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Risultati per: Cologno al SerioArticoli trovati: 24


  1. Lippi: Gay in azzurro? Dov'è il problema
    Nessuna concessione al gossip. L’argomento è serio e può essere considerato la cartina tornasole dello stato della democrazia nel nostro Paese. Lo scorso anno, il presidente di Gaynet, l’associazione omosessuale d'Informazione, Franco Gr
    Fonte: Tiscali Sport

  2. Lippi: Gay in azzurro? Dov'è il problema
    Nessuna concessione al gossip. L’argomento è serio e può essere considerato la cartina tornasole dello stato della democrazia nel nostro Paese. Lo scorso anno, il presidente di Gaynet, l’associazione omosessuale d'Informazione, Franco Gr
    Fonte: Tiscali Sport

  3. In Nord Italia paralizzato dalla neve: scuole chiuse, aeroporti e treni in tilt
    AEROPORTI

    PIEMONTE
    A Torino è rimasto chiuso dalle 2 di notte alle 11 di stamattina l'aeroporto Caselle.

    LIGURIA

    LOMBARDIA
    Alle 13 sono stati riaperti dopo la chiusura mattutina gli aeroporti di Milano Linate e di Malpensa.
    Disagi, ritardi e voli cancellati anche nell'aeroporto di Bergamo Orio al Serio.

    ALTRE REGIONI

    STRADE E FERROVIE

    PIEMONTE
    Fonte: LaStampa Cronaca

  4. Fcinternews.it - Mercato, dalle indiscrezioni al nero su bianco
    Ci siamo. Dopo tante voci, indiscrezioni, supposizioni e smentite, da oggi si fa sul serio. Apre a Milano il calciomercato di riparazione e tutti i dubbi di questi giorni lasceranno il posto alle...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  5. Fulham, di nuovo alla carica per Berra
    In casa Fulham riprende piede la pista che porta a Cristophe Berra (23). Questa volta i Cottagers vogliono fare sul serio. Secondo il Daily Mail, sarebbe pronto un contratto da due milioni e mezzo...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  6. Parts & Labor: Receivers (di alessioIRIDE)
    Parts & Labor da New York: musica fluorescente per i miei condotti uditivi. Quanto hanno fatto godere i miei timpani con "Mapmaker", quanto si sono drizzate le mie trombe d'eustacchio mentre facevano le porcate con "Stay Afraid". Uhhh… Uhuh Parts & Labor da New York: gente che stampa dischi con l'etichetta più giusta del momento (la Jagjaguwar), gente che aspettavo alla porta e che si sono presentati all'appuntamento con tre ore di ritardo… zoppicando sul serio.  Finiti i vortici di synth, passato l'uragano, si sono stretti in cerchio attorno al fuoco e si sono dati tutti la mano pensando d'esser sopravvissuti al peggio. Via il batterista iper-mega-fracassone, fac-simile del cantante dei Les Savy Fav (caso umano prelibatissimo), e dentro un orientale e una chitarrista (sisi, con la A finale… nemmeno troppo carina). Morale della favola: si saranno innamorati, la preparazione atletica non avrà retto per tutti i novanta minuti, fatto sta che si sono fermati e dati al Pop.  "Receivers", stampato ovviamente per i giusti della Jagjaguwar nel 2008, è un disco fondamentalmente pop che mi ha fatto cambiare più idee che mutande. Accolto in casa come un benefattore, cacciato come un testimone di Geova. Io e "Receivers", in nemmeno un mese, abbiamo attraversato tutti gli stadi dell'innamoramento. Dalla passione iniziale alla nanna senza coccole. In fondo in fondo canzoni buone ci sono ("Satellites" e "Little Ones"), il singolone spacca timpani pure ("Nowheres Nigh"), il momento riflessivo un po' viaggione c'è ("The Ceasing Now"), quello romanticone ("Mount Misery"), che stranamente è il mio preferito, spacca. Gli ingredienti ci sono tutti… morale della favola 2. 0: BOH… "Mapmaker"!…
    Fonte: DeBaser

  7. Appunti su Pleo di Ugobe #3 (Digitale)

    L'esperienza con il dinosauro robot cambia a seconda delle aspettative di ognuno, ma la chiave di divertimento sta nel non prenderlo troppo sul serio e nel lasciarsi andare al caso


    Fonte: MyTech

  8. Justin Timberlake: FutureSex/LoveSounds (di whereismymind)
    "Conosci il tuo nemico" scriveva saggiamente Sun Tzu.Ho passato il natale da influenzato ascoltandomi forzatamente questo cd (album mi sembra eccessivo come termine) che mia sorella metteva su a palla in continuazione giusto per essere ben sicura che sto anno Babbo Natale a casa nostra non si facesse vedere. Poi è successa una cosa strana.Su DeBaser ho visto che questo cd è stato recensito due volte per una media di 4 stelline!!!!!!!!!!!! Ma come???E mi è venuto in mente il grande Elio in "Parco Sempione" - Questo fatto mi turba/e mi sento di merda/quasi quasi mi siedo/ed ascolto un pò meglio/forse forse mi sbaglio/forse ho preso un abbaglio- quando vuol dare una seconda possibilita all'ascolto del suonatore di bonghi.Cosi l'ho fatto, ho comprato il cd (e con comprato intendo proprio pagato, cioe vogliono soldi per sta roba, che coraggio, credevo lo regalassero ci son rimasto malissimo) perche mia sorella lo aveva avuto solo in prestito.Dovevo sapere e pultroppo . . ho saputo.Na disgrazia, milioni di dischi venduti per sta roba? Per un androgino con una voce da prepreprepre pubertà che se chiudi gli occhi te lo immagini come una biondona con due tette cosi, che dice "sexy" 39 volte nelle prime 3 canzoni (non sto scherzando, poi ho smesso di contarle), con una musica (musica?) alienante basata su 3 campionamenti ripetuti all'infinito con qualcuno che reppa sopra per tutto il tempo "yu' ready? yeah yu' ready?", ma de che???.Sta roba viene definita credo musica truzza, da discoteca (o comunque adatta anche a quello), e parlandone con chi è un esperto del campo (un truzzo quindi, ma ho capito quasi tutto si è aiutato con i gesti) mi son sentito dire "si ma hai valutato il lavoro di produzione? i campionamenti?, quel  Timbaland è un genio" e poi la fatidica frase "cioe vabbe non ti piace il genere ma però non puoi dire che non ha tiro" …Ho apprezzato molto il silenzio di un paio di secondi tra un brano e l'altro, potevano farlo piu lungo però. Un altra cosa positiva è che quando lanci via il cd bestemmiando questo vola molto bene, molto aerodinamico, gran bella produzione. Il discorso però è per me molto serio, questa è la morte della musica e lo dobbiamo principalmente alle discoteche (in cui il tiro fà musica) e a mtv che ha permesso che gente come Jasmine potesse vendere milioni di dischi senza saper cantare suonare e meno che meno comporre. Fino agli anni 70 contava l'opera non i balletti (ce li vedete lennon, waters, black che fanno le coreografie e guardano in camera facendo "mmm sexi lady, where is my mind?") non i videoclip diventati piu importanti della canzone stessa che spesso viene modificata per adattarsi al filmato diventando quindi colonna sonora, guardatevi (senza audio! come dottor house guarda L world)  il video di "What Goes Around Comes Around" per capire…
    Fonte: DeBaser

  9. Roger McGuinn: Roger McGuinn (di mien_mo_man)
    È il 1973 e Roger McGuinn ci prova in tutti i modi. Scioglie i Byrds per com'erano ormai composti, ricompatta la vecchia line up, sebbene non abbastanza per dar vita ad un progetto serio, e poi finisce per provarci pure in solitario. Mentre David Crosby e Gene Clark avevano già dischi solisti all'attivo, e mentre tutti gli altri erano stati in altre bands, duos o consorzi vari, il più egotico degli Uccelli aveva scelto di non staccarsi dal "suo" monicker fino alla fine, forse perché convinto che i Byrds fossero lui, chissà. Resta il fatto che in "Roger McGuinn" il nostro risulta avere una freschezza compositiva che nelle ultime prove della sua band non venne registrata, e men che meno la si trovò nel disco del tentato ritorno ai vecchi fasti. Omonimi, i due ultimi dischi, "Roger McGuinn" l'uno e "Byrds" l'altro, il primo tutto sommato indovinato ed il secondo nient'affatto. Qui, seppur limitatamente, Roger dà sfogo alle sue predilezioni musicali, cimentandosi nella folk song in puro stile mentore-Dylan "I'm So Restless", in cui il vecchio Bob ci piazza un'armonica a bocca, o nel jazz-rock di "My New Woman", e d'altronde si sapeva dell'amore di Roger per il sax di Coltrane sin dai tempi di "Eight Miles High". C'è pure il root-rock senza fronzoli di "Lost My Drivin' Wheel", non il più carico del pianeta root-rock ma comunque con un discreto incedere, quindi un surf rock nostalgico (in questo disco ci suona pure Bruce Johnson), un folk vecchio di un decennio che parte raga-rock ed invece diventa purissima Byrds' melody. C'è un po' di tutto, dunque, dal country contemporaneo di "Bag Full Of Money", al bluesuccio acustico ed anche piuttosto scazzato di "Hanoi Hannah"; anche un esperimento caraibico, ed immancabilmente due traditionals, specialità tipica del nostro, grande professional del riarrangiamento. L'unico cruccio è che i brani sono quasi tutti un po' troppo facili, prevedibili, passabili, per un easy listening efficace ma che non può paragonarsi affatto alla grandiosità dei giganti del suo tempo, a cominciare dai suoi ex compagni d'avventura, per proseguire quindi coi suoi acerrimi rivali dei tempi d'oro, e per finire col suo mentore (e migliore amico nel music business) Bob Dylan. Anzi no, non per finire con Dylan, ma per finire con se stesso, il Roger McGuinn che, senza Gene Clark e senza David Crosby, prese il fidato Chris Hillman ed assieme a lui creò l'eccezionale "The Notorious Byrd Brothers". Un autore, allora e purtroppo per l'ultima volta, capace di molto di più di quanto raccolto in questo disco. …
    Fonte: DeBaser

  10. Mou: Adri al Flamengo?  In Brasile si va in vacanza
    Mou: "Adri al Flamengo?  In Brasile si va in vacanza"
    Faccia a faccia tra l'attaccante e il tecnico mentre la squadra si allenava. Quindi il brasiliano ha raggiunto la palestra per una seduta differenziata. Il portoghese: "Gli ho detto che sono stato due giorni in Brasile, volevo andare a mangiare con Julio Cesar ma non si è fatto trovare...". Poi si fa serio: "Presto sarà pronto per giocare. Se va al Flamengo? Lì si va a far le vacanze"
    Fonte: Gazzetta dello Sport Calcio

  11. Eddie's Evil Brew: anche gli Iron Maiden vendono il loro vino
    Dopo i Kiss, che sono un vero e proprio marchio che sponsorizza qualunque tipo di oggetto (e quando dico qualunque intendo sul serio qualunque) è la volta degli Iron Maiden come racconta MusicaMetal.Per i metallari in cerca del regalo...
    Fonte: Vino

  12. Nuovi eventi nel Salento
    Ricominciano i nuovi appuntamenti anche per il mese di Gennaio nel Salento. Otranto, dopo la tradizionale "Alba dei popoli" torna a parlare di se con il concerto di capodanno. Nel cuore del Centro Storico, all'interno della Cattedrale, è affidato alle soavi note classiche l'annuncio di letizia e speranza per un 2009 sereno. Copertino: è dedicato ai "Suoni e versi clandestini" il secondo appuntamento della rassegna Capodanno dei Popoli".Evento che verrà festeggiato con musica e prodotti tipici non solo del salento, ma anche di diverse nazionalità.A Lecce, il 2 di gennaio, avremo un'"opera buffa", dove personaggi si esibiranno tra il melodramma serio, ed opere buffee,con personaggi bizzari che interpreteranno una caratteristica commedia, Per non allontanarci molto dal clima natalizio giorno 3 gennaio all'interno della Chiesa Elisabetta,ci sarà il coro Jubilaeum, che si esibirà nel concerto "Joy to the word".A Leverano arriva la "strana Coppia" Sono Felix ed Oscar che porteranno in scena la celebre commedia degli anni 60 dove verranno trattati temi importanti come il divorzio, amiciza,. Sarà uno spettacolo pungente e divertente. Ecco perchè consigliamo il Salento, per le vacanze, anche per Gennaio, dove avrete modi di trovare eventi carateristici e offerte per trascorrere momenti piacevoli. Proponiamo offerte per camere in affitto a Gallipoli, per il mese di Gennaio, dove con il nostro beb a Gallipoli, accogliamo i tanti che intendono trascorrere dei soggioni a Gallipoli, tra culture e tradizioni tipiche, tra mare ed entroterra salentino.
    Fonte: AlimentaPress

  13. Pasquale Scimeca: La Passione di Giosué l'ebreo (di macaco)
    Negli ultimi decenni del XV secolo, la Spagna viene unificata nel nome del cattolicesimo. Gli ebrei ed i musulmani, vengono così costretti all'esilio forzato. Fra di loro si trova anche Giosué, che secondo l'interpretazione che il rabbino dá, ad alcuni fenomeni naturali, dovrebbe essere il messia, colui che guiderà il popolo d'Israele verso la terra promessa. Il viaggio dell'esodo, naturalmente difficile e pieno di avversità, termina in Sicilia. (Questa prima parte occupa sessanta dei novantacinque minuti del film).Un giorno poi, recatosi in una cittá, si ritrova coinvolto in un interrogazione sulle sacre scritture da parte dei "boss" della chiesa locale. Ineccepibile nelle sue risposte si trova cosí invitato ad indossare la "casazza", una tunica bianca, e a rappresentare Gesú nella recita della sua passione. Il Clero, geloso della sua sapienza e della sua "lingua sciolta", da in premio, libertá e denaro, a due galeotti che, interpretando due soldati romani, devono picchiarlo e crocifiggerlo sul serio. Giosué, cosí, muore per davvero in croce allo stesso modo di colui che doveva rappresentare. Il film si chiude con una citazione di Giovanni XXIII: "perdonaci per le maledizioni che abbiamo ingiustamente attribuito al loro nome di ebrei. Perdonaci per averti una seconda volta crocefisso in essi, nella loro carne, perché non sapevamo quello che facevamo. "Mi incuriosiscono i film religiosi, spero sempre di trovare degli spunti di riflessione, purtroppo qua neanche l'ombra. Non solo per questo l'ho affittato, ma anche perché vivendo oltreoceano, guardo con piacere un film della mia terra. Questo é stato deludente, quindi deduco che l'ho trovato perché deve essere un dvd a basso prezzo e perché tratta di religione che da queste parti si vende bene.Tecnicamente il film non mi é piaciuto nella recitazione, spesso troppo enfatica, teatrale. Buona invece la scenografia e la colonna sonora scritta e interpretata da Miriam Meghnagi.Dopo qualche ricerca, ho scoperto che Pasquale Scimeca decise di girare questo film dopo essere venuto a conoscenza delle sue origini ebraiche. Vorrebbe essere, quindi, una sorta di omaggio personale alle sue radici giudaiche? O per porre le sue scuse da cristiano? Sinceramente, non lo so, ma mi ritrovo perplesso, perché di film brutti ce ne sono a centinaia, ma hanno almeno la scusa di dover essere commerciali, questo neppure quella. …
    Fonte: DeBaser

  14. Giudicare i medici online può rendere la sanità migliore?
    LONDRA
    Per promuovere un'interazione più stretta tra cittadini e sistema, il ministro della sanità Ben Bradshaw vorrebbe tentare la via di Internet ed offrire ai pazienti inglesi una bacheca sul sito del National Health Service (Nhs) dove pubblicare e leggere cosa pensano dei centri medici locali, sperando di spingere questi ultimi ad offrire servizi più accurati per paura di venir abbandonati in favore di altri con recensioni online più soddisfacenti.

    Come ha rivelato al Guardian, Bradshaw vorrebbe fare del sito un punto di riferimento per il settore sanitario, come Amazon lo è diventato per il commercio dei libri e Trip Adviser per l'industria turistica, in grado di fornire informazioni e riscontri, sia positivi sia negativi, da parte di coloro che effettivamente utilizzano i servizi.

    "Voglio che la gente possa leggere i commenti. Può darsi che qualcuno pensi che il medico locale è fantastico e che trovi sempre posto per un appuntamento nel giro di 48 ore. Altri, invece, possono aver avuto esperienze terribili e pensare che l'addetto alla ricezione sia molto scortese". "Non andrei mai in vacanza senza prima aver confrontato le informazioni di almeno due guide ed consultato Trip Adviser" ha aggiunto Bradshaw "c'è bisogno di qualcosa di simile anche in campo sanitario".

    Il ministro ha assicurato che i contenuti sarebbero sottoposti ad un controllo per non rendere identificabili singoli membri del personale, medico e non, ma niente censure sui giudizi qualitativi, accettati anche in forma anonima.

    L'operazione pare molto azzardata e l'Associazione dei Medici Britannici non ha tardato a mettere in guardia sulla "gara di popolarità" che scatterebbe tra i medici, senza dire niente di significativo ai pazienti riguardo alle abilità dei professionisti a cui si rivolgono.

    Secondo Laurence Buckman, membro autorevole dell'Associazione dei Medici Britannici, la questione è molto delicata ed il sistema proposto non è adatto a stimare competenze e prestazioni di questo tipo. Presenta, invece, il serio rischio di creare confusione, specialmente se i giudizi arrivassero screditare i medici per scelte terapeutiche spesso non comprese correttamente dai pazienti.

    Dare al paziente ciò che è necessario perchè sia sano, e non quello che si aspetta, è l'approccio conforme ad un'etica che non dovrebbe essere minata dal tentativo di guadagnare voti in un gioco di natura piuttosto consumistica.
    Fonte: LaStampa Tecnologia

  15. Come Diventare Felici Senza Diventare Santi: 10 Cose Che Puoi Cambiare Per Riprendere il Controllo Della Tua Vita

    Questo è il mio regalo per l'anno nuovo: dieci cose che ho cambiato nella mia vita e che mi hanno dato l'opportunità di rendere la mia vita più felice, più ricca e più profonda e che mi hanno permesso di prendere finalmente il controllo della mia storia, facendomi scegliere dove voglio andare realmente.

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    Stanco di regalarti sempre nuovi strumenti e servizi per i nuovi media che ti permettono di comunicare in maniera efficace, ho deciso di condividere con te qualcosa di speciale, qualcosa che puoi trovare solo qui, su MasterNewMedia.

    Questo è un piccolo regalo per l'anno nuovo, sono i dieci cambiamenti che ho apportato alla mia vita e che mi hanno regalato piccoli ma concreti momenti di felicità nella vita di tutti i giorni.

    Ho pensato un pochino ai regali che avrei potuto farti, ma nessuna idea buona è stata proposta dalla mia redazione, quindi ho deciso di seguire solo il mio cuore e le mie passioni per preparare questo regalo.

    In questo articolo ho deciso di condividere con te le dieci piccole cose che hanno cambiato veramente la mia vita e che mi hanno dato risultati concreti. Non troverai le cose che ho imparato nei corsi di auto-miglioramento o grazie ai libri di Stephen Covey. Queste sono le mie scoperte personali, sono i traguardi a cui sono arrivato da solo facendo il mio lavoro quotidiano.

    Trova un po' di tempo nella tua vita super-occupata e fermati per chiederti quali sono le cose che puoi mettere da parte, eliminare, aggiungere e combinare per rendere la tua vita migliore.

    Le mie soluzioni sono suggerimenti buoni solo per alcune persone, sicuramente non andranno bene per tutti. Non sto qui a proporti il rimedio per tutti i mali, voglio solo consigliarti di fermarti un attimo e di pensare con la tua testa alle cose che puoi cambiare nella tua vita per diventare più felice.

    Ecco la mia ricetta in continuo aggiornamento.

    Buon anno!



    1) Smetti di Essere Dipendente Dai Vecchi Media

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    Abbandona tutti gli strumenti che ti fanno perdere tempo e che non ti servono più per realizzare i tuoi obiettivi: telefono, televisione, giornali. Creano distrazione, fanno perdere tempo e si intromettono nel cammino della tua vita, meno li segui meglio è. Io tengo il cellulare sempre in modalità silenziosa e lo controllo un paio di volte al giorno per vedere chi mi sta ancora cercando nel mondo dei vecchi media. La mia televisione è spenta da tempo e non compro un giornale da oltre 15 anni.




    2) Rendi il Tuo Spazio di Lavoro un Luogo Confortevole

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    Crea un santuario in cui lavorare, pensa e fai le cose che ami. Se sei circondato da persone che non ti piacciono e se la tua scrivania si trova in un luogo brutto, sporco e freddo, inizia a pensare a possibili alternative per tutto questo. Una volta trovato il tuo luogo personale, inizia a lavorarci e prendine cura come farebbe un monaco con il suo tempio. Fallo risplendere, in modo che ogni volta che ti trovi lì, tu sia gratificato e ispirato dalle cose che ti piacciono di più. Inizia dall'illuminazione. Una luce diversa può cambiare profondamente la percezione e le tue sensazioni all'interno di uno spazio.




    3) Abbandona i Falsi Amici

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    Troppe persone appartengono a questa categoria, sono quelli che prendono sempre qualcosa e non danno mai nulla in cambio. Queste sono le persone che si lamentano sempre e sono distruttive, che non hanno mai una parola d’amore o un complimento per qualcun altro. Queste sono le persone che ascolti lamentarsi e autocommiserarsi per la rovina della propria vita. Sono quelli che abbandonano i propri progetti ma che non assumono mai la propria responsabilità. Me ne sono liberato in questi anni: meglio soli che mal accompagnati. Prova.




    4) Regala Qualcosa di Bello ai Bambini. Ogni Giorno.

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    Non importa se sono tuoi figli o quelli di qualcun altro. Quello che conta è stare sulla loro stessa linea d'onda e condividere con loro qualcosa di buono, qualcosa che amano ottenere da te: la tua attenzione e il tuo desiderio di giocare. La loro capacità di ricaricarti e di iniettarti un po’ di energia positiva libera da tossine è immensa e la loro capacità di lasciarsi andare è contagiosa. Ammalati di questa sindrome prima possibile!




    5) Ascolta

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    Inizia ad ascoltare quando qualcuno parla con te. Non entrare nella sfida di chi conosce l’ultima notizia o di chi ha scaricato il gioco più figo. Inizia ad ascoltare quello che spesso non diresti: dolore, rabbia verso qualcuno, richieste d’aiuto, confusione sulla direzione da seguire. Più diventi un ascoltatore attento alle vere esigenze dei tuoi amici, più i tuoi amici ti daranno in cambio energia, amore e supporto, tutte cose di cui potresti aver bisogno quando sei in difficoltà.




    6) Diventa un Talent Scout

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    Cerca i fiori piccoli, quelli difficili da trovare e aiutali a sbocciare. Non devi cercarli nei prati, sono intorno a te e hanno un aspetto umano. Sono i piccoli eroi, i lavoratori appassionati e gli innovatori che ti circondano. Aiuta queste persone, dà loro un consiglio, metti a disposizione le tue capacità e le tue esperienze e quando puoi, dà loro l’opportunità per fare le cose che amano di più.




    7) Non Incolpare te Stesso

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    Usa ogni singola opportunità, così come ogni errore che commetti, per imparare qualcosa di utile ed andare avanti. Non incolparti quando invece puoi imparare e guardare verso la prossima opportunità sin da subito. Giudicare te stesso e gli altri colpevoli è solo una gran perdita di tempo. La vita è un palestra per imparare e quando vivi ogni istante alla ricerca di ciò che puoi cambiare e migliorare in te stesso, scopri la più grande spinta che la vita offrire.




    8) Non ti Arrendere

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    Se ciò su cui hai lavorato non ti ha procurato il successo che speravi, non ti arrendere. Magari hai mischiato gli ingredienti, li hai cotti poco o hai dimenticato la giusta quantità d’acqua. In ogni caso, se tu stai seguendo qualcosa di importante, qualcosa che vuoi veramente, non ti arrendere quando inciampi sui primi ostacoli. Cambia strada, chiedi ai tuoi coetanei, chiedi consigli agli anziani, cerca soluzioni alternative, osserva il successo degli altri, prova e riprova: cerca di raggiungere in un modo o in un altro il tuo obiettivo. Fai di tutto ciò il tuo approccio alla vita.




    9) Divertiti in Maniera Seria e Professionale

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    Impara a divertirti e come fare di questo uno sport serio. Questa è una delle più importanti caratteristiche che una persona può avere. L’età del consumismo e la felicità generata dall'acquisto sempre migliore sta per terminare. Il prossimo obiettivo è imparare a divertirsi veramente, non come nelle vecchie sale da ballo o nei cinema e negli stadi rumorosi ed affollati. Il vero divertimento è condividere e fare le cose con le persone che ami: i tuoi amici.




    10) Non ti Omologare

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    So che può sembrare da folli, ma davvero, non devi omologarti agli altri se vuoi realizzarti a pieno. Insegui ciò che TI fa veramente felice e conquistalo. Smetti di fare cose solo perché gli altri credono che tu le debba fare. Smetti di stare con le persone alle quali non assomigli. Smetti di vivere in un giro di persone che fa schifo se vuoi veramente cambiare vita. Ma soprattutto, smetti di pensare che gli altri hanno tutte le soluzioni e che tu non sei bravo come loro. Tu lo sei. Devi solo smettere di seguire tutti quei giochi che si svolgono intorno a te, nei quali tu non puoi fare la tua mossa migliore. Non lottare con il gioco, cambialo.





    Questo articolo è stato tradotto da Roberto Ferranti per La Isla Grande ed è stato pubblicato come Riflessioni di Rob: cambiare per essere pienamente felici il 25 dicembre 2008.


    Fonte: MasterNewMedia

  16. Acquedolci On Line il nuovo portale: uno strumento di partecipazione vera per Acquedolci ed i/le sue cittadine
    26/12 - Il nuovo portale “Acquedolci On Line” da oggi ha una nuova veste grafica e non solo. Federico Latteri, ha magistralmente utilizzato le nuove e migliori tecnologie del momento per offrire alle e agli utenti un servizio serio e professionale. Si tratta di Tecnologie orientate al web 2.0, prossimamente anche con applicativi direttamente sul sito.
    Fonte: FOL - Eventi e Manifestazioni

  17. Blackfield: Live In NYC (dvd) (di Mopaga)
     "No way. Blackfield is about sadness and loneliness". Cosi rispondeva Aviv Geffen, musicista e cantautore israeliano (popolare nel suo Paese come può esserlo Vasco Rossi da noi) ad un intervistatore che gli chiedeva se i Blackfield avrebbero mai pubblicato una canzone allegra. Ma andiamo per gradi, chi sono i Blackfield? Per chi non ha presente pensieri, parole, opere e omissioni di Steven Wilson, infaticabile porcospino con i tentacoli di un polpo, "Blackfield" è uno dei numerosi progetti paralleli che fanno capo al sopracitato leader dei Porcupine Tree, condiviso proprio con questo Aviv Geffen, sconosciuto (almeno fino al suo reclutamento nel gruppo) alla stragrande maggioranza dell'universo musicale occidentale semi-acculturato. Ciò che mi colpisce è la determinazione e la coerenza con la quale quest'ultimo sostiene il percorso artistico intrapreso con Wilson. Lo scenario concettuale dei Blackfield è triste, come può esserlo guardare alla finestra un esile alberello che si arrende ai colpi del vento e perde le sue foglie in pieno autunno, o come l'immagine di un uomo che, lungo il suo lento e solitario cammino in un freddo pomeriggio d'inverno, scandisce i suoi passi dando qualche calcetto dimesso a una lattina. Soprattutto, è un parto della costante riflessione sull'impossibilità di riscattarsi dalle miserie alle quali l'essere umano è quotidianamente destinato sotto ogni punto di vista, sia esso politico, sociale o personale. A dire il vero, i testi non sono particolarmente ricercati, ma forse è proprio quel pizzico di ovvietà, quella sensazione di potersi sentire protagonisti di ogni canzone, di sentir condivise le nostre grigie, desolanti e scontate vicende in poco più di 3 minuti, a ricreare una sorta di imprescindibile, empatica partecipazione. E la musica, che ben poco ha a che fare con le complesse articolazioni prog alle quali ci ha abituato Steven Wilson, non è altro che un tappeto vellutato sul quale si adagiano raffinatissime, ma disarmanti nella loro semplicità, suggestioni pop, riconducibili all'eleganza melodica di Wilson, e all'intimismo cantautoriale di Geffen. A dimostrazione di quanto prendano sul serio il progetto, nel 2007 registrano "Blackfield - Live In NYC", un dvd che sintetizza la breve (finora) carriera del duo, e che lungi dall'essere un inutile pseudo-greatest hits, merita di essere preso in considerazione per la resa dal vivo di molti brani che acquistano nuova linfa laddove in studio erano, talvolta, penalizzati da una produzione ovattata, quasi asettica. Ne guadagnano anche le armonie vocali, uno dei punti di forza della struttura musicale del gruppo, e l'interpretazione nel complesso, sicuramente più passionale rispetto al disco. Ad uscire, quindi, vincitrici dal confronto con gli album sono in particolare "Once", forse la più energica del lotto, la soave "1000 People", "Miss You", "Someday"  e "Open Mind". Una spanna sopra…
    Fonte: DeBaser

  18. Bilancio dell’arcas di puglia nel 2008
    26/12 - Il presidente regionale Archita Di Serio ha illustrato anche le prospettive organizzative per il 2009.
    Fonte: FOL - Software

  19. Progettare Siti Web: Come Applicare I Principi Di Information Architecture Per Realizzare Un Sito In Maniera Efficace

    Cosa fai quando devi organizzare i contenuti per un nuovo blog o sito web? Spendi un bel po’ di tempo ad organizzare i contenuti in sezioni gerarchiche prima di lanciare il sito? Oppure identifichi semplicemente le sezioni chiave del sito e continui a lavorare solo su queste?

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    Photo credit: a) Sitemap - Flickr / Shilpa13 b) Butterfly - Adrian Matthiassen mash up realizzato da Robin Good

    La risposta migliore è sempre relativa a ciò che si intende realizzare.

    Diciamo che se vuoi creare un nuovo sito soltanto per divertimento, non ti aspetti di raggiungere chissà quale visibilità presso i motori di ricerca e magari non ti interessa neanche fornire chissà quale tipo di navigazione speciale ai tuoi utenti, allora puoi iniziare a smanettare come meglio credi.

    Ragazzi, il divertimento è divertimento.

    Se invece vuoi realizzare un sito web serio e professionale e vuoi raggiungere un certo quantitativo di traffico e una buona visibilità presso i motori di ricerca per riuscire ad accaparrarti un sacco di lettori fedeli, allora spendere del tempo per decidere in anticipo per capire come organizzare i contenuti del sito dovrebbe essere un’attività in cui investire il tuo tempo.

    Grazie a Dev.Opera, un sito web fantastico per tutti coloro che sono pochi avvezzi alla tecnologia ma vogliono capire come realizzare siti web in maniera efficace, Jonathan Lane spiega le basi di quello che va sotto il nome di “Information Architecture”, ovvero: come organizzare i contenuti per realizzare un sito web in maniera efficace?

    Ecco i dettagli:




    Information Architecture - Pianificare la Creazione di un Sito Web

    di Jonathan Lane

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    Photo credit: Contens CMS




    Introduzione

    Tipicamente, la fase di pianificazione di un sito web (o di qualsiasi altro progetto) può essere davvero molto stressante. Ciascuno porta avanti le sue idee su cosa dovrebbe contenere il sito web e, molto spesso, queste opinioni sono in contrasto tra loro.

    L’obiettivo numero uno per qualsiasi sito web dovrebbe essere quello di costruire qualcosa che sia utile alle persone che lo utilizzeranno. Non importa ciò che dice il tuo capo o quello tuo team che è ha un dottorato in ingegneria del software, alla fine dei conti, se stai realizzando un sito web per una specifica audience, il parere della gente è l’unica cosa che conta.

    Questo articolo intende fare una panoramica sulle fasi iniziali della pianificazione di un sito web, una disciplina che è comunemente detta “Information Architecture” o IA.

    Si tratta di pensare a quale sarà il tuo pubblico di riferimento, di quali informazioni hanno bisogno e come dovresti strutturarle per fornirle in maniera efficace.

    Vedremo quali informazioni dovrebbero andare in un sito e come spezzare i contenuti in blocchi tutti correlati tra loro.

    Le sezioni di questa guida sono le seguenti:

    • Pianificare il Sito Che Vuoi Realizzare
      1. Introduzione ai “The Dung Beatles”
      2. E adesso? Disegnare la mappa di un sito
      3. Nominare le pagine
      4. Aggiungere qualche dettaglio
      5. Sommario
      6. Esercizi




    Pianificare il Sito Che Vuoi Realizzare

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    Image credit: Robin Good - IKONOS sas

    Ti capiterà di avere a che fare con progetti web che non hai iniziato tu ma nel quale sei stato inserito dopo, magari dal tuo capo progetto. Tuttavia in genere questa è un’eccezione, non la regola fissa.

    Daremo un’occhiata a una band immaginaria, i “The Dung Beatles”, e cercheremo di aiutarli nelle fasi iniziali della pianificazione del loro sito web.

    Parleremo con la band per capire quali sono le loro esigenze e cosa vorrebbero vedere sul loro sito web. Dopodiché inizieremo a lavorare per strutturare le informazioni che riguardano la band.




    Introduzione ai “The Dung Beatles”

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    Photo credit: Austin Chronicle

    I “The Dung Beatles” (TDB) hanno un problema. Sono la cover band dei Beatles più famosa di Moose Jaw, Saskatchewan, ma hanno bisogno fare qualcosa per promuovere il loro prossimo tour di questa estate in Nord America.

    Hanno concerti in programma in molte località di Canada e Stati Uniti, ma sono praticamente sconosciuti al di fuori del loro paese d’origine. La band vuole capire se, utilizzando la tecnologia, c’è un modo per farsi conoscere da tutti i fan dei Beatles spendendo relativamente pochi soldi.

    Fortunatamente per i TDB c’è un cosa che si chiama World Wide Web. Così decidono che realizzare un sito web è la risposta a ciò che vogliono ottenere.

    I TDB hanno bisogno di qualcosa per promuovere le date del loro tour, costruire una community di fan affezionati anche in altre città e far conoscere ancora meglio la band.

    Lavorerai fianco a fianco con loro per vedere se è possibile tracciare un piano per realizzare il sito web della band.

    Per fare questo innanzitutto devi concorda una riunione con il tuo nuovo cliente per capire che cosa vuole e decidere i tempi di lavoro e costi dell’intero progetto.

    Inizia la conversazione chiedendo di parlare delle esigenze della band del per farti un’idea di che cosa vogliono.

    Cosa spera di raggiungere la band con la propria presenza online?




    Obiettivi del Sito Web

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    Photo credit: Silvia Bukovac

    I TDB iniziano a parlare del loro prossimo tour e di come vogliono accaparrarsi i fan di Beatles in tutte le tappe del tour. Adesso siamo a Febbraio e per programmare il tour la band ha cinque mesi di tempo.

    Aspetta un secondo! Un sito web non può costruirsi, guadagnare traffico e pubblicizzarsi da solo.

    Dalla conversazione capisci che l’obiettivo principale del sito è quello di essere un punto di riferimento per tutti i fans dei TDB. Un posto dove i fan possono tenersi aggiornati sulle ultime novità della band, le date del tour e le location dei concerti.

    Attraverso i fan (grazie al passaparola) e pubblicità di altro genere nuove persone verranno a conoscenza del sito web. Sul sito potranno scaricare le canzoni della band, guardare le foto dei componenti del gruppo (truccati e in costume) e scoprire/controllare dove è possibile vederli e sentirli dal vivo.

    Raul McCoffee, il frontman dei TDB, fa notare quanto sarebbe bello poter fare qualche soldo in più vendendo CD e merchandising della band.

    Chiami a raccolta la band e gli fai vedere uno schizzo di quello che i fan vorrebbero trovare quando sono sul sito. Questo è soltanto un insieme di idee molto grezzo. In questo momento hai solo una struttura parziale del sito web.




    Identificare la Audience

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    Figura 1: Uno schizzo veloce di ciò che il sito web dovrebbe contenere. Quello che vuole trovare chi arriva sul sito web della band.

    Ci sono due gruppi di persone che andranno a visitare il sito. Le persone che conoscono già i TDB e sono dei loro fan e persone che non li conoscono per niente. C’è bisogno di soddisfare entrambi i gruppi di persone in modi diversi. La band deve “comprare” nuovi fan mentre deve “alimentare” la passione dei fan più sfegatati.

    Che tipo di informazioni cerca ciascuno dei due gruppi di persone?

    La Figura 1 fornisce un’indicazione su questo punto. E’ lo schizzo che si fa quando si progetta un sito web.

    Da qui puoi capire le pagine web di cui hai bisogno e come devono essere collegate tra loro.

    Tu concordi una cifra e decidi di lanciare il sito web in un mesetto. Dopodiché prometti alla band di farti risentire dopo un paio di giorni per spiegare come stanno precedendo i lavori.




    E Adesso? Disegnare la Mappa Del Sito

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    La Figura 2 mostra il tentativo di prendere le idee raccolte in fase di brainstorming e di rappresentarle su un grafico: la prima iterazione per creare la struttura del sito - Questa immagine mostra il primo tentativo di strutturare il sito web presentato in questo articolo. Le pagine del sito sono organizzate in un diagramma a forma di ragnatela con la “Home” al centro. Le pagine collegate a questo punto centrale sono “Store”, “Biographies”, “Fan Discussion”, “Tour Dates and Location”, “Pictures”, “Discography” e “Contact”. La pagina “Discography” contiene altre due pagine “Lyrics” e “Sample Track”




    Un sacco di persone arrivati a questo punto creano una sitemap. Una sitemap assomiglia un po’ a un organigramma. Di solito è un grafico molto semplice che mostra i nomi delle pagine e come queste sono collegate tra loro.

    Personalmente preferisco aggiungere qualche piccolo dettaglio in più circa le informazioni contenute in ciascuna delle pagine.

    Ad esempio, una pagine potrebbe essere chiamata “Home”, ma che cos’è una homepage? E’ una pagina che contiene un semplice scritta “Benvenuti nel nostro sito web” oppure una pagina che contiene notizie e tante foto allettanti?

    Prenditi del tempo per pensare quali di queste pagine dovrebbero essere inserite nel sito e quali informazioni dovrebbero contenere ciascuna pagina. Fai sempre una mappa del sito prima di passare ai passi successivi della realizzazione di un sito web.

    Adesso iniziamo con le operazioni di base. Prendiamo in esame uno di quegli organigrammi di cui ti ho parlato poco fa.

    Deve contenere tutte le pagine di cui hai bisogno. Come vedi, almeno per il momento, non ci sono gruppi di pagine. Adesso c’è solo un grande caos perché fino a questo momento non ti ho detto come andare avanti.

    Ora abbiamo “spezzato” le informazioni in gruppetti leggermente più grandi. La Figura 3 mostra questo passaggio. Adesso la struttura del sito è raggruppata in maniera più logica.

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    Figura 3: La struttura del sito rivisitata - L’immagine mostra la struttura del sito ulteriormente raffinata. Adesso la “Home” contiene altre pagine: “Contact”, “Store”, “About TDB” (che a sua volta è collegata alle pagine “Biographies” e “Picture”), “Band News” (che a sua volta è collegata alle pagine “Tour Dates & Location” e “Fan Discussions”) e “The Music” (che a sua volta è collegata alle pagine “Lyrics” e “Sample Track”).

    Ho fatto un paio di altre cose con la nuova struttura del sito:

    a) La pagina “Band News” dà ai TDB un luogo dove poter condividere con i propri fan tutto ciò che vogliono anche quando il tour estivo è finito. La pagina “Tour Dates & Location” non serve più.

    b) Adottare la forma blog consente ai fan di commentare le varie news e di costruire una community intorno ai TDB. I fan sbavano per le news e tutto ciò che riguarda i tour, quindi ho raggruppato insieme le pagine.

    Inoltre, la parola “News” è più semplice, è più generica e consente alle persone di capire immediatamente ciò che troveranno su quella pagina.

    La nostra nuova pagina “About The Dung Beatles” mette insieme le biografie con tanto di fotografie di ciascun componente della band. Facendo in questo modo abbiamo una pagina che contiene in un colpo d’occhio tutte le informazioni su ciascun componente del gruppo.

    Seguendo un ragionamento simile a quello fatto in precedenza, “About” è un termine utilizzato di frequente da molti siti web. Di solito un visitatore che vuole saperne di più su un’azienda, un prodotto, un servizio o una persona cerca sempre la pagina “About”.

    Infine, il termineDiscography” è un po’ più tecnico. Potrebbe capitare che le persone non capiscano cosa c’è dietro questo termine rispetto alla parola “The Music”. Inoltre, chiamare la pagine in questo modo apre la pagina a ospitare nuovi tipi di contenuti: fonti di ispirazione, storia di una particolare canzone etc… ci possono essere un sacco di cose da inserire.

    Penso che siamo pronti a partire. Dopo aver parlato un po’ di come chiamare le pagine in modo coerente vedremo di aggiungere qualche dettaglio in più ad ogni singola pagina.




    Nominare le Pagine

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    Come nominare le pagine è una delle decisioni cruciali che dovrai prendere nella fase di realizzazione di un sito web.

    E’ importante non solo per permettere ai visitatori di navigare più agevolmente nel sito web, ma anche per essere facilmente trovabili quando le persone utilizzano i motori di ricerca.

    In generale, per decidere quanto sono rilevanti i tuoi contenuti i motori di ricerca guardano al testo contenuto in un pagina web, l’URL di questa pagina e i link.

    Dando alle pagine un nome coerente e delle URL sensate incoraggerai gli altri a sempre inserire un link verso il tuo sito.

    Ecco un esempio. Diciamo che sei un produttore di automobili e hai un modello che si chiama “The Speedster”. Diciamo anche che hai un sito web dove promuovi la tua automobile e una di queste pagine contiene la lista delle caratteristiche. Come chiamerai questa pagina: “Features”, ”Features of the Speedster” o “Bells and Whistles”?

    Credo che “Features of the Speedster” sia la scelta migliore tra queste tre possibilità.

    Fa capire cosa contiene la pagina. Se il titolo è visualizzato bello grande in alto alla pagina e l’URL è qualcosa tipo www.autocompany.com/speedster/speedster-features/, avrai una buona indicizzazione del sito presso i motori di ricerca.




    Aggiungere Qualche Dettaglio

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    Figura 4: Dettagli della Home page.

    Arrivati a questo punto non è necessario avere tutto bene in mente, ma almeno devi fornire una breve descrizione di quello che hai in mente per ciascuna pagina.

    Dopo aver ottenuto la struttura del sito, numera le pagine e fornisci una breve descrizione per ciascuna di esse proprio come ho fatto io nella Figura 4 (avrai la possibilità di fare questo anche tu in uno degli esercizi proposti alla fine dell’articolo).

    A questo punto si tratta di capire cosa dovranno contenere le pagine. Non c’è bisogno di descrivere le funzionalità presenti in ciascuna pagina, la tecnologia utilizzata o l’aspetto che dovranno avere. Devi descrivere semplicemente in termini generali.

    Qui il tuo obiettivo deve essere quello di comunicare efficacemente ai tuoi clienti ciò che hai in mente.
    Non è una cosa rara che arrivati a questo punto si abbiano troppe pagine e non si sa come riempirle. Si può uscire pazzi quando si progetta la struttura di un sito.

    Ad esempio, se ciascun componente della band vuole pubblicare giusto un paragrafo nella biografia è inutile creare una pagina con la bibliografia per ogni artista della band. Potrebbero essere messe tutte insieme in una singola pagina.




    Sommario

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    L’articolo ha preso in esame un sito web nel suo complesso e quello che si dovrebbe fare per strutturare i contenuti in maniera efficace.

    1. Prima devi decidere i contenuti del sito web e a come strutturarli nelle singole pagine.

    2. Poi devi decidere le funzionalità che deve avere il sito.

    3. L’ultima cosa di cui ti devi occupare prima di iniziare effettivamente a scrivere il codice per realizzare il sito è elaborare il layout, cioè l’aspetto delle pagine, i colori del sito etc.




    Esercizi

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    Photo credit: Pablo631

    • Torna indietro e guarda la Figura 1. Prova a realizzare un grafico simile per progettare un sito web su un’automobile (prendi una qualsiasi macchina sul mercato o inventane una tu stesso).
      • Cosa si aspettano di trovare i visitatori del sito?
      • Negli altri siti web c’è qualcosa che ritieni essenziale nella progettazione del tuo sito? Vedi altre cose che invece sono inutili?

    • Fai un brainstorming e cerca di organizzare le informazioni che hai a disposizione. Puoi raggruppare le pagine in diversi gruppi?
    • Un’altra attività utile quando stai pianificando un sito web è vedere cosa c’è già su Internet. Cerca i siti di altre band e guarda che cosa offrono. Gli manca qualcosa?
    • Dai un’occhiata alla Figura 4. Prova a sviluppare una figura simile per tutte le altre pagine che compongono il sito.


    Guarda anche:




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    Questo articolo fa parte del corso Opera Web Standards Curriculum ed è stato pubblicato per la prima volta l’8 Luglio 2008 da Dev.Opera con il titolo “Information Architecture - Planning Out a Web Site”.




    Note sull'autore

    Jonathan_Lane-photo-95.jpg

    Jonathan Lane è il presidente della Industry Interactive, un’azienda che si occupa dello sviluppo di applicazioni web con sede in Canada, a Mayne Island. Jonathan ha iniziato a lavorare come programmatore all’Università di Lethbridge ed è stato anche il coordinatore di diversi progetti. Scrive su un blog che si chiama Flyingtroll e attualmente sta lavorando a Mailmanagr, un client email per la piattaforma di project management Basecamp.


    Fonte: MasterNewMedia

  20. Beppe Severgnini - 26/12/1956 - Giornalista, scrittore
    L'umorismo irresistibile, la sapidità delle osservazioni, il coraggio di non prendersi troppo sul serio in un Paese dove abbondano i Soloni, sono fra i pregi maggiori di Beppe Severgnini, uno dei ...


    Beppe Severgnini

    Fonte: BiografieOnline




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