da un lato e le zone agricole dall'altro e l'uso del vento come fonte energetica. Una storia di mare che ci ricorda che i pregiudizi possono trasformarsi in causa di tragedia o in momenti di sincero confronto.
di Virginio Marafante
Si fermò con un piede sulla passerella ad ammirare quella che per un anno e forse più sarebbe divenuta la sua casa. Era una goletta di media stazza, elegante e snella, all’attracco del pontile mobile. Doveva essere attorno alle duecento tonnellate di carico e, cosa stupefacente per quei tempi, completamente costruita in legno. Lasciò correre lo sguardo sulle murate d’un colore ocra intenso. Sollevando appena la testa, seguì contro il cielo limpido l’elevazione degli alberi di trinchetto e maestra, leggermente inclinati verso poppa, con le vele ancòra infrasconate. Il bompresso, per l’effetto prospettico dal punto in cui guardava, pareva allungarsi a dismisura ben oltre la sua reale portata. Sul mascone di dritta, spiccava in lettere d’ottone il nome del bastimento: Quarnaro. Gli... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Delos Science Fiction 107 - luglio 2008 - Racconti - canale: Racconti brevi

Fonte: Fantascienza.comRacconti: L’uomo che ascoltava le finestre
Donato Altomare - pugliese di Molfetta (Ba), classe 1951 – ha un doto speciale: è uno narratore versatile, in grado di scrivere sia un racconto di space opera sia uno di fantastico puro, un talento che viene messo al servizio anche di un’immaginazione senza eguali. Altomare, infatti, è ben noto ai lettori di fantascienza e fantastico perché è uno dei nostri migliori autori. Nella sua lunga carriera, ha scritto oltre duecento opere, tra racconti e romanzi, pubblicati dalle più note case editrici: dalla Mondadori alla Perseo Libri, dalla Solfanelli alla Fanucci, passando per Delos Books, Vallecchi e Besa Editrice. È stato tradotto nella Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Serbia, Montenegro, Albania, Ungheria, Finlandia e Slovenia. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti, ricordiamo il Premio Nazionale di Letteratura per l'Infanzia "Giacomo Giulitto" - Città di Bitritto (1994), con il romanzo breve L'albero delle conchiglie, edito dalla Casa Editrice Milella; il sjuo primo Premio Urania (2000), con il romanzo Mater Maxima e, più recentemente, il Premio Le Ali della Fantasia (2005) con il romanzo Surgeforas. La sua attività creativa si estrinseca anche in altre forme. Ha pubblicato poesie in antologie personali e collettive. Fa parte dei poeti della Vallisa ed è componente della redazione della rivista di letteratura La Vallisa, la più longeva in Italia essendo pubblicata dal 1981. Collabora con il mensile Quindici di Molfetta. Ha collaborato con emittenti televisive e radiofoniche. Ha scritto testi teatrali. Tiene conferenze e interventi sulla fantascienza in tutt'Italia e partecipa come giurato a diversi premi letterari. Uno scrittore, anzi, pardon, un narratore di razza, insomma, che ha fatto della scrittura una vera e propria necessità personale. Dalla sua fervida immaginazione è nato anche il racconto che vi presentiamo: L’uomo che ascoltava le finestre. Una storia che si pone ai confini del fantastico, del giallo e della fantascienza. Ma soprattutto un racconto d’atmosfera che non mancherà di inebriare il lettore con il suo mistero e la voluttuosa prosa dello scrittore pugliese.
di Donato Altomare
1.Ottavio restò qualche istante a fissare l’esterno della villetta monofamiliare. Era assolutamente identica alle centinaia di altre ville che si susseguivano senza apparente soluzione di continuità sulla strada che portava da Molfetta a Ruvo di Puglia, quella che da sempre era conosciuta come la strada del Pulo. Eppure non era uguale alle altre, c’era qualcosa che gli dava una insolita sensazione di rispetto. Doveva stare attento.- Vuole che l’accompagni dentro? - L’ispettore lo stava fissando con una certa riverenza, quasi fosse una persona ‘fuori dalla norma’. E, in fin dei conti, lo era proprio.- No, preferisco andare da solo. Una presenza estranea potrebbe interferire con l’ascolto. - Capisco. - Breve attimo di silenzio, poi: - Se ha bisogno di qualcosa, qualsiasi cosa, lo chieda... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Delos Science Fiction 107 - luglio 2008 - Racconti - canale: Racconti lunghi

Fonte: Fantascienza.comRacconti: Nella nostra famiglia
Vittorio Catani (Lecce, 1940) è una delle colonne della fantascienza italiana. Scrittore, saggista, animatore culturale a 360 gradi. Sotto le spoglie del gentiluomo d’altri tempi, Catani è in realtà un gran combattente. Uno di quelli che non si risparmiano mai. Nella sua più che quarantacinquennale carriera ha sempre sostenuto la fantascienza come genere – quando il solo leggerla era considerato quasi un atto osceno – e quella scritta da autori italiani. Basta pensare che oltre che alla scrittura, si è occupato di narrativa fantastica anche attraverso sceneggiature radiofoniche, trasmissioni radio e tv, spettacoli teatrali, conferenze, laboratori di scrittura nelle scuole, contribuendo non poco alla diffusione stessa del genere letterario a cui ha dedicato gran parte della sua vita. Suoi racconti sono apparsi sulle più prestigiose riviste (Urania, Galaxy, Galassia, Robot - prima serie, Nova Sf, Futuro Europa, Robot - nuova serie) e su quotidiani (L'Unità, Il Secolo d’Italia e La Gazzetta del Mezzogiorno).
Lo scrittore pugliese ha quasi sempre posto al centro della sua narrativa l’Uomo: non troverete nelle sue storie migliori astronavi o alieni, ma uomini che affrontano gli eventi straordinari di cui sono protagonisti con i loro difetti e pregi.Ne sono testimonianza le sue antologie L'eternità e i mostri, apparsa sulla rivista Galassia nel 1972, e la più recente L’essenza del futuro ((Perseo Libri, 2007) che raccoglie praticamente quasi tutta la sua narrativa breve.
Nel 1990, Catani ha vinto la prima edizione del Premio Urania, con il romanzo Gli universi di Moras, anche questa una storia che narra di un uomo che entra in crisi davanti alla consapevolezza e all’esplorazione di decine di migliaia di possibili universi paralleli. Il racconto che presentiamo, Nella nostra famiglia, è una storia per certi versi intima, ma con risvolti anche sociali e, soprattutto, è di una scottante attualità. La crisi della famiglia è ormai un dato di fatto, ma il paradosso insito nel racconto ha il sapore di una agghiacciante profezia.
di Vittorio Catani
Tutto sommato siamo una famiglia all’antica, noi. La mattina facciamo colazione insieme: mia madre, mio padre e io. Si alza per primo Antonio, perché i bagni in casa sono due e lui è quello che, come dice Ingrid, “perde più tempo a rifarsi i connotati”. L’importante è che ci ritroviamo a tavola all’orario giusto: le 7,30. Poi ciascuno prenderà la sua strada. Stamattina eravamo seduti e mentre aprivo il distributore di biscotti per un caffellatte appena espulso dalla cucina, papà ha detto con espressione tesa: - Da lunedì prossimo prendo una settimana di ferie. Non ce la faccio più con questa storia. Voglio guardarmi intorno. - Antonio - gli ho risposto - non ci credo. Lo ripeti da due mesi. Mio padre lavora in una grossa azienda di prospezioni geologiche per ricerche petrolifere. Le... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Delos Science Fiction 107 - luglio 2008 - Racconti - canale: Racconti brevi

Fonte: Fantascienza.comNotizie: X-Files 2, ecco il trailer
 Arriva in Italia il 5 settembre prossimo il film che riporta in vita la leggenda degli X-Files. Ma con un titolo da rabbrividire. Ecco il trailer USA
È impossibile non chiedersi chi possa essere ad avere idee così brillanti. Insomma, sono anni ormai che una bella parte dei film che arrivano in Italia mantengono il titolo originale. E invece no: il titolo del nuovo film di X-Files hanno voluto tradurlo in italiano. L'hanno intitolato X-Files Voglio crederci. No, non è uno scherzo. Forse era quasi meglio uno pseudo-religioso "voglio credere" di questa invenzione che fa pensare a un film adolescenziale di autorealizzazione; ma X-Files 2 non è la storia di un giovane studente nerd con la fissa degli alieni che dopo essere stato preso in... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Sezione: Notizie - canale: Video - 6 luglio 2008 - articolo di S*

Fonte: Fantascienza.comNotizie: Gillian Anderson parla di Dana Scully
 Il nuovo film di X-Files si avvicina e quindi anche il ritorno di Gillian nel ruolo dell’agente incaricata di svolgere indagini nel paranormale. Che cosa ne pensa?
Il 25 luglio uscirà negli Stati Uniti The X-Files: I Want To Believe (in Italia è previsto per il 5 settembre e con il titolo The X-Files: voglio crederci). Interpreti principali saranno ancora David Duchovny e Gillian Anderson, mentre la regia sarà, naturalmente, di Chris Carter, che ha sceneggiato il film insieme a Frank Spotniz. Non si sa moltissimo, se non che sarà ambientato sei anni dopo la serie e che, pur rispettando gli eventi accaduti nei telefilm, sarà slegato da essi a livello di trama. La rivista inglese SFX ha intervistato i protagonisti e messo online una parte della... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Sezione: Notizie - canale: Cinema - 6 luglio 2008 - articolo di Alberto Priora

Fonte: Fantascienza.comComunicato stampa congiunto Regione Toscana, SIMA e SIOMI Comunicato stampa dell'incontro tra il Presidente della Commissione Sanità Fabio Roggiolani, il Presidente della SIMA dott. Mauro Alivia e la Presidentessa della SIOMI dottssa. Simonetta Bernardini Lo scorso 30 Giugno 2008, presso gli uffici della Regione Toscana, ha avuto luogo un incontro tra il Presidente della Commissione Sanità Fabio Roggiolani, il Presidente della SIMA dott. Mauro Alivia e la Presidentessa della SIOMI dott.ssa Simonetta Bernardini. Nel corso della riunione, il dott. Alivia ha presentato il Manifesto per la Medicina Antroposofica in Italia, sottolineando il carattere della Medicina Antroposofica come ampliamento dell’arte medica a favore di una visione più attenta alla biografia del paziente e alle sue capacità di autoguarigione.In questo senso è stato condiviso il valore delle esperienze cliniche già avviate in Toscana, come l’inclusione delle MC nel piano sanitario regionale e gli ambulatori di medicine complementari in ogni ASL, al fine di offrire ai cittadini una più ampia possibilità di scelta terapeutica, congiuntamente al miglior utilizzo integrato di ogni conoscenza tecnica e scientifica. Fonte: Cybermed Roma, 9 luglio: LA DONNA BIONICA e L'UOMO DA 6 MILIONI DI DOLLARI in DVD Universal ( e IN PERSONA) al Cinema Adriano!! LA DONNA BIONICA e L’ UOMO DA 6 MILIONI DI DOLLARICON UNIVERSAL PICTURES ITALIA AL ROMA FICTION FEST 2008 (7-12 Luglio)Il 9 luglio alle 22.30, Sala 3 del Cinema AdrianoSono bionici e sono tornati!IN ESCLUSIVA MONDIALE PER LA PRIMA VOLTA... Fonte: AttentiAlCine Thomas More - 07/02/1478 - 06/07/1535 - Umanista, Santo Tommaso Moro, così viene ricordato in Italia lo scrittore e uomo politico inglese Thomas More. Nasce a Londra il giorno 7 febbraio 1478; segue le orme del padre Sir John More, avvocato e giudice di ...
Fonte: BiografieOnlineNiente Festivalbar 2008 L'organizzatore della rassegna rompe con l'Adnkronos il silenzio: ''Le date erano gia' state definite, qualcuno ha remato contro''. Nessun problema invece con Italia 1: ''Era pronto un cast straordinario''.
Fonte: Italianissima Loreena McKennitt e la magia celtica..tornano in Italia... La Musa ritorna a cantare! Loreena McKennitt sarà in Italia per 2 concerti il 12 Luglio al Castello di Udine (Folkest Festival) e il 13 in Piazza Duomo a Brescia, nell’ambito di un ... Fonte: AllaRadio Gato Barbieri: Chapter Four: Alive In New York (di JakeChambers) Parafrasando lo scrittore messicano Rolo Diez: "Prendete un mucchio di letame ed aggiungetevi tre gocce di figlio di puttana. Mescolate, cuocete e fuoco lento e otterrete un uruguayano. Mi raccomando, solo tre gocce, perché se ne mettete di più viene fuori un argentino". Un tratto caratteristico di stronzaggine per il quale gli argentini sono famosi in tutto il continente latino: "Degli italiani che si credono degli inglesi", li chiamano in Brasile, alludendo alla provenienza di gran parte degli argentini, e alla puzza sotto il naso che ostentano nei confronti degli altri sudamericani. Una sprezzante arroganza che ha delle motivazioni storiche, certo. La frustrante emarginazione vissuta dai primi immigrati in una terra straniera, selvaggia e inospitale, ma anche l'orgoglio di avere trasformato questa terra in una delle più opulente - almeno fino al tempo di Peròn - nel granaio del mondo. La stessa sprezzante arroganza si può trovare nella musica che ha reso popolare l'Argentina agli occhi del mondo, il tango, che ebbe il suo profeta in Astor Piazzolla, altro notevole, seppur geniale ed indispensabile, esempio di stronzaggine indigena. L'Argentina ha peraltro partorito questo strano personaggio, amico-rivale di Piazzolla: Leandro "Gato" Barbieri, un "pampero" inesorabilmente piazzato sotto il suo eterno cappello a tesa larga, innamorato tanto della fase più sciamanica e spirituale dell'ultimo Coltrane, quanto delle melodie e delle suggestioni della sua terra. Un altro esempio di meticciato culturale elaborato da quel paese sconfinato e lontano, eppure per molti versi tanto affine al nostro. Peccato che la fama di Barbieri in Italia sia legata a momenti tutto sommato episodici della sua carriera, come la collaborazione con Antonello Venditti e la composizione della colonna sonora del film "Ultimo Tango a Parigi". Dunque nella prima metà degli anni settanta il sassofonista, accompagnato da una band che lo asseconda a puntino, confeziona per la Impulse! la sua quadrilogia, l'opera che maggiormente lo rappresenta: I due dischi di "Latino America" e "Hasta Siempre", il successivo "Chapter Three: Viva Emiliano Zapata", forse il suo vertice espressivo in studio, e per metterci la ciliegina sulla torta, ecco il "Chapter Four", live del 1975 al Bottom Line di New York. La dimensione live, l'atmosfera disinibita ed eccessiva di quegli anni, la verve dei musicisti coinvolti: tutto contribuisce a rendere incandescente la serata. La sezione ritmica, formata da Ron Carter al basso, il brasiliano Portinho alla batteria e Ray Armando alle percusssioni, pompa a mille per tutta la durata del concerto, raggiungendo momenti di puro parossismo. Sull'incessante ribollire magmatico procurato dalla chitarra di Paul Metzke e dal piano elettrico di Eddie Martinez, Gato piazza le sue bordate di sax tenore: frasi melodicissime, e allo stesso tempo taglienti come rasoi, nelle quali possiamo… Fonte: DeBaser Pirateria: condanna penale anche per i professionisti Lo ha stabilito una recente sentenza della terza sezione della Corte di Cassazione.
Anche i professionisti possono essere sanzionati penalmente se utilizzano software non originale. Lo ha ribadito la terza sezione della Corte di Cassazione con la sentenza 25104/2008, depositata il 19 giugno scorso.
“Dopo essersi espressa in passato sull’utilizzo di software duplicato illegalmente in ambito aziendale, con questa sentenza la Cassazione ha chiarito che anche i professionisti e gli studi professionali possono essere sanzionati penalmente se utilizzano software non originale, quando questo avvenga per fine di profitto”, commenta Emanuel Arnaboldi, Vice Presidente di Bsa Italia.
...continua la lettura di questa notizia.
01net.it autorizza pc-facile.com a riportare la presente news. Fonte: Pc Facile Terrorismo, catturato in Brasilel'ex Nar Pierluigi Bragaglia Condannato in Italia per banda armata e associazione sovversiva, rapina e sequestro di persona Fonte: Corriere della Sera Cronaca Cani Arrabbiati
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Titolo originale
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Cani Arrabbiati
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Produzione
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Italia 1974
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Regia
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Mario Bava
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Interpreti
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Riccardo Cucciolla, Maurice Poli, George Eastman, Don Backy, Lea Krueger
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Durata
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94 minuti
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Colgo l’occasione per ricordare Mario Bava, sanremese di nascita, come uno dei registi italiani più originali ed influenti. Spesso dileggiato dalla critica nostrana, che lo rivalutò solo dopo morto, all’estero fu osannato come precursore di vari sottogeneri legati all’horror e al thriller. Moltissimi sono i registi che dicono di essersi ispirati alle brillanti soluzioni del suo lavoro: da Scorsese a Tim Burton, da Joe Dante a Quentin Tarantino. Soprattutto a quest’ultimo farei riferimento in quanto dichiarato estimatore del giallo italiano anni settanta, evidenziando un collegamento con uno degli ultimi film realizzati da Bava, il suo capolavoro “Cani Arrabbiati”. Cominciamo col dire che non si può definire un vero e proprio ‘poliziottesco’, convididendo con quel filone solo il contesto storico (l’italia iper-violenta anni ’70) e alcune sequenze canoniche (la rapina, l’inseguimento con la polizia), è in realtà un thriller ad altissima tensione costruito sulle linee-guida del road-movie. Dopo aver messo a segno una rapina, una banda di delinquenti prende in ostaggio un uomo di mezza età, un bambino e una giovane donna. L’improvvisata combriccola tenterà di dileguarsi a bordo di un auto. All’interno di quel claustrofobico ambiente, la terrorizzata Maria ed il preoccupato (ma stranamente atteggiato) Riccardo saranno costretti a condividere momenti interminabili con una selezione di criminali della peggior risma: la mente fredda e calcolatrice, il “dottore", e gli scagnozzi “bisturi” e “trentadue”, due rozzi instabili estremamente violenti. Se escludiamo il finale a sorpresa, la storia non ha di per sé molti sviluppi - la forza del film sta nella vivida descrizione – disturbante ma funzionale - della tensione creata da quella particolare situazione, una tragiedia incombente e impossibile da eludere (al bambino, sedato per tutto il tempo, verrà risparmiata l’esperienza): la banda sempre ad un passo dalla cattura e gli ostaggi in balia di tre pluriomicidi con niente da perdere e i nervi a pezzi. Molti elementi di questo film saranno riadattati da Tarantino ne “Le Iene”. Consigliato, ad esclusione di chi è troppo impressionabile.
slovo Fonte: BlogBuster
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