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Symantec annuncia i vincitori del premio 2008 EMEA Visionary Award Da Barclays a Coca Cola Egitto fino a Proximus, Siemens e du: ecco i leader IT che si aggiudicano i 2008 EMEA Visionary Award Fonte: FullPress Focus AA.VV.: Bibbia: la Genesi (di LOTTACRISTIANA) Ciao a tutti. Siamo un gruppo di lotta cristiana chiamato Lotta Cristiana, formato da due ferventi credenti praticanti e osservanti. La nostra missione è diffondere la parola del Signore, e quale modo migliore se non recensendo la Sacra Bibbia? Già, avete capito bene, la Bibbia. Il più grande best-seller di tutti i tempi, in assoluto il libro più bello mai scritto. Ci sono più parabole lì dentro che in un quartiere popolare. Ha ispirato milioni di persone, e milioni di persone sono spirate per lei. E' stata la causa scatenante delle cose più belle che l'umanità abbia mai prodotto: dalla Divina Commedia alla Cappella Sistina, dalle crociate alle colonizzazioni (peccato essere nati in quest'epoca così vuota di valori, lì si che ci sarebbe stato da dare di quelle legnate… ). Ha causato fenomeni di isteria generale e feticismo sfrenato, tanto da arrivare a quotazioni impensabili anche per un solo bicchiere di legno originale. Il merchandising poi non conosce sosta: gadget di ogni dimensione e prezzo, action-hero snodabili, indulgenze, le magic-cards dei santi, riproduzioni fedeli della nascita del protagonista (ndr. Gesù Cristo), e chi più ne ha più ne metta (come disse Cicciolina). La Bibbia è talmente ben scritta che è entrata prepotentemente nel linguaggio quotidiano: peccato originale, pomo d'Adamo, piaghe d'Egitto, Cristo Santo, porco Giuda, puttana Eva… ma i più gettonati rimangono sempre loro, Dio e la Madonna. Tutti tranne uno: San Giuseppe. Fateci caso, San Giuseppe non è mai entrato nel linguaggio comune, come mai? Perché San Giuseppe è un personaggio dalla psicologia complessa, una povera vittima. Padre di un figlio non suo, marito in un matrimonio in cui non si sa chi ha consumato cosa, San Giuseppe è costretto a crescere Gesù, nell'unica (s)consolante spiegazione fornitagli: sua moglie è vergine, e lo sarà nei secoli dei secoli, amen. Per carità, Gesù è un bimbo sano e molto bello: biondo, occhi azzurri, e già questo sarebbe un miracolo da quelle parti… e invece il peggio per San Giuseppe dovrà ancora arrivare. Niente a che vedere col padre di Buddha, Confucio, Krishna o Maometto (che almeno qualche week-end in montagna se lo poteva concedere). Ma andiamo con ordine: in principio era il Verbo. Di che verbo si trattasse e come fosse coniugato nessuno sa. Da ricostruzioni storiche ed esperimenti effettuati al Cern di Ginevra (soprattutto grazie alla testimonianza del superpentito, quel bosone di Higgins), pare che il verbo sia stato: "che io ebbi avuto". Si sa, i congiuntivi sono sempre stati una bestia nera per tutti. Preso dalla noia, forse dalla solitudine, Dio creò tutto in cinque giorni, il sesto creò l'uomo, e… Fonte: DeBaser Anwar al-Sadat - 25/12/1918 - 06/10/1981 - Statista egiziano Muhammad Anwar al-Sadat nasce a Mit Abu al-Kum (Egitto) il 25 dicembre 1918. A soli sette anni si trasferisce al Cairo: studia presso la Regia accademia militare e consegue il diploma nel ...
Fonte: BiografieOnline Egitto, l'angoscia dei parenti Speriamo che stiano tutti bene
E' ancora più incerta la sorte dei turisti rapiti con le loro guide E, in Italia, i congiunti si augurano che "questa storia finisca presto"
Egitto, l'angoscia dei parenti "Speriamo che stiano tutti bene"
(21:47 28/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri Un imperatore maledetto sulla strada degli O'Connells Meno fantasia, più spazio all'azione e tanta voglia di emulare il vecchio Indiana Jones. L'unica costante è Brendan Fraser che veste ancora una volta i panni dell'archeologo Rick O’Connell. Il terzo capitolo della Mummia, La tomba dell'Imperatore Dragone, segna una svolta all'interno della saga iniziata nel 1999 con il remake del classico La mummia, diretto da Karl Freund nel 1932, e proseguita con La Mummia: il ritorno del 2001. La pellicola arriva nelle sale italiane il 26 settembre.
Più azione per conquistare il mercato orientale - La principale novità della "Mummia 3" è rappresentata dalla sostituzione in cabina di regia di Stephen Sommers, che aveva diretto i primi due film, con Rob Cohen. Dato il curriculum del cineasta, (Fast and Furious e XXX), il nuovo film ha visto un ridimensionamento dell'avventura a favore dell'azione. Una scelta voluta fortemente dalla Universal per rendere il film più appetibile anche per il mercato asiatico.
Cohen: "Basta Egitto ecco un'avventura asiatica" - Cohen, buddista e grande conoscitore della cultura cinese, spiega le novità del suo film: “L'idea che i guerrieri di terracotta di Xi’an fossero in realtà delle mummie, mi è sembrata veramente fantastica. Abbiamo analizzato la storia cinese del 200 a.C. e del 1946 adattando la storia a La mummia e agli splendidi personaggi creati da Sommers. Desideravo portare il film in una nuova direzione, lontano dall'Egitto. E' nata così un'avventura spettacolare, emozionante e totalmente asiatica”.
Aria di rivoluzione anche nel cast - Il cambiamento alla guida è coinciso anche con la staffetta tra Rachel Weisz e Maria Bello nel ruolo dell'archeologa Evelyn Carnahan. Cambia volto anche Alexander "Alex" O'Connell con la scomparsa del bambino Freddie Boath e l'ingresso del teen ager Luke Ford. La location cinese ha imposto un cast asiatico e il reclutamento di alcune delle star orientali più famose. Ecco quindi Jet Li nel ruolo dell'imperatore maledetto imprigionato nella sua statua di terracotta. Al suo fianco Michelle Yeoh divenuta celebre con Memorie di una Geisha, e la giovane star Isabella Leong (Isabella).
Non c'è Mummia senza Fraser - Esattamente come è accaduto con il personaggio di Indiana Jones legato indissolubilmente al volto di Harrison Ford, anche Rick O’Connell poteva essere solo Brendan Fraser. L'attore ha accettato con entusiasmo il nuovo copione: "‘Posso dire solo: 'Rieccoci’. Un'altra mummia si risveglia e comincia a vagare per il mondo, e tocca agli O’Connells fermarla”. Fonte: Tiscali Spettacoli No al riscatto per i rapiti in Egitto Potrebbero essere in Ciad o in Libia
Autorità tedesche: nessun contatto con i sequestratori dei turisti Secondo i giornali egiziani sarebbero stati chiesti 6 milioni di euro
No al riscatto per i rapiti in Egitto Potrebbero essere in Ciad o in Libia
Forse soluzione imminente sotto l'occhio vigile di Tripoli, intenzionata a fare bella figura con Roma e l'Ue
(18:34 26/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri Egitto, italiani rapiti portati in territorio libico
Lo sostiene in ministero degli Esteri sudanese. Il gruppo si sarebbe mosso e si troverebbe 13-15 km all'interno della Libia
Egitto, italiani rapiti portati in territorio libico
Secondo alcune fonti dal Cairo, i rapporti con i sequestratori sono stati interrotti
(16:01 25/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri Turisti rapiti in Egitto: chiesto al governo tedesco un riscatto di 6 milioni di euro I rapitori avrebbero chiesto che venga consegnato alla moglie del titolare del tour operator che ha organizzato il viaggio Fonte: Corriere della Sera Esteri Egitto, trovate 5 valigie dei rapiti Recuperate nella zona del sequestro: contengono indumenti ed effetti personali dei turisti Fonte: Corriere della Sera Esteri Egitto, trovate le valigie dei turisti Disperse nel deserto vicino al Sudan
I bagagli dei rapiti localizzati nel sud, vicino al confine, in un raggio di 550 metri Contengono gli indumenti e gli effetti personali degli ostaggi, fra cui i cinque italiani
Egitto, trovate le valigie dei turisti "Disperse nel deserto vicino al Sudan"
(12:42 24/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri iPhone 3G, niente GPS per gli egiziani In Egitto i servizi GPS di localizzazione GPS di iPhone 3G cessano di funzionare aggiornando il firmware dello smartphone alla versione 2.1. Apple si adegua alle normative egiziane in preparazione di un lancio ufficiale nel paese? Fonte: Palmipede Francesco De Gregori: Live @ San Giuliano Milanese 20.09.08 (di Saltuario) San Giuliano è una cittadina dell'Hinterland milanese, con un parco di fianco a una scuola. Dal parco si vedono bene gli aerei, come modellini in fase di atterraggio verso Linate. Sabato 20 settembre San Giuliano ha organizzato una festa, con tanto di notte bianca, ed allestito un palco nel parco di fianco alle scuola, tutto a spese dell'amministrazione. Poi ha chiamato De Gregori e gli ha detto: "Scusi Principe, qui a San Giuliano abbiamo un bel palco in un parco di fianco a una scuola, e facciamo pure la notte bianca: verrebbe a suonarci, tutto a spese dell'amministrazione?". E il Principe ci è venuto, ha suonato un paio d'ore intense e poi se n'è andato, tutto a spese dell'amministrazione. La serata è fresca e si sta bene; non c'è tantissima gente, e un po' dispiace considerando che si sta per esibire, tutto a spese dell'amministrazione, un gigante della musica italiana; è vero però che l'evento ha avuto scarsa pubblicità. Poco dopo le 21 il palco si anima, entrano gli artisti e parte subito il concerto.De Gregori dal vivo è sempre una scommessa, nel bene o nel male; è l'artista che ho visto più volte in concerto, e mi sono ormai convinto che le sue performances dipendano sensibilmente dall'umore del momento, potendosi risolvere in spettacoli deludenti o al contrario di alto livello. Questo concerto in particolare è stato molto molto buono. Ottima innanzitutto la scelta dei brani. Essendo di recente pubblicazione l'ultimo disco in studio, che ho trovato piuttosto modesto rispetto ai precedenti, temevo che il concerto fosse infarcito delle nuove canzoni. In realtà i brani dall'ultimo disco sono solo quattro (Finestre rotte, L'angelo di Lyon, Per brevità chiamato artista e L'Infinito) e ben distribuiti nell'arco dell'intera esibizione. Prevalgono invece i grandi classici, spesso ampiamente rimaneggiati, tanto da essere irriconoscibili finché non parte il cantato (e questo, insieme al fatto che il Principe anticipa o ritarda spesso l'attacco, ci rende piuttosto difficile fargli il coro). È il caso di Alice, Cercando un altro Egitto, Viva l'Italia e Festival, quest'ultima in una bella versione cupa cupa. Più fedeli all'originale invece Rimmel, Buonanotte Fiorellino, Generale, Titanic, La leva calcistica della classe del '68 e La Donna Cannone, eseguita in apertura del bis. Accanto a questi pezzi da novanta non sfigurano i brani "minori", a partire da una sorprendente Capo d'Africa, passando per L'Abbigliamento di un Fuochista, Battere e Levare, molto country con il violino in evidenza, Deriva, Il Bandito e il Campione e Vai in Africa, Celestino!. Chiude il concerto, prima del bis, La Valigia dell'Attore, canzone pensata per l'esecuzione live e spudoratamente acchiappa applausi, anche per merito della teatralità di De Gregori.Ottima… Fonte: DeBaser Localizzati i rapitori dei turisti niente blitz, si continua a trattare
Le autorità sudanesi sanno dov'è il gruppo dei viaggiatori sequestrati in Egitto Escluso l'intervento militare per non mettere a rischio gli ostaggi, fra cui 5 italiani
Localizzati i rapitori dei turisti niente blitz, si continua a trattare
Voci di minacce di morte smentite dal Cairo: "Stanno bene la loro vita non è in pericolo". Si chiede cautela e silenzio
(18:58 23/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri Turisti rapiti in Egitto, il giallo si infittisce Notizie contrastanti: Liberi tutti. Anzi no
L'annuncio a New York del ministro degli Esteri egiziano. "Presi da gruppo di criminali" poi la Farnesina smentisce: "Non ci risulta". Il Cairo: "Continua la trattativa"
Turisti rapiti in Egitto, il giallo si infittisce Notizie contrastanti: "Liberi tutti. Anzi no"
Per ore voci di riscatto, trattative e rilascio. Nel gruppo anche 5 italiani di Torino Assaliti da banditi nel sud, al confine con Sudan e Libia, sull'altipiano di Gilf el Kebir di ALESSIA MANFREDI
(00:33 23/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri Un luogo magico e senza leggi
Per accedere all'altopiano al confine tra Egitto, Sudan e Libia serve un permesso speciale Tra le sabbie di quel "deserto di nessuno" terroristi e predoni a caccia di riscatti
Un luogo magico e senza leggi
di RENZO GUOLO
(07:43 23/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri Egitto, rapiti cinque italianiAl Jazeera: «Sono già liberi» Sequestrati ad Assuan, nel sud del Paese, 11 turisti e 8 egiziani. Gli italiani sono 3 donne e 2 uomini: tutti torinesi e di età compresa tra i 48 e i 72 anni. Il governo del Cairo: «Banda di criminali, nessuna finalità politica. Chiesto un riscatto». La tv araba: «Bloccati, derubati dai sudanesi e poi rilasciati». Mancano conferme ufficiali. Napolitano preoccupato Mappa Le immagini Il programma del viaggio a Gilf el Kebir degli italiani rapiti Fonte: Corriere della Sera Esteri Egitto, rapito un gruppo di turisti Ci sono anche cinque italiani
Egitto, rapito un gruppo di turisti Ci sono anche cinque italiani
(12:30 22/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri scoperto in egitto un tempio in onore del faraone ramses ii Fonte: Exibart Popol Vuh: Seligpreisung (di Carmine Pescatore) POPOL VUH "Seligpreisung" - (Pdu - Die Kosmischen Kuriere) 1973di Carmine PescatoreGuardate il volto di Florian Fricke, compositore e voce dei Popol Vuh (copertine dei dischi, immagini su Internet, interviste su Youtube, ecc. ), vedrete un ritratto tolto di peso dall'Ottocento tedesco che prende vita: viso lungo, fronte alta solcata da rughe, lunghi capelli biondi che cadono disordinatamente sulle tempie, occhi azzurri ascetici. Non si tratta solo di una coincidenza, anch'egli, come i grandi artisti di quell'epoca ha composto musica che è il riverbero di un altro, migliore mondo e ha cantato la meraviglia di fronte ai messaggi del sacro. Il suo è il viso di chi ha trovato ciò che non si può vedere ma solo intuire.Si dice che Fricke, dopo essersi diplomato al Conservatorio di Monaco di Baviera, abbia dovuto rinunciare ad una promettente carriera di pianista classico per problemi alle articolazioni delle mani. Dopo aver lavorato come critico cinematografico e aver compiuto viaggi in Oriente ed in Sudamerica, decise di dare vita ad un progetto, cominciando un altro viaggio, stavolta musicale, da continente a continente dedicato alle religioni millenarie del mondo, dall'antico Egitto al paganesimo, dalla civiltà Maya Quichè (il cui libro sacro fornisce il nome dal gruppo) all'induismo, dalla Bibbia al Vangelo, sino al buddismo. Un percorso dove non entra nessun confusionario sincretismo New Age ma un prezioso e personale compendio del mondo del sacro. Mi ha sempre fortemente colpito la capacità dei Popol Vuh di passare da un set di strumenti elettronici, allo schema classico di un gruppo rock con basso chitarra batteria e tastiere, per poi abbandonare il tutto e suonare solo strumenti acustici, oppure cantare brani interamente vocali come se fosse la cosa più semplice del mondo. Un impegno che ha davvero pochi paragoni. Nel 1973 Fricke decise di comporre un disco ispirato al Vangelo, nello specifico a quello di Matteo, ed al discorso delle Beatitudini (detto anche "della montagna") di Cristo, una delle pagine più belle della letteratura sacra di ogni tempo, scegliendo come titoli per i brani sette frasi con quelle parole immortali. Il disco è carico di sincera ispirazione; ogni brano possiede melodie e armonie trasparenti e delicate come il cristallo che nascono da un pianoforte, sorrette dal suono di un oboe struggente (di Robert Eliscu) e dagli interventi di chitarra elettrica e acustica (di Daniel Fichelscher e Conny Veit). L'accostamento degli strumenti è perfetto, verrebbe da dire che le note scelte sono le uniche a poter accompagnare quei testi cantati da Fricke con una voce accorata con toni da trance spirituale. "Seligpreisung" fu un 33 giri quadrifonico, una tecnica di riproduzione del suono che utilizzava quattro distinti canali audio diffusi da altrettanti altoparlanti. Il disco possedeva nella sua versione in vinile una splendida foto interna che mostrava una quercia… Fonte: DeBaser Incidente stradale in Egitto morti 12 turisti, sette stranieri
Fra le vittime olandesi, russi e ucraini. Scontro frontale fra il bus su cui viaggiavano e un camion nei pressi di Ras Sedr, nel Sinai
Incidente stradale in Egitto morti 12 turisti, sette stranieri
(11:38 15/09/2008)
Fonte: Repubblica Esteri
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