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| Risultati per: Eva Green | Articoli trovati: 23 |
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Green.tv, il canale dedicato all’ambiente Green.tv ha attivato una collaborazione con Cisco, che ha creato un proprio canale video dedicato sulla piattaforma di green.tv. I primi contenuti disponibili sono una serie di filmati relativi all’iniziativa Cisco Connected Urban Development, che ha l’obiettivo di individuare soluzioni per ridurre le emissioni di gas serra migliorando l’efficienza delle infrastrutture urbane, attraverso l’uso di [...] Fonte: Megamodo Cisco lancia un canale dedicato all’ambiente su green.tv 08/01 - Green.tv, la web tv dedicata alle tematiche ambientali, ha attivato una collaborazione con Cisco; l’azienda ha creato un proprio canale dedicato sulla piattaforma di green.tv. Fonte: FOL - Software Ces 2009: La Tv Internet, il Blu-ray e il Green It secondo Lg Alta definizione, Tv Internet, cellulari solari e da polso e touchscreen si possono toccare con mano allo stand di Lg
  Fonte: Vnuet.itCisco lancia un canale dedicato all’ambiente su green.tv Green.tv, la web tv dedicata alle tematiche ambientali, ha attivato una collaborazione con Cisco, che ha creato un proprio canale video dedicato sulla piattaforma di green.tv. Fonte: FullPress Focus Apre Ces 2009: l'elettronica di consumo sfida la recessione A Las Vegas non va in scena un Consumer electronics show di rivoluzioni, ma di evoluzioni hi-tech: a partire dalla beta di Windows 7, il piatto forte del keynote di Steve Ballmer di Microsoft, fino alle Tv Oled e al Green It. Evolvono anche netbook, ultra-portatili, telefonia, alta definizione e gadget. Per una vetrina anti-crisi
  Fonte: Vnuet.itDa Motorola un dispositivo WiMax e un cellulare creato con bottiglie riciclate Al Ces di Las Vegas Motorola punta sul Green It: il cellulare eco-friendly è l'ultima novità di tendenza. Motorola ha anche mostrato un dispositivo che combina WiMax, WiFi, Ethernet e VoIP
  Fonte: Vnuet.itMVP again!
Anche per il 2009 ho ricevuto il premio MVP (Most Valuable Professional) su Microsoft SharePoint Server!

E con grande piacere segnalo che tra i nuovi MVP c'è anche Claudio Brotto, MVP su Windows SharePoint Services.
E con un certo orgoglio faccio notare che ben due dei tre MVP su SharePoint in Italia sono persone di Green Team! :-)  Fonte: DevLeap Green Microgym, la palestra dove il sudore diventa energia La palestra è uno di quei templi contemporanei in cui il consumo spropositato di energia salta subito all’occhio. Anche perché si tratta di un doppio consumo. Da un lato c’è l’energia elettrica necessaria per illuminare a giorno sale e spogliatoi (e per pompare ininterrottamente musica dance ad alto volume), dall’altro l’energia umana prodotta dai clienti, inseguendo la forma perfetta su cyclette e attrezzi vari. Movimenti, sudore e fatica che si disperdono nell’aria.
Ora c’è chi sta provando a limitare lo spreco utilizzando l'energia umana per sostituire quella elettrica. E’ una piccola palestra di Portland, in Oregon, sul versante occidentale degli Stati Uniti. Si chiama Green Microgym e alcuni dei suoi attrezzi sono studiati per immagazzinare l’energia prodotta da chi vi suda sopra. I preziosi watt umani finiscono in una batteria, a cui sono collegati i dispositivi della palestra che hanno bisogno di energia, dalle luci alla tv.
Il principio è vecchio come la bicicletta. O meglio, come la dinamo della bicicletta, quel piccolo apparecchio che sfrutta l’energia prodotta dal movimento della ruota per accendere il fanale. Non a caso la tecnologia si chiama Human Dynamo, dinamo umana. “In una palestra quasi tutti gli attrezzi hanno delle ruote che girano e da una ruota che gira tu puoi ottenere sempre energia, nello stesso modo in cui una centrale produce elettricità”, ha spiegato a BBC News il proprietario della micropalestra verde Adam Boesel.
Da qui a pensare che basti un impiegato che in pausa pranzo smaltisce i bagordi della sera prima sulla cyclette per sostenere il fabbisogno energetico di una palestra ce ne corre. Nella Green Microgym il signor Boesel ha adottato un sacco di altri espedienti ambientalmente corretti: dai pannelli solari installati sulla facciata dell’edificio (che forniscono il trenta per cento dell’energia necessaria alla palestra) ad apparecchi che aiutano a risparmiare in illuminazione e persino a tagliare il consumo di acqua dei water, in bagno.
Tuttavia l’idea assume una certa consistenza già solo pensando a uno dei riti più comuni di una qualsiasi palestra: la lezione di gruppo. Con decine di persone che pedalano o saltellano contemporaneamente, a ritmo di musica. “Se una singola macchina produce 100 watt”, sostiene Mike Taggett, l’inventore della Human Dynamo, “quaranta macchine possono produrne 4000, una quantità sufficiente a coprire, per la durata della lezione, l’intero fabbisogno energetico di una palestra che non abbia particolari necessità di climatizzazione”.
L’energia umana, che al momento a Portland viene immagazzinata e distribuita grazie a speciali batterie, potrebbe poi finire nella rete elettrica tradizionale, esattamente come accade per quella solare ed eolica. Alleggerendo la bolletta e venendo re-utilizzata fino all’ultima goccia di sudore. Uno degli ostacoli per la nuova tecnologia? I costi per l’ammodernamento degli attrezzi, scrive Peter Bowes su BBC News. Costi che però potrebbero essere ammortizzati in parte dagli effetti psicologici dell’operazione. Nell’opinione pubblica, la consapevolezza ambientale cresce giorno dopo giorno; così come il desiderio di usufruire di servizi basati su energie rinnovabili o che comunque limitino al minimo l’impatto energetico sul pianeta. La possibilità di mantenere in forma il proprio corpo e intatta la propria coscienza ecologica potrebbe essere un richiamo irresistibile: corpore sano, mens sana. Fonte: LaStampa Tecnologia Kate Moss e Topshop ancora una volta insieme Al via un'altra collezione firmata dalla top model Kate Moss per la catena retail Topshop. La news è stata ufficializzata da pochi giorni, con entusiasmo da entrambe le parti. Sir Phillip Green, per Topshop, ha detto:"Dopo una collaborazione di due anni, sono sicuro che la collezione di Kate per Topshop ha le potenzialità per diventare un brand... Fonte: FashionFM Innovazione, green economy e valorizzazione dei talenti: gli obiettivi di Confartigianato per il 2009 29/12 - Mocella: “Per il nuovo anno auspichiamo politiche adeguate alle piccole imprese, ma anche meno rivendicazione e più capacità di proposta da parte del mondo economico. La costruzione di percorsi di sviluppo è cosa complessa e va basata sulla condivisione e non sull’autorefenzialità, sulla capacità di ascolto dei territori e non su soluzioni calate dall’alto e preconfezionate, sulla qualità della proposta e non sull’inutile rivendicazione”.
Fonte: FOL - Software Niente crisi sul Green It Forrester Research crede che il 2009 sarà veramente l'anno del Green It. Anche Dell investe nel Green packaging per risparmiare
  Fonte: Vnuet.itScritti Politti: Early (di LarryBoschi) Si sa molto poco della carriera degli Scritti Politti prima dell'uscita, nel 1982, del loro album d'esordio, "Songs to remember". Cercherò in quanto segue di mettere insieme le informazioni frammentarie che sono riuscito a raccogliere. La loro storia inizia nel 1978. Tra il 1978 e il 1980 hanno pubblicato a proprie spese tre EP. Le canzoni che compaiono su quegli EP non sono state incluse in nessuno degli album propriamente detti pubblicati in seguito. Solo nel 2005 sono state raccolte in un cd Rough Trade con lo sbrigativo titolo "Early". Gli Smiths, i Beatles, Belle and Sebastian, i Fall, sono gli unici altri gruppi rock and roll (o "beat groups", come li chiamerebbe Green) di mia conoscenza che abbiano un catalogo di singoli inediti su album. Green è il cantante degli Scritti Politti. Parleremo di lui tra poco. I titoli dei primi tre EP degli Scritti Politti sono "Skank bloc Bologna", "4 A-sides", e "The Peel sessions". Il singolo "Skank bloc Bologna" includeva due sole canzoni, una delle quali intitolata "Skank bloc Bologna". Ho ascoltato questa canzone molte volte, perché mi piace e perché mi incuriosisce dato che sono nato a Bologna, ma non sono mai riuscito a capirne le parole. La musica è lenta, ripetitiva… rarefatta come in un sogno. Il lato posteriore della copertina di "Skank bloc Bologna" dice che il disco è costato al gruppo circa 500 sterline, che è molto poco. Questa cifra è ottenuta dalla somma dei costi di ogni passaggio del processo di produzione, dallo studio di registrazione (98 sterline per 14 ore, compreso il nastro) alla stampa delle prime 2500 copie (il disco ebbe un insperato successo, e presto fu ristampato). Gli altri due EP includono quattro canzoni ciascuno, e nessuna canzone compare in più di un disco. Alcune delle canzoni furono improvvisate al momento di registrare; una delle canzoni di "4 A-sides" si intitola "25-8-78". I nomi degli Scritti Politti tra il 1978 e il 1980 erano: Green, Tom, Nial e Matt. Ma Green spiega in un'intervista che molte altre persone, comprese alcune "non-musicali", erano coinvolte nel progetto. Tra il 1978 e il 1980 Green fa largo uso della parola "progetto". Lo stesso Matt, per quanto considerato membro del gruppo, era piuttosto un "organizzatore". Green, come abbiamo detto, cantava, e suonava la chitarra. Tom suonava la batteria. Nial suonava il basso. Il nome di Green era in origine un nome vero, normale, ma Green lo sostituì con "Green" in segno di protesta contro qualcosa che non ricordo. Il suo cognome, che non cambiò, è Strohmeyer-Gartside. Green crebbe nel Galles e si iscrisse al college a Leeds. Frequentò la scuola d'arte, … Fonte: DeBaser Green Carnation: Acoustic Verses (di Ardalo) I norvegesi Green Carnation, dopo diversi cambi di stile nei precedenti album (dal doom al metal al prog-metal) decidono che è arrivata l'ora di staccare le spine e sfornano questo sorprendente ultimo (per ora) lavoro da studio datato 2006. Come si capisce dal titolo, la metamorfosi rispetto ai lavori precedenti è pressochè netta trattandosi questo di un disco acustico orientato su un folk malinconico e struggente impregnato di poesia ed emozioni forti che si mescolano dalla prima all'ultima canzone. Le percussioni eseguono una specie di marcia durante "Sweet Leaf" dove Kjetil Nordhus si mette subito in mostra con una prestazione vocale di gran classe, in perfetta simbiosi con la raffinatezza degli strumenti da cui viene accompagnato. "The Burden is Mine… Alone" è composta, suonata e cantata interamente dal bassista Stein Roger: gli arpeggi di chitarra vengono direttamente dal cuore di chi li ha suonati e si legano all'anima di chi ascolta in una breve sensazione di dolce malinconia. "Maybe?" mi piace immaginarla come una lieve brezza autunnale che accarezza il viso e che dopo un pò aumenta e diventa un vento che porta via le foglie ingiallite e rinsecchite. . "Alone" invece è caratterizzata da alcuni passaggi di violino molto folk e da un poema di Egdar Allan Poe cantato da Kjetil con la sua voce calda ed emozionale. I Green Carnation non hanno mai nascosto la loro passione per la musica degli anni '70: "9-29-045" è una suite di più di 15 minuti divisa in tre parti: chitarra acustica come sempre presente, parti di tastiere che donano quel tocco di atmosfera che non guasta mai, una lunga parte centrale strumentale molto sognante ed evocativa e il finale dove il violino e un bellissimo ritornello corale riscaldano leggermente l'animo come un tiepido sole invernale. "Childs Play part III" è una strumentale ed è il proseguimento delle prime due parti che sono presenti nel precedente album "Quiet Offspring". Il piano è il protagonista e porta verso la splendida gemma finale: "High Tide Waves": durante la navigazione il mare del suono passa continuamente da calmo a mosso, gli archi accompagnano l'imbarcazione verso terra e ci si ritrova in una spiaggia attraverso le splendide note di un assolo di chitarra acustica. Dalla spiaggia ascolto le onde ormai stabilmente calme del mare del suono, e non vedo l'ora di ripartire. … Fonte: DeBaser Christina Aguilera disegna una linea d’abbigliamento per Topshop Christina Aguilera lancerà una linea di abbigliamento fashion. La popstar sta ultimando le trattative con la famosa catena di abbigliamento britannica Topshop. L’azienda inglese, che da tempo commercializza anche la collezione disegnata dalla supermodel Kate Moss, ha promesso a Christina 1 milione di sterline per concludere l’affare, come ha assicurato una fonte: “Sir Philip Green, [...] Fonte: Panorama Cult I 60 anni di Depardieu, Cyrano
e bon vivant PARIGI
Due mesi fa il gravissimo lutto della scomparsa del figlio Guillaume a soli 37 anni. Oggi Gerard Depardieu, attore, produttore e regista francese, compie 60 anni.
Nato a Chateauroux, nel 1965, non ancora maggiorenne, scappa di casa per andare a Parigi, dove studia teatro. Conosce Jean-Laurent Cochet e prende parte ad un cortometraggio di Roger Leenhardt, «Le beatnik et le minet». Cinque anni dopo sposa Elizabeth Guignot (dalla quale poi divorzierà nel 1996): dalla loro unione nascono i figli Guillaume e Julie. Nel 1973 inizia a collaborare con Bertrand Blier in «Les Valseuses» (I santissimi), prima delle sei opere girate insieme: «Preparez vos mouchoirs», «Buffet froid», «Tenue de soiree», «Trop belle pour toi», «Merci la vie».
Tra il 1976 ed il 1981 si dedica al cinema d’autore, lavorando con registi del calibro di Bernardo Bertolucci, «Novecento», Marco Ferreri, «Ciao maschio» e Francois Truffaut , «Le dernier metro», «La femme d’à cotè». Nel 1984 debutta alla regia con il «Tartufo» di Moliere mentre l’anno seguente vince una Coppa Volpi al Festival di Venezia per l’interpretazione in «Police» di Maurice Pialat. Nel 1990 Jean-Paul Rappeneau lo dirige in «Cyrano de Bergerac», ruolo che gli vale la Palma d’oro a Cannes come miglior attore ed una nomination all’Oscar. Di lì a poco gira con Peter Weir «Green Card» e successivamente «Una pura formalità» di Giuseppe Tornatore.
Nel 1998 gira interpreta «Il Conte di Montecristo» con Sergio Rubuni e Ornella Muti e «La Maschera di ferro» con Leonardo Di Caprio. L’anno dopo veste i panni di Obelix in «Asterix e Obelix Contro Cesare» insieme a Roberto Benigni e Laetitia Casta. Nel 2000 è nel cast della commedia «102 Dalmatians»(La Carica dei 102 - un Nuovo Colpo di Coda). Nello stesso periodo interpreta «Vatel» film storico candidato all’Oscar 2001 per la miglior Scenografia.
Gerard Depardieu viene diretto anche da Ettore Scola nel film «Concorrenza Sleale» insieme a Diego Abatantuomoe Sergio Castellitti, un film riconosciuto di interesse nazionale, premiato con il David di Donatello per Miglior Scenografia. Nel 2002 Gerard Depardieu interpreta il secondo episodio di «Asterix & Obelix: Missione Cleopatra» con Christian Claivier e Monica Bellucci. Durante quest’ultimi anni ha girato molti film tra cui, «Sta Zitto...Non Rompere»(2003), «I am Dina»(2003), «Les Tempes Qui Changent»(2004) e «36-Quai Des Orfevres»(2004) insieme a Daniel Auteuil. Ultimamente ha lavorato alla pellicola «Per Sesso o per Amore?» (2006) di Bertrand Blier insieme a Monica Bellucci e «Last Holiday» (2006) con Queen Latifah. Si dedica alla regia di un cortometraggio nel film «Paris, je t’aime» (2006), presentato a Cannes.
Nel 2008 veste nuovamente i panni di Obelix nel film «Asterix alle olimpiadi» (2008) della coppia Forestier/Langmann. È nel cast di «Babylon A.D.» (2008) accanto a Vin Diesel. Depardieu è ancora oggi uno degli attori francesi più ricercati e pagati nel mondo e uno dei personaggi più potenti dell’industria cinematografica francese: ha anche diretto e prodotto diversi film con la sua DD Productions, inediti però in Italia.
Fonte: LaStampa Cinema La speranza della green economy per il 2009
La speranza si chiama green economy
Nel deserto del New Mexico, non lontano dal pueblo indiano di Taos, c'è una specie di città nascosta. La chiamano Earthship, «navi...
Fonte: ilsole24ore Economia e Lavoro Come fare diventare verde un datacenter Puntare al “green computing” non significa solo aver più rispetto dell’ambiente ma anche attuare una strategia che permette di migliorare... Fonte: Acquisti Verdi X Eco-guida di Greenpeace: aziende elettroniche in stallo sul fronte clima Nella decima edizione dell’Eco-guida di Greenpeace ai prodotti elettronici la maggior parte delle aziende elettroniche si è mostrata poco attenta sul fronte dei cambiamenti climatici. Nonostante molto green marketing, tante aziende si impegnano ancora troppo poco per risolvere questo problema. È Nokia a rimanere in vetta alla classifica. Fonte: GreenPeace Microsoft Techdays - WPC, altra missione compiuta
Ieri ho erogato una sessione, in coppia con Elisabetta Sasselli, in occasione della conferenza Microsoft Techdays - WPC.
La sessione ha raccontato le nostre (di Green Team) esperienze ed i nostri suggerimenti in relazione allo sviluppo di siti Internet con MOSS 2007.
Sempre ieri Elisabetta ha tenuto anche un'altra sessione insieme a Claudio Brotto sull'approccio code-less/less-code per i progetti SharePoint.
Ecco qui sotto uno scatto della conferenza, durante l'incontro con i colleghi MVP.

 Fonte: DevLeapSTRAFUMATI
 Regia di David Gordon Green con Seth Rogen, James Franco, Danny R. McBride, Kevin Corrigan, Craig Robinson Scheda del film STRAFUMATI Fonte: FilmScoop
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