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Risultati per: Chris O DonnellArticoli trovati: 18


  1. Risolto il dilemma uovo-gallina dell'Universo
    Sono nate prima le galassie o i buchi neri supermassicci che si osservano al loro centro? L’alternativa riecheggia quella più nota e che riguarda l’uovo e la gallina, ma in questo caso si tratta di una seria questione scientifica, risolta ora da un’ampia collaborazione di ricerca internazionale.

    "A tutti gli effetti, sembra che i buchi neri abbiano avuto la precedenza”, ha spiegato Chris Carilli, del National Radio Astronomy Observatory (NRAO), in una sessione dell’American Astronomical Society, in corso a Long Beach, in California.

    Precedenti studi ...
    Fonte: Le Scienze

  2. I Am X: Live @ PPC, Graz (Austria) 13.12.08 (di cptgaio)
    IAMX: Live @ PPC, Graz (Austria) 13/12/2008. Data nell'ambito del Tour a promozione del nuovo singolo "Think of England": brano che anticipa il nuovo disco della Band in uscita la prossima Primavera. Lo schermo proietta immagini veloci, poco chiare, disturbanti: figure umane si contorcono in nuove forme, giochi di luce, figure geometriche che si rincorronono all'infinito. Sul palco lo spazio è per quattro: Chris ed i suoi amici… una batteria, una chitarra (che qualche volta diventa basso per poi tornare chitarra) ed un'affascinante tastierista/dj/ragazza cubo etc. etc. Sulla sinistra, in fondo, l'amabile synth dell'ex Pimps, sulla destra, appeso, l'immancabile fetish cavallino porta fortuna. Noi siamo di fronte, in 500, pigiati in un posto che sa tanto da capannone postindustriale con una spessa coltre di fumo sopra noi (non siamo in Italia ricordo… ). Le suggestioni sonore sono quelle sospese tra i richiami eighties dei mai abbastanza amati Cocteau Twins, Joy Division, Depeche Mode e la contemporaneità dei ritmi serrati elettronici postnovantini. La musica degli IAMX è così: goth ma martellante, decadente ma (quasi) dance.Poco meno di due ore di emoelettronica che Chris Corner ci spara, diretta e spietata, nella mente e nei sentimenti. Loro quattro e noi 500 a donarci reciprocamente le sensazioni: ballando e cantando a squarciagola tutti i pezzi. Se solo di musica sintetica si tratta mai finzione è stata più reale ed è questione di vita o di morte credere a queste bugie melodiche. "After every Party i die" recita uno dei pezzi e tornando a casa, per un attimo, lo si può pur credere. almeno fino a che la realtà fa capolino: come il capire che quello che si è appena visto è stato tremendamente vero.  Vera la voce di Chris, vero il suo microfono che donava voce alla prima fila, vero il suo corpo nello stagediving finale. Vero il suonare dei ragazzi della band e vero pure il loro salire sui monitor per dare il tempo al pubblico e, ci voglio credere, vere pure le "macchinette".Vero il nostro essere X.Mo. …
    Fonte: DeBaser

  3. UFFICIALE: Leicester, rinnovo per Powell
    Il difensore Chris Powell (39) proseguirà la carriera agonistica anche nella prossima stagione. Il giocatore inglese ha rinnovato di un anno il contratto col Leicester City, squadra alla quale è...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  4. Vip: Rihanna-Chris Brown, fiori d’arancio in vista
    Nozze in vista per Rihanna: la cantante è stata vista a Londra al concerto alla ‘O2 Arena’ del suo r...
    Fonte: Kataweb Spettacoli

  5. Roger McGuinn: Roger McGuinn (di mien_mo_man)
    È il 1973 e Roger McGuinn ci prova in tutti i modi. Scioglie i Byrds per com'erano ormai composti, ricompatta la vecchia line up, sebbene non abbastanza per dar vita ad un progetto serio, e poi finisce per provarci pure in solitario. Mentre David Crosby e Gene Clark avevano già dischi solisti all'attivo, e mentre tutti gli altri erano stati in altre bands, duos o consorzi vari, il più egotico degli Uccelli aveva scelto di non staccarsi dal "suo" monicker fino alla fine, forse perché convinto che i Byrds fossero lui, chissà. Resta il fatto che in "Roger McGuinn" il nostro risulta avere una freschezza compositiva che nelle ultime prove della sua band non venne registrata, e men che meno la si trovò nel disco del tentato ritorno ai vecchi fasti. Omonimi, i due ultimi dischi, "Roger McGuinn" l'uno e "Byrds" l'altro, il primo tutto sommato indovinato ed il secondo nient'affatto. Qui, seppur limitatamente, Roger dà sfogo alle sue predilezioni musicali, cimentandosi nella folk song in puro stile mentore-Dylan "I'm So Restless", in cui il vecchio Bob ci piazza un'armonica a bocca, o nel jazz-rock di "My New Woman", e d'altronde si sapeva dell'amore di Roger per il sax di Coltrane sin dai tempi di "Eight Miles High". C'è pure il root-rock senza fronzoli di "Lost My Drivin' Wheel", non il più carico del pianeta root-rock ma comunque con un discreto incedere, quindi un surf rock nostalgico (in questo disco ci suona pure Bruce Johnson), un folk vecchio di un decennio che parte raga-rock ed invece diventa purissima Byrds' melody. C'è un po' di tutto, dunque, dal country contemporaneo di "Bag Full Of Money", al bluesuccio acustico ed anche piuttosto scazzato di "Hanoi Hannah"; anche un esperimento caraibico, ed immancabilmente due traditionals, specialità tipica del nostro, grande professional del riarrangiamento. L'unico cruccio è che i brani sono quasi tutti un po' troppo facili, prevedibili, passabili, per un easy listening efficace ma che non può paragonarsi affatto alla grandiosità dei giganti del suo tempo, a cominciare dai suoi ex compagni d'avventura, per proseguire quindi coi suoi acerrimi rivali dei tempi d'oro, e per finire col suo mentore (e migliore amico nel music business) Bob Dylan. Anzi no, non per finire con Dylan, ma per finire con se stesso, il Roger McGuinn che, senza Gene Clark e senza David Crosby, prese il fidato Chris Hillman ed assieme a lui creò l'eccezionale "The Notorious Byrd Brothers". Un autore, allora e purtroppo per l'ultima volta, capace di molto di più di quanto raccolto in questo disco. …
    Fonte: DeBaser

  6. Leona e Chris
    Un duetto possibile tra Leona Lewis e Chris Martin dei Coldplay
    Fonte: MTV Musica

  7. The Front Room: a Cambridge uno spazio per creativi
    I ragazzi dell’agenzia creativa The District, a Cambridge, la sanno lunga quando si parla di creatività. Una stanza all’interno dei loro uffici infatti, è stata destinata a diventare spazio espositivo: si chiama Front Room, inaugurata con una installazione, “Oh Eck”, di Chris Gray. Con cadenza bimestrale saranno ospitate mostre e installazioni. Front Room vuole diventare uno [...]
    Fonte: BlogYourMind

  8. Nuove immagini di Resident Evil 5

     Il 13 marzo uscirà nei negozi italiani Resident Evil 5, e per aumentare ancora di più il nostro interesse sul gioco, Capcom ne ha diffuso oggi una decina di nuove immagini mostranti Chris e Sheva in azione nel gioco.  [continua]
    Fonte: Mondo Xbox

  9. The Byrds: Byrds (di mien_mo_man)
    David Crosby è un po' seccato. Il successo raggiunto con il supergruppo CSN&Y pareva, nel 1972, destinato a non proseguire, e quel che allora rimaneva era un disco, uscito poco prima, assieme al solo Graham Nash. Chris Hillman si avvide, sempre in quell'anno, che il ferro che i Manassas avevano giustamente battuto perché caldo, s'era dunque intiepidito e le idee, causa l'intensa produzione, s'andavano esaurendo. Era tempo d'andare alla cerca di nuova linfa e nuovi stimoli, anche se però ancora costretto "fisicamente" a stare in tournée coi Manassas.Gene Clark invece, aveva paura di volare e questo lo allontanava inevitabilmente dal jet set, dal mondo che conta. Certo, ha anche altri problemi, e per affrontarli e, chissà, anche guarirne, l'idea di starsene lontani da quella stressante dimensione poteva esser proprio buona. Epperò questo tenersi in disparte "per problemi irrisolvibili ed a scopi precauzionali" lo costringeva a doversi trovare in qualche difficoltà economica. Eppoi vuoi mettere ritornare al grande pubblico, dopo tutta una serie di dischi ottimi se non magnifici, ma di scarso successo?Michael Clarke, poi, non ha mai scritto un pezzo. E' entrato nei Flying Burrito Brothers quando già la band era stata abbandonata da Gram Parsons e da Chris "spalla ideale" Hillman. Adesso anche Micheal s'era rotto… Ma restare disoccupato proprio lui, il batterista dei Byrds?Ma quello con le polveri più bagnate di tutti era colui che di quel meraviglioso monicker fu riconosciuto proprietario, e che, rimasto solo, lo spese in lavori prevalentemente né di successo né di valore. Interminabili le tournée per battere cassa, per promuovere dischi che l'audience non aveva acquistato. Poi, quella decisione, presa alla luce di molte evidenze: quella nuova line up, "quei Byrds" non funzionavano più neppure per lui, ed andavano sciolti. Magari si potesse tornare indietro, magari si potesse riprendere il volo da dove era cominciato!David Geffen invece non faceva parte dei Byrds, ma dei furbi. Padrone allora della Asylum, voleva soffiare quello che restava dei Byrds, cioè McGuinn ed il monicker, alla Columbia per pochi dollari, ché tanto la Columbia di soldi coi Byrds ne ha fatti pochi e niente. Le ragioni di Geffen? Visto che tirava una brutta aria in casa CSN&Y, e dato che il mercato premiava le superbands, chi poteva affiancarsi meglio al buon Crosby se non Hillman, Clarke e Jim/Roger "despota" McGuinn?"Byrds" è un progetto nato in provetta, e deforme, come tutti quei megaprogettoni in cui non è l'ispirazione a far da padrona del pastificio, ma lo scettro è saldo nelle mani di una ricerca di marketing. Data la giusta risonanza mediatica donata alla fantastica reunion, il progetto "Byrds" riceve un più che discreto accoglimento da parte dell'audience. Ma…
    Fonte: DeBaser

  10. Notizie: Spok facile, Kirk difficile
    Spok facile, Kirk difficile

    Alcune considerazioni sul casting dal regista del nuovo Star Trek. Zachary Quinto "nato e cresciuto per interpretare Spock".

    J.J. Abrams, in una recente intervista per Sky.com, ha messo in luce come, in assenza di una vera e propria star per il nuovo Star Trek, la scelta degli interpreti di James T. Kirk e Spock fosse fondamentale all'economia del film. Zachary Quinto e Chris Pine non solo si son dimostrati eccezionalmente all'altezza, secondo le parole del regista, ma hanno aggiunto un tocco personale alle leggende che da quasi cinque decenni abitano il nostro immaginario. Associare Quinto a Spock è stata la parte più facile del casting per Abrams: l'attore sembrava nato e cresciuto per quel ruolo ed è stato... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »

     

    Sezione: Notizie - canale: Cinema - 18 dicembre 2008 - articolo di Ivan Lusetti


    Fonte: Fantascienza.com

  11. XBOX 360 - WWE: Smackdown vs RAW 2009 - recensione
    C'era una volta il wrestling, ai tempi in cui Eddie Guerrero era ancora vivo e Smackdown era un fenomeno di massa anche in Italia (grazie alle ottime telecronache di Chris Recalcati e "Ciccio" Valenti). Ora, dopo alcune morti eccellenti e alcune illustri defezioni (Booker T, Kurt Angle e soci...) del WWE si sono perse le tracce. Grazie a questo tit.. [visita Gamez.it per la notizia completa]
    Fonte: Gamez

  12. Walk Hard - La storia di Dewey Cox
    Titolo originale
    Walk Hard: The Dewey Cox Story
    Produzione
    USA 2007
    Regia
    Jake Kasdan
    Interpreti
    John C. Reilly, Jenna Fischer, Raymond J. Barry, Margo Martindale, Kristen Wiig, Chip Hormess, Conner Rayburn, Tim Meadows, Chris Parnell, Matt Besser, David Krumholtz, Nat Faxon, Jack Black, Jason Schwartzman, Paul Rudd, Eddie Vedder, Justin Long, Jackson Browne, Lyle Lovett, Jewel
    Durata
    96 minuti
    Trailer

    Questo è un film difficile da valutare e classificare, e questo gioca già a favore della pellicola. Ci viene proposta la storia di Dewey Cox, dall’infanzia alla sua morte. Quello che colpisce immediatamente è lo stile con cui questo avviene: si capisce subito che si tratta di una parodia tendente al demenziale. Sembra la versione comica del film “Ray”, infarcito qua e là di citazioni di altri film (“The Doors” ad esempio). Però…c’è un però! Mentre mi aspettavo la classica cavolata demenziale insopportabile, la pellicola è godibilissima, si fa apprezzare e ci coinvolge nel seguire la vita di quest’artista musicale. Pensate che i paradossi grotteschi e a volte illogici, ben si incastrano nella trama instaurando un equilibrio raro da vedere in lungometraggi del genere. Così ci sembrerà normale che mentre il protagonista sarà ai vertici delle hits, la moglie per telefono gli dica: “…ricordati che non sfonderai mai!”. Esilerante il primo contatto di Cox con l’erba. E poi tanta musica, piacevole quanto il pseudo-incontro con i Beatles in cui la parte di Paul McCartney è interpretata da Jack Black (uno dei protagonisti di “Be Kind Rewind”). Decisamente bravo John C. Reilly.

    nilcoxp, the rust!


    Fonte: BlogBuster

  13. PRIDE AND GLORY - IL PREZZO DELL'ONORE

    PRIDE AND GLORY - IL PREZZO DELL'ONORERegia di Gavin O'Connor con Edward Norton, Colin Farrell, Noah Emmerich, Lake Bell, Jon Voight, Jennifer Ehle, Chris Astoyan, John Ortiz, Ryan Simpkins, Ty Simpkins

    Scheda del film PRIDE AND GLORY - IL PREZZO DELL'ONORE


    Fonte: FilmScoop

  14. BOLT - UN EROE A QUATTRO ZAMPE

    BOLT - UN EROE A QUATTRO ZAMPERegia di Byron Howard, Chris Williams con John Travolta, Miley Cyrus, Malcolm McDowell, Greg Germann, Diedrich Bader, Chloe Moretz, J.P. Manoux, Ronn Moss, James Lipton

    Scheda del film BOLT - UN EROE A QUATTRO ZAMPE


    Fonte: FilmScoop

  15. Dimension X e Dummo, stasera al Leoncavallo
    Stasera al Leoncavallo di Milano ci sarà il live dei Dimension X, di cui fanno parte il bassista degli Zu Massimo pupillo e Chris Corsano (Six Organs...
    Fonte: Rockit

  16. Spunta Gwyneth tra Madonna e Rodriguez
    Poteva mancare l'ennesimo gossip che circonda la coppia formata da Madonna e Guy Ritchie alle prese con uno spettacolare divorzio? Stavolta è Page Six a seminarie zizzanie, non fra i due ormai ex coniugi ma fra la popstar, il suo presunto amante Alex Rodriguez e Gwyneth Paltrow, amica di Madonna. Complice l'avvistamento della filiforme attrice americana insieme ad "A Rod", come è soprannominato il giocatore di baseball, alla festa di inaugurazione dell'hotel Fontainbleu di Miami. In tre nel privé - Stando a quanto si legge su Page Six, fin dall'inizio della serata con la sfilata del noto marchio di abbigliamento intimo Victoria's Secret, Gwyneth Paltrow ha preteso di arrivare al party non insieme agli altri invitati, ma accompagnata da Alex Rodriguez e scortata dal prorietario del Fontainbleu, Jeff Soffer. Dopo la sfilata, la Paltrow ha chiesto di avere un'area privé dove ha trascorso la serata in intimità con "A Rod" e Soffer. Ancora secondo radio gossip: "Aveva l'aria sciupata di una moglie infelice, ma sembrava molto intima e a suo agio con Rodriguez". Se ci aggiungete che lo sportivo ha appena smentito di essere l'amante di Madonna e che da tempo si vocifera di una crisi tra la Paltrow e suo marito Chris Martin, leader dei Coldplay, il pettegolezzo piccante è servito.  
    Fonte: Tiscali Musica

  17. Rihanna e Beyoncé stelle degli American Music Awards
    E' stato il cantante Chris Brown a portarsi a casa il maggior numero di statuette agli AMA, gli American Music Awards 2008 che si sono tenuti a Los Angeles. L'artista R&B ha vinto tre piramidi di cristallo, compreso il premio andato all'artista dell'anno. Brown, visibilmente emozionato, ha dichiarato che fosse stato per lui, il premio sarebbe andato alla band britannica dei Coldplay che, candidata in quattro categorie, è tornata a casa a mani vuote. Con Rihanna coppia perfetta - Chris Brown è stato giudicato anche migliore cantante maschile soul/R&B e pop/rock, mentre a vincere nella sezione femminile delle stesse categorie, è stata la fidanzata del diciannovenne artsta, Rihanna. Meno bene è andata a Alicia Keys, la favorita della serata, con cinque nomination, che invece ha portato a casa solo due statuette, per l'album As I Am, che ha vinto nelle categorie soul/R&B e pop/rock. Kanye, re dell'hip hop - Fra gli artisti che hanno vinto più di una statuetta c'è anche il rapper Kanye West, che ha surclassato i rivali nelle categorie miglior album rap/hip-hop, con Graduation, e miglior cantante rap/hip-hop. Sorprendentemente West ha dichiarato che a meritare quest'anno il premio molto più di lui sarebbe stato il collega Lil' Wayne. Beyoncé tra le stelle sul palco - Durante la serata hanno cantato molti grandi artisti, da Beyoncé ai Coldplay, dalla star di Disney Channel Miley Cyrus (che ha festeggiato il compleanno proprio domenica, spegnendo in diretta le candeline dei suoi sedici anni), alla veterana Annie Lennox che di anni ne ha invece 53 e che ha ricevuto nel corso della serata il premio alla carriera. Per il secondo anno consecutivo i vincitori degli AMA awards sono stati determinati dal pubblico attraverso votazioni online. In passato erano i clienti dei negozi di musica a decidere i vincintori, ma nell'epoca in cui le canzoni si scaricano da internet, i produttori musicali che organizzano il premio hanno deciso di aggiornare il metodo di votazione.  
    Fonte: Tiscali Musica

  18. Slipknot Vs Coldplay
    La metal band non apprezza molto la musica di Chris Martin e soci
    Fonte: MTV Musica




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