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Risultati per: CaveArticoli trovati: 34


  1. Rome: Nera (di mementomori)
    "Nera", uscito nel 2006 per Cold Meat Industry, è il primo full-lenght di Rome, creatura artistica del belga Jerome Reuter, nuova sensazione del folk apocalittico. Copertina e titolo sono eloquenti nel richiamare immaginari tanto cari alla scena e tanto discussi ed avversati al di fuori della stessa; la musica, dal canto suo, richiama innegabilmente entità come Death in June e Der Blutharsch.La domanda sorge spontanea: siamo nel 2006, c'era n'era davvero bisogno? E a questo punto potrei raccontarvi le solite palle, che il monicker Rome non ha niente a che fare con la città capitolina ma è il diminutivo di Jerome, o che le fonti di maggiore ispirazione, a detta del diretto interessato, debbono essere rinvenute piuttosto nella produzione artistica dei vari Leonard Cohen, Nick Cave e Tom Waits (influenze che in realtà troveremo con maggiore evidenza nei lavori successivi).Quel che conta, in verità, è che ascoltando Rome non si ha l'impressione di trovarsi innanzi ad una bieca operazione di riciclaggio o allo strepitare guerrafondaio dell'imbecille di turno. Si sente che, a livello sostanziale, Rome è fatto di una pasta diversa. L'essenza della sua musica, al di là delle discutibili (presunte od effettive che siano) scelte ideologiche, è quella di uno struggente cantautorato in cui gli scenari di distruzione bellica, i tragici eventi che hanno lacerato a storia del novecento, costituiscono uno sfondo volto ad acuire la tensione emotiva che questa musica intende suscitare, nelle parole come nelle melodie. Come da copione, intense ballate folk si alternano a cupi episodi industriali e solenni interludi sinfonici, il tutto amalgamato dal talento melodico di Reuter, che evita accuratamente le asperità che spesso il genere richiede. Una profonda e sofferta voce si staglia al di sopra di tutto, lasciando dietro sé la musica come una lontana cacofonia: un mondo sfocato ed inafferrabile che fa da sfondo, che sporca, che contamina la visione poetica di un eroe romantico che sprofonda, insieme al mondo stesso, in un vortice di caos e futilità (da notare, a tal riguardo, l'uso massiccio di loop industriali e campionamenti chiamati continuamente ad insudiciare la dimensione melodica tratteggiata a pesanti pennellate dagli arrangiamenti acustici). L'armamentario impiegato in "Nera" è quindi una tavolozza con pochi colori. La mano dell'artista, già ferma e precisa, dipinge tuttavia con incisività un paesaggio stilizzato e in penombra raffigurante i drammi che sconvolgono la storia dell'uomo: fatti e suggestioni che tornano in realtà ad essere lo specchio in cui si riflettono i dolori dell'anima; un sussurro, una voce, che si perde nel fragore degli spari e degli edifici che crollano. L'album si apre con l'inevitabile introduzione atmosferica. A destarci è il clamore delle sirene anti-raid aereo e il passo marziale delle percussioni, chiamate a disegnare i movimenti sbilenchi di un brano ("A Burden of Flowers") che…
    Fonte: DeBaser

  2. Racconti: +13 k’’
    +13 k’’

    Una classica storia space opera per uno degli autori emergenti della fantascienza italiana.

    di Simone Conti

    Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato [...] George Orwell   La cronologia è la storia degli imbecilli. Balzac   Le navi Krake della flottiglia astrale del nord (uno sciame silenzioso di incrociatori da guerra, corazzate a propulsione di idrogeno metallico, cronopattugliatori, e torpediniere a velatura solare, queste ultime scortate da numerosi vascelli appoggio fissati ad asteroidi cave in grado di proteggerli dalle radiazioni cosmiche) si materializzarono in prossimità degli anelli planetari del sesto pianeta gassoso sulla cinta coloniale esterna, ribattezzato Magna Caledonia, dopo aver compiuto un balzo quantico di pregevole fattura attraverso ammassi stellari, radiolgalassie distorte, quasar instabili e... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »

     

    Delos Science Fiction 108 - ottobre 2008 - Racconti - canale: Racconti brevi


    Fonte: Fantascienza.com

  3. Un dinosauro a ventilazione

    Un gigantesco rettile del Cretaceo di cinque tonnellate con le ossa cave potrebbe essere tra i progenitori degli uccelli. La scoperta su PLoS One


    Fonte: Galileonet

  4. Il rifiuto fa la differenza! Guida pratica dal Governo
    I rifiuti sono scarti, quello che rimane delle attività dell’uomo. È stato calcolato che la mole di rifiuti che ognuno di noi produce in un giorno è pari a circa 1,5 chili. A questi vanno aggiunti i rifiuti lasciati sulle strade, quelli della lavorazione delle industrie, delle cave e miniere, quelli prodotti dagli agricoltori. Ogni [...]
    Fonte: MondoCasaBlog

  5. BSA ritorna a Un Parco in Comune grazie alla GdF
    All’ultimo appuntamento 2008 dell’iniziativa promossa dal Comune di Milano, BSA è di nuovo ospite dell’area tematica gestita dal Comando Provinciale GdF di Milano al Parco delle Cave, per illustrare ai cittadini i rischi del prodotto contraffatto, anche in campo informatico

    Fonte: FullPress Focus

  6. Sun Eats Hours al Parco
    La band punk-rock italiana in concerto al Parco delle Cave di Milano
    Fonte: MTV Musica

  7. Così ho avvelenato Napoli
      Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, [...]
    Fonte: Pianeta Verde

  8. Lombardia. Verdi: serve un progetto collaborativo su gestione dei piani cave (11 settembre 2008)
    Lombardia. Verdi: serve un progetto collaborativo su gestione dei piani cave (11 settembre 2008)
    Fonte: Econews

  9. Abruzzo. Caporale: la Regione non ha un piano cave ma continua ad autorizzarne (6 agosto 2008)
    Abruzzo. Caporale: la Regione non ha un piano cave ma continua ad autorizzarne (6 agosto 2008)
    Fonte: Econews

  10. Lazio. Fontana: subito piano regionale cave (4 agosto 2008)
    Lazio. Fontana: subito piano regionale cave (4 agosto 2008)
    Fonte: Econews

  11. Star Trek Online annunciato anche per console
    Cryptic Studios ha annunciato lo sviluppo di Star Trek Online, il nuovo MMO game in produzione per PC e console, ispirato ovviamente alla omonima saga fantascientifica ideata da Gene Roddenberry. Il gioco, che farà uso del Cryptic Engine, permetterà a milioni di giocatori di esplorare l'universo a bordo di navi spaziali, con personaggi appartenenti sia alla Federazione che ai Klingon. Il gioco offrirà centinaia di posti esplorabili, come le torri di Qo'nos, gli antichi tempi di Vulcano, le cave di fuoco di Bajor ed tanti altri pianeti inesplorati. continua»
    Fonte: Mondo Xbox

  12. Gus Black: Today Is Not The Day To Fuck With Gus Black (di Targetski)
    Deve aver avuto proprio una giornata di merda Gus Black per intitolare così il suo quinto disco. Ascoltando queste dodici canzoni, lo si intuisce. E non deve essere stata una giornata soltanto. Scuro, spettrale, introverso, a tratti cimiteriale, “Today Is Not The Day” è un esempio magistrale di folk in chiave noir. Sospeso tra Leonard Cohen e il Nick Cave delle “Murder Ballads” e di “The Boatman’s Call”, è un disco da ascoltare di notte, a luci spente, come controcanto di una sera solitaria, tra qualche bottiglia di vino e un libro in cui vive una propria minacciosa proiezione. La voce del cantautore di Los Angeles è nera e profonda; sa di medicinali. Quelle delle due coriste che accompagnano costantemente i brani, come angeli custodi (o demoni?), sono inquietanti e ipnotiche. L’atmosfera del disco, però, non è teatralmente aggressiva, come si potrebbe desumere dalla copertina assai sbruffona, ma, al contrario, malinconica e dolce, o al più abissale, atarassica. Solo un paio di canzoni vedono la presenza di percussioni. Tra queste, spicca “Love Is A Stranger”, vero gioiello dell’album, il cui arrangiamento insolitamente ricco per gli standard del disco (glockenspiel, organo, chitarra classica) le conferisce una pienezza e un’intensità davvero toccanti. Altrove predomina la nudità: chitarra e voce, molto spesso, o poco più, con la trama intrecciata delle voci a intessere i pezzi. “Can We Talk About This Tomorrow?” snocciola agghiaccianti acredini quotidiane (“can we talk about this tomorrow, I’ve made plans to meet my assistant”) in due minuti di pura poesia; “Silent Films” si snoda attraverso un fingerpicking deliziosamente triste tra scene di luce e di depressione (“you come to the silent films ‘cause you can’t yet find the pills”). È un disco quasi autistico, spento, paralizzato, che non conosce lo sfogo e la rabbia. Il tono di voce è sempre maniacalmente controllato, e gli arpeggi si mantengono puliti, solo leggermente patologici in alcuni pezzi (“Variations On A Theme Called Honesty”, “Hurrah Hurrah Hurrah, Hurray Hurray”, da brividi). La disperazione è fatta sedere e accarezzata col coltello. Con certi dischi si entra in sintonia, così, senza una ragione. Soprattutto con i dischi della notte. Diventano dei compagni. Rifugi a cui si ha diritto. “Nella società contemporanea, una vita umana ha necessariamente uno o più periodi di crisi, di intensa rimessa in questione personale. Quindi è normale e giusto avere accesso, nel centro di una grande città, a quantomeno un locale aperto tutta la notte” (M. Houellebecq). E a un disco di Gus Black. …
    Fonte: DeBaser

  13. Musica, Nick Cave: Mi annoio a Scrivere le canzoni
    Ha scritto racconti, libri, sceneggiature per film. Certo, ha anche pubblicato 14 dischi ma sempre p...
    Fonte: Kataweb Spettacoli

  14. Velvett Fogg: Velvett Fogg (di supersoul)
    "There is a lot of good music on this album. Remember Velvett Fogg - you will hear the name again… "E invece il noto John Peel (autore della nota introduttiva) portò parecchia sfiga ai Velvett Fogg. Del resto con una copertina simile, le tette delle due modelle in bella mostra, potevano fare tutto quello che volevano. E lo fecero: un eccitante guazzabuglio di hard, beat, psichedelia, folk, prog … peccato che nel 1969 se ne accorsero in pochi. Nel giro di Birghingham la formazione originaria dei Velvett Fogg ospitò per qualche gig anche Tony Iommi per poi essere sostituito alla solista dal cugino Paul Eastment, le altre pedine fondamentali erano l'organista/vocalist Frank Wilson e soprattutto l'amico chitarrista/compositore Keith Law, che ha scritto i migliori brani del disco.Ad esempio l'opener è una di quelle manifestazioni dell'arte umana che condannano all'innamoramento perpetuo, un po' come la visione di Katharine Ross sulla canna della bicicletta di Paul Newman in Butch Cassidy. "Yellow Cave Woman"… . e tutti vorremmo avere una donna da amare nella nostra grotta gialla costruita con zollette imbevute di LSD: la ritmica tribale e il trip governato dall'hammond di Wilson e dalla solista di Eastment prendono fin dalle prime note, facendo precipitare nell'atmosfera putrida e malsana della palude dove si nasconde il "mostro" con fattezze femminili. Inserite il tasto repeat e ascoltatela quindici volte di seguito, vi darà più soddisfazione che acquistare un qualsiasi compact disc attuale e ammorbarvi con le sue ventiquattro tracce che non sanno di niente. Il fascino del brano ha contagiato anche i nostri Standarte (devoti al mito Vincent Crane/Atomic Rooster) che l'hanno brillantemente coverizzata nel loro "Stimmung" del 1999.Invece una ballata come "Once among the trees" è straordinariamente capace di afferrarvi per mano per portarvi felici e contenti lungo distese folk condotte da arpeggi elettrici che sollevano quella malinconica coltre di nebbia vellutata a discreta protezione dell'ennesimo amplesso tra chitarra solista (fantastico l'assolo di Eastment) e l'organo Hammond. La loro versione di "Come Away Melinda", tratta dal primo album del cantautore americano Tim Rose, ha qualcosa di epico e teatrale, così come è dominata dalle tastiere gotiche e inquietanti alla Iron Butterfly e dal duetto tra il falsetto di Wilson e la voce virile di Eastment. Il tutto la riveste di una tensione sconosciuta alla dolce (… e moscia) rendition folksy degli Uriah Heep qualche anno dopo. E vogliamo mettere la ritmica pulsante di un brano come "Whithin' the Night" con un lancinante intermezzo della solista di Eastment e il continuo orientaleggiare dell'hammond per una nenia che ammanterà di nero vostri sogni più colorati? Lo stesso strumentale "Owed to the Dip" potrebbe farvi da ideale colonna sonora mentre cercate di recuperare le energie di una giornata catastrofica preparandovi la bomba alcoolica della serata: il groove funky della base ritmica fornisce la liana su cui si attorcigliano le tastiere…
    Fonte: DeBaser

  15. Naevus: Silent Life (di mementomori)
    Nati circa una decina di anni or sono ("Truffles of Love", il loro debutto, risale al 1999), i Naevus sono un duo inglese formato da Lloyd James e Joanne Owen. Seppur ci si ostini ad incasellarli entro i fumosi confini di un genere informe e mellifluo come il folk apocalittico (sarà per la chitarra acustica e la voce baritonale di James, sarà per l'amicizia che unisce lo stesso a noti personaggi della grey area), i nostri sembrano piuttosto trarre ispirazione da vecchie glorie come Stooges e Buzzcocks (e non è un caso che la formazione nasca suonando cover di suddette band), senza però rinunciare alla tentazione di emulare le sonorità di una certa dark wave-ottantiana (Joy Division, Sisters of Mercy e primi Death in June su tutti). E se certo la musica di James e della Owen non pare brillare per una eccessiva originalità, sarebbe comunque ingiusto negare loro una certa ispirazione nel portare avanti la baracca: ispirazione che anima lavori che non fanno gridare al miracolo, ma che si fanno comunque apprezzare, nei ranghi e nei limiti di una band di secondario rilievo entro il panorama dark/rock odierno. Con il buon "Silent Life", loro ultima uscita discografica (siamo nel 2007), i nostri percorrono con coerenza il loro cammino, finendo per farsi abbracciare dalle viscide spire di un cantautorato maledetto nello stile del grande Cave. A richiamare la scena apocalittica, abbiamo comunque tutta una serie di guest-star di lusso, come John Murphy (SPK, Death in June, Current 93 ecc. ), Rose McDowall (Current 93, Death in June ecc. ) e Matt Howden (Sol Invictus, Sieben). Eppure i contributi dei personaggi menzionati non riescono a far dimenticare le evidenti influenze mutuate dal rock settantiano, dal blues, dalla psichedelia. Tant'è che Murphy abbandona il tocco ritual-marziale per improvvisarsi batterista a tutti gli effetti (sì, quattro quarti, cambi di tempo e roba del genere!); l'ugola fatata della McDowall, relegata a ruolo di accompagnamento canoro, viene risucchiata avidamente dalla distorsione delle chitarre e dalla irruenza dei beat percussivi; Howden, dal canto suo, strapazza all'inverosimile il suo violino, lasciando da parte gli scenari decadenti e poetici tessuti in seno ai Sol Invictus per abbandonarsi ad allucinazioni fumose che sembrano scaturire da un epico duello fra Warren Ellis e Simon House. L'opener "Spring Summer Railway" lascia a bocca aperta: chitarra elettrica, batteria apocalittica, incedere morriconiano e una voce che sembra resuscitare il Cave dell'era "The Good Son"/"Henry's Dream". Il brivido elettrico della chitarra di Greg Ferrari, del resto, percorrerà l'intero album, animando le otto ballate contenute nell'album, adombrando più di una volta la chitarra acustica di James e il basso corposo della Owen, vera ossatura del Naevus sound. Da citare senz'altro la paranoica "Bobby Shafto", straziata dagli arzigogoli del violino stridente…
    Fonte: DeBaser

  16. The Angels Of Light: We Are Him (di Festwca)
    "We are free, we are Him"E' tutto giocato sull'ambivalenza questo ultimo lavoro di Michael Gira, ormai convertito al cantautorato folk (ma pur sempre animato dai consueti fantasmi oscuri).Si parla di Joseph, evanescente ma presente anima pensante che si cela dietro. Dietro al pensiero, dietro alla parola. Lui controlla il nostro atto creativo (o siamo noi ad invocarLo inconsciamente?). Siamo schiavi perché lui ci libera, o siamo liberi perché in suo possesso?Contraddizioni complementari. C'è qualcosa che scorre nel subconscio e ci guida controcorrente."Black river runs, beneath this ground / Black river flows forever but he makes no sound"Il mistero. La rassegnazione cosmica del mostruoso/splendido "White Light From The Mouth Of Infinity" è qui stemperata a metà tra un sogno e una preghiera. Il mistero è sinistro e buio e sconcertante, ma non si deve temerlo ("because nothing is real").E' un quadro di impressioni profondamente umane. Accompagnato dagli Akron/Family dipinge una sequenza di piccole amare confessioni. Sia che duetti con la moglie in "Not Here/Not Now", sia che ululi ad una luna sotterranea ("Promise Of Water"), sia che cazzeggi moderatamente in un country spedito ("Mary Lou, Fuck You").C'è il blues, c'è il country, c'è deserto (interiore). E Nick Cave. Le composizioni sono fondate sulla ripetizione e sulla moderazione. Lasciatosi alle spalle la violenza incontrollata degli esordi con gli Swans, Gira è ora un gentleman garbato che modula con sapienza l'esternazione di emozioni."There's always things that can't be said / but Joseph holds the key to them"Un disco che può parlare (in silenzio) all'anima ("This record is for Joseph, who is in every song").…
    Fonte: DeBaser

  17. Il tesoro nel campo
    «Le campagne del napoletano e del casertano sono mappamondi della monnezza, cartine al tornasole della produzione industriale italiana. Visitando discariche e cave è possibile vedere il destino di interi decenni di prodotti industriali italiani.Mi è sempre piaciuto girare con...
    Fonte: Eco Alfabeta

  18. Crevoladossola, Crodo, Ornavasso, Verbania (VB) Stones nelle Cave d'estrazione
    Data/e:
    da 10/07/2008 a 26/07/2008
    II edizione del  Festival Internazionale  nelle cave d'estrazione del V C O 10 - 26 luglio 2008 www tonesonthestones ...
    Fonte: Eventi e Sagre

  19. Chiaiano, bombolette di gas con miccia contro la polizia
    I tre ordigni rudimentali sono stati lanciati contro agenti del nucleo di pronto intervento in caso di problemi di ordine pubblico nell'area individuata per accogliere la discarica nelle cave di tufo
    Fonte: Quotidiano Net

  20. Un libro per un singolo
    Un volume di Nick Cave & The Bad Seeds su 'Dig, Lazarus, Dig!!!'
    Fonte: MTV Musica




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