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Risultati per: Denise RichardsArticoli trovati: 8


  1. Nuova data per Denise, giovedì a Caserta
    Denise suonerà domani, giovedì 27 novembre, al Jarmusch Club di Caserta. In attesa dell'uscita del nuovo ep la cantantessa salernitana presenterà le...
    Fonte: Rockit

  2. Fill, prima gioia in Coppa  Karbon, che peccato!
    Fill, prima gioia in Coppa  Karbon, che peccato!
    L'altoatesino centra il primo successo della carriera nella discesa di Lake Louise, Canada, dove precede lo svizzero Janka, sceso col pettorale 65 e fermatosi a 8 centesimi dall'azzurro, e lo svedese Olsson. Nel gigante donne di Aspen, vinto a sorpresa dalla francese Werley, Denise scivola e chiude 15ª dopo aver comandato la prima manche. La Gius, nona, migliore delle italiane. Brutta caduta per la Costazza: lesione al tendine d'Achille
    Fonte: Gazzetta dello Sport

  3. Sunderland, piace Kazim-Richards
    L'attaccante turco del Fenerbahçe, Kazim-Richards (22), piace a diversi club inglesi. Sulle sue tracce, in particolare, secondo quanto riportato sulle pagine del Daily Mail, ci sarebbe il...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  4. Manchester City, Richards in uscita
    Manchester City sempre più protagonista del mercato. Stavolta si parla di una cessione e l'interessato è Micah Richards (19). Il difensore inglese potrebbe lasciare i Citizens a causa del...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  5. Con 2 malformazioni ma una la salva
    <P> (ANSA) - MILANO, 21 NOV - Denise e' nata con 2 malformazioni: la prima le impediva di respirare, ma la seconda, un foro tra tubo digerente e trachea, l'ha salvata. Una tracheotomia alla clinica Mangiagalli di Milano ha tagliato chirurgicamente il blocco alla trachea. In contemporanea i medici…
    Fonte: Alice Tecnologia

  6. Media Centers: Le Alternative Open-Source Multipiattaforma

    Stai cercando una soluzione alternativa open-source ai media center di piattaforme proprietarie come Microsoft e Apple? Stanco di dover sottostare alle loro strategie di business chiuse e proprietarie? Ecco qui uno studio che ti illustrerà tutte le soluzioni open-source dei media center disponibili in rete.

    media-center-comparison-guide-intro.jpg
    Photo credit: ishook

    Un media center è una combinazione hardware/software capace di fornirti un accesso rapido a tutte le tue risorse multimediali (audio, video, immagini, testi) da un solo luogo.

    A cosa serve?

    Gestire tutti i contenuti multimediali sta diventando sempre più difficile dato che i formati e i metodi attraverso cui l'audio, il video e tutti gli altri contenuti vengono distribuiti, è in continua espansione.

    Il numero dei differenti formati dei contenuti multimediali con cui hai a che fare ogni giorno può letteralmente travolgerti. Devi avere un programma che ti permetta di gestire la tua musica di Last.fm e i flussi video di YouTube e di Hulu. Dopodiché hai bisogno di un altro programma che archivi e riproduca i tuoi file musicali e i tuoi video. Ancora, mezzi fisici e applicazioni per guardare e registrare i tuoi programmi preferiti delle diverse IPTV. Perfino i tuoi quotidiani preferiti stanno diventando digitali, quindi hai bisogno di un programma che ti permetta di leggere le ultime notizie attraverso i feed RSS. Per finire, diventa sempre più difficile gestire le migliaia di foto digitali, ma anche la tua collezione di CD e di DVD.

    Per aiutarti a recuperare il controllo di tutti i contenuti multimediali, ultimamente sono nati alcuni dispositivi hardware/software, i cosiddetti "media center", utili per gestire, selezionare e accedere a tutti i tuoi contenuti.

    Grazie a questo studio della Telematics Freedom Foundation, scoprirai tutti i media center open-source più interessanti disponibili sul mercato.

    Ognuno dei media center qui recensiti va ben oltre la filosofia delle piattaforme chiuse, limitate e proprietarie come iTunes o Windows Media Center e offre un modello di business davvero alternativo.

    Questo studio non è stato eseguito per proclamare un vincitore, ma solamente per far conoscere e condividere le informazioni sui media center open-source."

    Ecco tutti i dettagli:




    Introduzione

    "I media center tipici e completi offrono le seguenti funzionalità:

    1. Integrazione delle funzioni per tutte le forme di contenuti multimediali per l'intrattenimento e per l'informazione, inclusa la ricezione TV (tv analogica, digitale terrestre, via cavo, via satellite, IPTV, WebTV), l'accesso a Internet, telefonia VoIP, videotelefonia, email, etc., in una sola pratica interfaccia, controllabile da un telecomando o da una tastiera wireless dai membri della famiglia
    2. Lettura dei file multimediali (attraverso un segnale video, un computer in rete o penne USB)
    3. Archiviazione dei contenuti multimediali (generalmente sull'hard disk del computer)
    4. Riproduzione dei contenuti multimediali attraverso la televisione o un sistema hi-fi
    5. Semplicità (paragonata alle funzioni di trasferimento, archiviazione e riproduzione attraverso un computer o una TV/sistema hi-fi)
    6. Risparmio dei costi
    7. Portabilità

    Nonostante i media center vengano costruiti con componenti simili a quelli dei computer, sono spesso più piccoli; incorporano però anche componenti poco tipici dei computer, come i sistemi di ricezione per telecomandi o il lettore per le schede dei canali tv digitali.

    Il termine media center si riferisce ad un dispositivo informatico dedicato o ad un software per computer specializzato, entrambi sono progettati per riprodurre diversi tipo di contenuti (musica, film, foto, etc.). I media center possono anche riprodurre i DVD e permettere di guardare e di registrare le trasmissioni televisive.

    I contenuti, ricevuti via digitale terrestre, satellite, cavo o Internet, possono essere registrati sull'hard disk locale o su un computer collegato tramite rete wireless. Alcuni software hanno anche alcune funzionalità particolari, come la gestione dei feed RSS. I media center in genere sono dotati anche di un telecomando, sono collegati ad una televisione e a volte offrono anche funzioni tipiche di un computer.

    Un media center può essere assemblato appositamente per il suo scopo, o creato personalmente aggiungendo software di questo genere ad un PC o ad altri computer, per esempio una Xbox."
    (Fonte: Wikipedia)

    Questo studio presenta una comparazione tra i migliori progetti di Media Center della comunità FLOSS (Free/Libre Open Source Software), aggiornato fino al momento in cui scriviamo. Questo studio non è stato effettuato per proclamare un "vincitore" e nemmeno per promuovere nessuno dei media center proposti. Non va nemmeno considerato come la verità assoluta sui media center. Ti consigliamo di effettuare una tua personale ricerca prima di scegliere quale utilizzare.

    Lo scopo di questo lavoro è semplicemente condividere la conoscenza sullo stato attuale dei progetti di media center della comunità FLOSS e di fornire feedback ai responsabili dei progetti e agli sviluppatori su quali funzionalità focalizzarsi meglio, per scoprire nuove sinergie con gli altri progetti FLOSS esistenti. Prima di iniziare uno studio pubblico, abbiamo deciso di dividere i progetti un due categorie principali:

    1. Progetti di Media Center FLOSS (con o senza funzionalità PVR)
    2. Soluzioni FLOSS All-in-one (distribuzioni GNU/Linux di Media Center)

    Qui ci focalizzeremo principalmente sulla prima categoria di Media Center.




    Comparazione Delle Soluzioni Media Center

    media-center-comparison-chart.gif
    Clicca sull'immagine per ingrandire la tabella di comparazione dei media center.


    • Boxee

      Boxee-Media-Center-Comparison-Guide.jpg

      Boxee è un'azienda che produce startup. E' anche un “Social Media Center” che permette agli utenti di vedere, votare e raccomandare i contenuti ai loro amici attraverso molte funzionalità di social networking. L'amministratore delegato di Boxee, Avner Ronen, ha annunciato il rilascio della prima versione alpha il 16 giugno 2008. Si può accedere alla versione alpha tramite invito o facendo richiesta sul sito web della società. Boxee è un Media Center FLOSS basato su XBMC e funziona su piattaforme Mac e Linux. Può anche funzionare sulla Apple TV grazie ad una patch.





    • CenterStage Project

      CenterStage-Media-Center-Comparison-Guide.jpg

      CenterStage Project è stata fondata nel gennaio 2005 da Neil Curry. Nel maggio 2008 Elan Fieldgold, che stava lavorando sull'adattamento di XBMC per Mac OS X, ha lasciato il progetto XBMC e ha creato un nuovo progetto chiamato Plex. Il 13 luglio 2008 Plex e CenterStage si sono uniti, con gli sviluppatori Plex focalizzati sul backend e quelli del CenterStage sull'interfaccia grafica. Il nuovo Media Center è ancora in fase di sviluppo e attualmente è disponibile solo la versione alpha di Plex.





    • Elisa Media Center

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      La prima versione di Elisa Media Center è stata rilasciata nel luglio 2006. Fluendo ha iniziato a sviluppare una soluzione multipiattaforma, definita sia come Home Theater PC che come set-top box. Elisa funziona sui migliori framework multimediali di tipo GStreamer. Il core del sistema è rilasciato sotto licenza GPL versione 2. La parte GPL di Elisa è anche disponibile sotto una licenza commerciale di Fluendo. Anche i plugin del core di Elisa sono sotto licenza MIT.





    • Entertainer Project

      Entertainer-Media-Center-Comparison-Guide.jpg

      L'Entertainer Project nasce nell'ottobre del 2007 grazie a Lauri Taimila, come un piccolo progetto per imparare Python e per costruire una sorta di Windows Media Center per Linux. Entertainer è un ancora progetto molto giovane, si trova infatti ancora nella fase iniziale di sviluppo. Utilizza il framework di GStreamer per la riproduzione dei contenuti multimediali e l'interfaccia è implementata dalla libreria di Clutter, che permette la creazione di interfacce utenti animate di tipo OpenGL.





    • Freevo

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      Freevo nasce nel 2002 e, come la maggior parte degli altri media center, le funzioni base fornite possono essere estese tramite plugin. Freevo è scritto in Python, il che rende facile per gli utenti lo sviluppo di nuovi plugin. Questa potrebbe essere la motivazione per cui molti plugin sono così aggiornati in maniera discontinua. Diversi plugin sono già implementati dentro Freevo, devono solo essere attivati. Freevo offre così tanti plugin che è impossibile conoscerli e usarli tutti. Freevo funziona su piattaforme Linux ma alcuni utenti hanno raccontato di essere riusciti a utilizzarli anche su Mac e Windows, per installare queste versioni però è necessario un certo grado di conoscenze tecniche.





    • MediaPortal

      MediaPortal-Media-Center-Comparison-Guide.jpg

      MediaPortal è una potente derivazione di XBMC creata nel febbraio 2004 da Erwin Beckers (conosciuto anche come Frodo), uno dei primi fondatori di XBMC. MediaPortal è costruito sul framework Microsoft .NET che utilizza il linguaggio C# e supporta un sistema di plugin e un motore per skin che permette agli utenti di personalizzare il proprio software. Nel 2006 MediaPortal ha rilasciato la “server TV.” Per la prima volta gli utenti possono utilizzare diversi frontend per vedere e registrare i canali TV trasmessi da uno o più server TV.





    • My Media System

      MyMediaSystem-Media-Center-Comparison-Guide.jpg

      Il progetto My Media System (Mms) nasce come “Mpeg Menu System” nell'estate del 2002 grazie a Anders Rune Jensen. Dopo quasi sei mesi di sviluppo, Mms è stato riscritto verso la fine del 2002 e Mmsv2 è stato rilasciato nel gennaio 2003. Dopo quattro anni, all'applicazione è stato dato un nome nuovo, anche perché Mms non gestiva più solo file mpeg ma era diventato un media system completo. Il nuovo nome, My Media System, è stato scelto con il totale consenso degli utenti del forum. Le versioni dalla prima alla 1.1.0 non supportano alcun plugin.





    • MythTV

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      Il progetto MythTV nasce nell'aprile del 2002 da Isaac Richards. Nel 2007 è stato pubblicato un libro chiamato “Practical MythTV” su MythTV e sulla relativa installazione. In questo ultimo periodo, MythTV è cresciuto sempre più e continua a crescere, sostenuto da una comunità di utenti davvero attiva. Ci sono molti progetti che includono una distribuzione di Linux che incorpora MythTV (le soluzioni “all-in-one”), con l'intenzione di rendere l'installazione, la configurazione e la gestione più semplici e veloci. MythTV ha una struttura modulare, quindi ciò che non troverai nei moduli standard probabilmente lo troverai utilizzando i plugin non ufficiali.





    • Neuros OSD

      Neuros-OSD-Media-Center-Comparison-Guide.jpg

      Il risultato della divisione di Digital Innovations del dicembre 2003 è Neuros Technology, un'azienda privata che vende Neuros OSD, un set-top box che funziona grazie ad un firmware opensource basato su Linux. La versione futura (Neuros OSD2.0) fa parte della “Neuros Open Internet Television Platform”, un sistema che ha lo scopo di portare la libertà di Internet nei soggiorni delle persone. E' quasi pronta per essere distribuita e supporterà l'HD.





    • XMBC

      XMBC-Media-Center-Comparison-Guide.jpg

      XBMC nato nel 2002 con il nome di “Xbox Media Player” (XBMP); è stato ribattezzato XBMC un anno dopo, dato l'abbandono della funzione “player” e la trasformazione in un vero e proprio “center” per la riproduzione dei contenuti multimediali. Funziona su piattaforme Linux, Mac, Windows, sulla console Xbox e sulla Apple TV. La versione per l'Xbox version di XBMC può anche lanciare i videogiochi. XBMC non è prodotta, supportata o sponsorizzata da Microsoft o da qualsiasi altra azienda. Per funzionare sull'Xbox, XBMC richiede un modchip o un softmod. Anche la Apple TV ha bisogno di una patch per far funzionare XBMC. XBMC è un progetto media center molto maturo, Boxee, Plex e MediaPortal derivano tutti dal progetto XBMC.




    Una Parola Sulle Soluzioni “All-in-one

    Nonostante non sia il focus di questo studio, abbiamo pensato sia impostante dire qualcosa sugli altri progetti Media Center che forniscono un ambiente completo di applicazione per i video, la musica, le foto, etc.



    • LinuxMCE

      linuxMCE-media-center-comparison-guide.jpg

      LinuxMCE è anche un Media Center. La migliore definizione sarebbe: Smart Home Entertainment Center. LinuxMCE nasce a metà del 2006, inizialmente come un ramo di PlutoHome system distaccatosi dalla Pluto Inc. per avvicinarsi ad Ubuntu. Incorpora MythTV in Kubuntu come distribuzione GNU/Linux. Può gestire il controllo delle luci e della temperatura della casa, la gestione dei sistemi di sicurezza con allarmi e può trasmettere anche un video verso i cellulari. Unisce il media center con la domotica, il controllo delle telecomunicazioni e dei sistemi di sicurezza di casa in una sola esperienza. Gli utenti possono anche controllare l'interfaccia con un mouse wireless come Gyro remote, che ha tre pulsanti di comando. Qualsiasi periferica connessa si ripete in tutta la casa, così ogni contenuto multimediale è disponibile in qualsiasi punto della casa. Il rilevamento di presenza è disponibile e può essere implementato con tecnologie Bluetooth o RFID, per implementare la funzionalità "Follow Me", in modo che i contenuti multimediali, le luci, la temperatura e le telecomunicazioni seguano l'utente in tutta la casa.

    • N.B.: Nonostante la maggior parte del software sia rilasciato sotto licenza GPL, alcuni componenti centrali di LinuxMCE (il DCERouter, Orbiter, etc.) sono rilasciati soto licanze PPL che non è compatibile con la GPL. La PPL assomiglia molto alla GPL, tranne per il fatto che quando LinuxMCE viene venduto come una unità di hardware e di software, bisogna pagare il costo della licenza a Pluto.





    • MythBuntu

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      Basato su Ubuntu e su MythTV, MythBuntu è progettato per semplificare l'installazione di MythTV su un Home Theater PC. Può essere utilizzato per installare un versione frontend o backend, o una combinazione delle due. Tutte le applicazioni tipiche di Ubuntu come OpenOffice, Evolution e l'intero Gnome desktop non sono installate su MythBuntu. Gli utenti che intendono aggiungere questo tipo di applicazioni possono farlo tramite il pannello di controllo. Il ciclo di sviluppo di MythBuntu segue da vicino quello di Ubuntu, ogni sei mesi viene rilasciata una nuova versione, due settimane circa dopo il rilascio del rilascio della nuova versione di Ubuntu.





    • KnoppMyth

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      KnoppMyth nasce nell'agosto del 2003 dall'unione di Knoppix e di MythTV. E' basato sul sistema operativo Debian e usa gli script di configurazione di Knoppix e un tipo di scrittura specifica di Knoppmyth che installa e configura il software MythTV PVR e alcune altre estensioni. Simile a MythBuntu e a MythDora, lo scopo di questo progetto è quelli di semplificare l'installazione e la configurazione ormai sempre più complesse degli Home Theater PC gestiti da MythTV. KnoppMyth può essere lanciato anche da un LiveCD (cioè senza obbligo di installazione) e permette la completa installazione del server di backend di MythTV .





    • MythDora

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      MythDora è una distribuzione GNU/Linux basata su Fedora e su MythTV. Come KnoppMyth e MythBuntu, MythDora è progettato per semplificare l'installazione di MythTV su un Home Theater PC. A contrario di KnoppMyth, tuttavia, non permette ancora l'esecuzione tramite LiveCD. Lo sviluppo del LiveCD è in corso d'opera nel momento in cui scriviamo. Attualmente la distribuzione deve essere perciò installata. Il progetto è nato nel 2004 come un progetto minore, senza una reale intenzione di essere distribuito per il grande pubblico.





    • iMedia MythTV Linux

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      iMedia Linux è una distribuzione GNU/Linux utilizzata nei server o nei decodificatori di trasmissione e nei sistemi Mini-Box di iTuner Networks. La distribuzione di iMedia Linux ha come finalità l'installazione, la stabilità e l'usabilità su sistemi con hard disk e memoria limitati. La distribuzione iMedia MythTV Linux è creata come dimostrazione delle altre distribuzioni iMedia Linux per intenti commerciali maggiori. E' basata su MythTV e sul kernel di X.org con diverse modifiche e driver particolari. L'hardware di riferimento sono i sistemi che incorporano mini-ITX con la scheda madre VIA EPIA mini-ITX e il PVR di Hauppauge con capture card. Con questa configurazione hardware, la distribuzione iMedia MythTV funzionerà perfettamente, senza ulteriori estensioni o plugin. Per le altre configurazioni hardware bisogna utilizzare le versioni commerciali di iMedia.





    • MiniMyth

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      Il progetto MiniMyth nasce nel 2003. E' una piccola distribuzione GNU/Linux che trasforma un computer senza hard disk in un frontend MythTV. Originalmente MiniMyth era sviluppato per scaricare e lanciare il sistema in rete e per funzionare sulle schede madri VIA EPIA. Ora supporta il boot locale, funziona con diversi nuovi chipset e supporta molti plugin di MythTV. MiniMyth è stato sviluppato per funzionare su un computer privo di hard disk. Come risultato, MiniMyth viene eseguito interamente sulla RAM e per questo richiede una memoria maggiore rispetto a un tipico frontend con MythTV.





    • GeeXboX

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      Grazie ad una ISO di solo 8 MB, GeeXboX può essere lanciato da un CD, da una penna USB o in rete e viene eseguito interamente sulla RAM. Offre una funzionalità chiamata 'generator,' che permette la personalizzazione dei dischi, inclusa la possibilità di aggiungere i tipici file multimediali, i codec non gratuiti, temi extra e la configurazione di molte opzioni. GeeXboX può essere lanciato su un computer privo di hard disk ed è anche disponibile una versione alpha per la console Nintendo Wii. Il progetto è nato nel 2002, quattro anni dopo GeeXboX e il progetto Freevo hanno deciso di collaborare, progettando una struttura di lavoro multimediale che potesse essere utilizzata sia come applicazione per una distribuzione GNU/Linux o per il progetto GeeXboX.




  7. Informazioni sull'autore

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    La Telematics Freedom Foundation è nata per diffondere nell'era della telematica, di Internet, dei cellulari e del Web, tutte quelle libertà e diritti che il Movimento del Free Software Movement ha offerto alle persone che usano un computer in tutto il mondo. Per saperne di più sulla Telematics Freedom Foudation, visita www.telematicsfreedom.org.





    Photo credit:
    Boxee - Avner Ronen
    CenterStage - Enrique Osuna
    Elisa - Fluendo.com
    Entertainer - Laterix on Flickr
    Freevo - ComNetSlash.com
    MediaPortal - Team MediaPortal
    My Media System - MyMediaSystem.org
    Myth TV - Team MythTV
    Neuros OSD - Mike Kurdziel
    XBMC - Team XBMC


    Fonte: MasterNewMedia

  8. B.B. King: One Kind Favor (di primiballi)
    Confesso che ho sempre paura, quando leggo di un'opera nuova di un mio eroe.Ho paura che non sia più lui, che l'opera sia smaccatamente minore e che mi tocchi d'amarla comunque, per fidelizzazione e per partito preso… .Insomma, soprattutto quando il mio eroe in questione ha varcato la soglia d'una certa età, la paura si fa grandissima.E quando è da poco uscito un live che, pur rispecchiando fedelmente gli show dell'ultimo decennio, è piuttosto stanco e modesto, la paura si fa terrore.La bollitura è un rischio di sempre (Bennato non mi sembra poi così vecchio… ), ma, varcata la soglia degli ottanta, rischia di diventare più una certezza che un rischio.E invece no: eccola lì la bella sorpresa.Un Disco, con la maiuscola. E un disco di Blues. Sempre con la maiuscola.Sì, perché non sempre B. B. ci ha abituati a dischi di blues puro. Soprattutto un ventennio fa la sua musica ha spesso sforato nei terreni del r&b, del soul, con chiari richiami gospel. Insomma: sempre meravigliosamente black, ma, per noi che amiamo il blues, diciamo che rappresentavano maggiori certezze le opere di Buddy o di John Lee… .Qui siamo dalle parti del blues vero. È chiaro: il blues di B. B. King, voce potente, giri armonici classici, soli di Lucille riconoscibilissimi, inimitabili, anche se magari più lenti e legnosi di una volta, ma diciamocelo chiaro: la tecnica e la velocità non sono mai state marchi di fabbrica del Nostro. Il vero marchio è lo stesso di un riff di Richards: la riconoscibilità, come dicevo, e l'assoluta inimitabilità. Grande cuoco, anche lui, B. B. , capace di cucinare il suo piatto come nessun altro.Ed è folle, e stupido, andargli a chiedere delle novità nel 2008. Così com'è stupido, irriverente e insultante (non solo per lui, ma per l'intero mondo della musica) mascherarsi dietro frasi vuote come "sarebbe ora che smettesse". Lui vive per la musica e vive di musica. Nella sua autobiografia spiegava, già una decina almeno di anni fa, che era incazzato perché il medico gli aveva impedito di fare più di 250 serate l'anno… Chi suona capisce cosa questo significhi. Così come in un'intervista recente, il Nostro temeva che il medico gli impedisse i voli intercontinentali, e dunque di venire ancora a suonare nella sua amatissima Europa. Un amore decisamente ricambiato.E quando penso a Lui penso all'ultima delle volte che l'ho visto "live". Un concerto bello, sentito, vero ed estivo in un paesino del Monferrato. Un concertino di poco più d'un'ora. Ma, per dio, un'ora di B. B. King.Una leggenda vivente.E, errore mio, quando penso a Lui assumo sempre un tono e un'aria da…
    Fonte: DeBaser

  9. Il contratto di Totti? La Sensi ha problemi ben più gravi
    &ldquo;Un capitano, solo un capitano&rdquo;: i tifosi della Roma non transigono. Solo che questa volta Rosella Sensi sembra volersi mettere di traverso, forse comincia ad avere qualche dubbio sull&rsquo;utilità di Francesco Totti e, molto probabilmente, sull&rsquo;integrità fisica di un calciatore che negli ultimi anni non ha sempre reso secondo classe e aspettative. Le riflessioni della presidente, peraltro, sono diventate ancor più attuali da quando la Roma ha più di qualche problema nella quadratura dei bilanci: si parla apertamente di un buco di 130 milioni di euro da saldare entro dicembre 2008 . Che i conti siano un po&rsquo; così così lo sanno un po&rsquo; tutti: il papà di Rossella aveva pagato di suo versando nelle casse della società qualcosa come 250 milioni di euro. Quindi non si capisce perché Francesco Totti immerga la lama in una ferita aperta chiedendo per le sue altalenanti prestazioni pedatorie un rinnovo da cinque milioni e mezzo di euro all&rsquo;anno fino al 2014. Un problema in più per la Sensi, per la Roma e i tifosi, tutti impegnati, ognuno per la parte che li compete, a sanare la piaga del quartultimo posto in classifica. Una lacerazione che solo la vittoria col Chelsea in Champions League ha reso meno tossica. Il futuro dei giallorossi, ma il concetto vale per tutti i club di calcio, è legato non solo alla classe dei giocatori a disposizione ma anche dalla possibilità di pagarli adeguatamente. Il campionato della Roma sembra, anche (o soprattutto?) il riflesso di una situazione societaria che non tranquillizza nessuno. Questo lo sa anche Luciano Spalletti. Il tecnico più volte ha fatto intendere d&rsquo;essere preoccupato non solo dei risultati della squadra ma anche del contorno. E il contorno non sono una cosa di poco conto, sono i soldi. La Roma ha debiti che devono essere saldati e la congiuntura economica e la contemporanea crisi delle banche non aiuta a fare riflessioni a bocce ferme. A muoverle l&rsquo;Unicredit, &ldquo;in balia delle montagne russe della Borsa e con la finanza mondiale sotto scacco &ndash; scrive Denise Pardo per l&rsquo;Espresso - ha risposto picche alla richiesta di una proroga a marzo&rdquo;. Quindi in questo scenario i cinque milioni e richiesti da Totti sono l&rsquo;ultimo dei problemi. Sorprende però che il gladiatore non abbia mostrato alcun desiderio di ridurre le sue richieste. I tifosi, pragmatici, si sono seduti sull&rsquo;orlo del precipizio per vedere cosa succede (la rata all&rsquo;Unicredit dovrà essere saldata a dicembre). E per applaudire il prossimo padrone. Se pure ce ne sarà un altro: &ldquo;Il tam tam curve-tribune &ndash; scrive ancora la Pardo - è pronto a informare che le proposte dei due (anonimi) gruppi americani e di un fondo arabo (vicino al colonnello Gheddafi o al tunisino Tarak Ben Ammar?) esaminate in questi giorni, sono ferme alla metà dei 283 milioni offerti in primavera da George Soros per l'acquisto della squadra&rdquo;. A questo punto è necessario, non è solo una domanda retorica, richiedersi chi pagherà l&rsquo;ingaggio di Totti? Troppe ombre e poche luci nel futuro della Roma, per dirlo con certezza. Forse è meglio domandarsi se qualcuno rileverà la società. Nomi se fanno: i costruttori Franco Caltagirone - che potrebbe utilizzare l&rsquo;immagine di Totti in Cile, dove El Pupone è piuttosto noto - i fratelli Toti, Alberto Tripi, &ldquo;il re dei call center&rdquo;, l&rsquo;imprenditore Giovanni Malagò e qualche altro ricco desideroso di passare alla storia come salvatore della patria giallorossa. &ldquo;L'altra strada &ndash; svela la Pardo - è ripescare il progetto della Kpmg e dello studio legale Tonucci sull'azionariato popolare, presentato nel 2005 dalla Fondazione Roma Europea e dal giornale il Romanista&quot;.&nbsp; Forse è per questo che è calato il gelo fra Francesco e Rossella: &ldquo;La situazione è questa qua, speriamo che presto si risolva per il meglio&rdquo;, ha spiegato la Pardo a Rete Sport.
    Fonte: Tiscali Sport




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