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La C.I.P.A presenta le proprie eccellenze alla Trattoria all'Argine a Prata Abbiamo assistito alla partenza della camminata da Prata di Sopra verso Villanova nell’ambito di “Prata tra i Fiumi”, e dobbiamo dire che ci è sembrato un bel successo, sia per la partecipazione che per l’interesse della gente.
Il Sindaco, salito sul un trattore storico utilizzato come palco, è stato ascoltato con favore nel suo discorso di recupero della memoria e di valorizzazione di questo particolare territorio tra Medusa e Livenza, e il suo sentire è stato condiviso dai partecipanti. Un plauso al signor Luigi Piccin, che ha messo in mostra i suoi “gioielli” storici, trattori ed attrezzi agricoli, ed ha organizzato un rinfresco pre camminata davvero imponente nella sua aia.
Abbiamo poi visitato l’approdo sul fiume Medusa, a cui erano già attraccate barche anche di una certa dimensione, e ci è sembrato un buon inizio per quel che riguarda il turismo fluviale, su un percorso che unisce Pordenone e Venezia, attraverso Noncello, Medusa, Livenza, il mare Adriatico e le Lagune.
In questo contesto,domenica 31 agosto, la C.I.P.A, la cooperativa di produttori agricoli, ha fatto sfoggio dell’alta qualità dei suoi prodotti alla Trattoria All’Argine di Prata di Sopra (Pordenone).
Già dall’antipasto si capiva che i prodotti erano di altissimo profilo, dalla sopressa ad un salume molto delicato ottenuto dalla coscia del maiale, che ricorda un poco nel gusto la tradizionale coppa delle nostre terre.
Il filetto di manzo, interpretato dalla cucina dell’Argine, era un cibo per angeli, tanto era buono, tenero, delicato. Accompagnato dagli ottimi vini dell'azienda agricola di Stefano Caliman (socio C.I.P.A), non poteva che fare un’ottima figura. Giovanni Meneghini,palato 'fine' de Il Gusto italiano
(l'associazione che promuove il made in italy all'estero),ha apprezzato, in particolare, il sauvignon.
Segno che la filiera, dalla produzione alla commercializzazione, di questa moderna cooperativa, funziona a tutti i livelli, garantendo al consumatore un prodotto sano, buono ed adatto al moderno sentire, a prezzi vantaggiosi. Una visita in uno degli spacci quindi non può essere che proficua sotto tutti gli aspetti. A far compagnia alle carni e ai salumi, gli ottimi formaggi della Latteria di Palse, la frutta e gli ortaggi della Cooperativa La Praderia di Fontanafredda e l'olio di casa Marcelli.
All’incontro di domenica 31 agosto, era presente infatti anche Vincenzo Marcelli, che è riuscito in una impresa davvero singolare. Possiede infatti un’azienda agricola, fondata dal padre nel 1954, a Venarotta, a 10 chilometri da Ascoli Piceno, dove produce olio di oliva con un frantoio a pietra, (oltre a tre presse ad acqua e a due separatori), grazie al suo oliveto biologico certificato, che si trova a 7 chilometri da Ascoli. Inutile sottolineare il valore dell’olio marchigiano, senza andare a sottilizzare riguardo ai prodotti di tutte le vallate di questa bella e ricca regione.
L’olio viene imbottigliato a Zoppola, e questo è il motivo del connubio. Ma poi si scoprono altri 'fattori' : la 'naja' a Pordenone, le solide ragazze friulane, un bell’ambiente. La cosa importante, comunque, è che il prodotto è valido: al boccato è morbido e lo si sente caldo grazie alla lavorazione con la macina tradizionale.
Chi volesse andare a trovare Marcelli , lo trova a Cusano di Zoppola, a 500 metri dall’incrocio sulla Pontebbana. Fonte: AlimentaPress I vini di Bessich a La Praderia, per Visite Gustose L'Azienda Agricola Luciano Bessich è stata invitata dalla Cooperativa La Praderia di Fontanafredda a partecipare alla prima giornata di informazione di Visite Gustose,L'informazione a tavola, che si svolge in collaborazione con L'Italia del Gusto.
L'azienda, composta da circa 10 ettari con annessa una casa colonica ed una stalla, venne acquistata nel 1959 dal nonno Antonio, arrivato dall'Istria con tutta la sua famiglia. Antonio cominciò la produzione dei primi vini e negli anni '70 cedette l'attività al figlio Luciano che, vendute le vacche, utilizzò la stalla come prima cantina.
Nei primi anni ottanta, con l'aumento della mole di lavoro, Luciano iniziò la costruzione di uno stabile nuovo da adibire a cantina.
In quegli anni la cantina venne dotata delle prime strumentazioni di lavoro tecnologicamente avanzate come la filtrazione a cartoni e l'imbottigliatore ed etichettatore.
Nella metà degli anni '80, Luciano acquistò un terreno confinante di circa 6 ettari con annessa una casa colonica e ben presto piantò nuove viti aumentando anche le tipologie di vino disponibili.
Negli anni seguenti iniziarono i lavori per l'ampliamento della cantina che finirono nel 1991 e nello stesso anno Luciano venne a mancare.
Subentrarono allora i figli Daniela, Alessandra, Roberto e poi negli anni seguenti Fabio, con la direttiva della madre Giuditta, cercando di portare avanti il progetto del padre.
Negli ultimi anni l'azienda è stata rinnovata sia nell'aspetto della strumentazione di cantina e di campagna, sia con il rinnovo delle viti più vecchie, utilizzando nuovi sistemi di produzione per elevare la qualità dei vini.
La tenuta si colloca nella parte occidentale del Friuli, nella terra delle "GRAVE" da cui trae la denominazione "DOC GRAVE". Questi terreni sono tipicamente ghiaiosi, con una resa che non supera i 130 quintali/ettaro rispettando così i disciplinari della DOC, con il risultato di avere prodotti molto intensi e caratteristici.
L'azienda attualmente ha una estensione di 20 ettari di cui 18,7 a vigneto ripartiti in 13 qualità di uve tutte iscritte alla DOC Friuli Grave, un ettaro di Kiwi e 3000 metri di asparagi verdi.
Dalla vinificazione alla vendita, sia in bottiglia che in BESSICH IN BOX (da 5 e 10 litri) e in damigiana (da 20 litri fino a 54 litri), tutto il ciclo produttivo viene effettuato all'interno dell'azienda, con cura e passione.
Nello spaccio si possono acquistare tutte le qualità di vino: Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Cabernet Barrique, Refosco dal Peduncolo Rosso, Pinot Nero (vino IGT), Bacche Rosse (vino da tavola rosso), Novello (vino IGT), Pinot Grigio, Sauvignon, Chardonnay, Riesling Renano, Friulano (Tocai), Verduzzo Friulano, Moscato tranquillo o frizzante (vino IGT), Prosecco Frizzante o Brut (vino IGT), Bacche Bianche (vino da tavola bianco) e la Grappa Friulana distillata direttamente dalle uve di casa.
Ultimi in ordine di arrivo sono le Riserve di Casa Bessich una selezione particolare dei vini formata da Cabernet Franc Riserva, Refosco DPR Riserva e Traminer Aromatico Riserva. Fonte: AlimentaPress Mps procede con l'incorporazione di Antonveneta, cede Fontanafredda e lancia i bancomat parlanti per i non vedenti Mps fa proprio sul serio. Così l'integrazione di Antonveneta si segnala perchè procede a passi spediti con il completamento a tempo di record dell'integrazione dei sistemi informatici (che ha visto impegante 1400 persone per poter mettere in linea in un... Fonte: The Retailer
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