arteatro_contaminazioni carloni & franceschetti

Creare immagini capaci di nascondere molte più cose di quello che mostrano. Esercizi di credulità e crudeltà. Uno sguardo sul lavoro Carloni & Franceschetti, videoartisti che sanno dialogare con il teatro...
Fonte: Exibart
Possibile alleanza tra GM e Chrysler ?
Due fattori stanno portando l’auto verso un profondo cambiamento : il contesto economico finanziario e quello energetico ambientale.
Da un lato c’è l’urgenza di rispondere rapidamente e in maniera adeguata alla profonda recessione scatenata dalla grande crisi dei mercati finanziari e dall’altra quella di adottare nuove tecnologie capaci di cambiare il vecchio modello energetico...
Fonte: h2roma
Notizie: Fantascienza surreale a Milano

Al cinema Oberdan di Milano una serata sulla fantascienza surreale con Sam Torpedo e il film Guida Galattica per Autostoppisti.
Sam Torpedo è un curioso esperimento radiofonico, andato in onda su RadioDue qualche anno fa. Un radiodramma fantascientifico, ispirato senz'altro alle tematiche di Douglas Adams e non solo, caratterizzato da situazioni al limite del non sense e da ben riusciti effetti speciali audio. Le avventure di Sam Torpedo avevano tutti gli elementi per piacere agli appassionati di fantascienza pura e dura ma capaci di apprezzare il lato comico e ironico della propria passione. Sabato 11 ottobre lo spazio Oberdan, in piazza Oberdan 2, a Milano, propone una serata ad ingresso libero, nella quale... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Sezione: Notizie - canale: Dalla rete - 11 ottobre 2008 - articolo di Emanuele Manco

Fonte: Fantascienza.comWeb 2.0 e Partecipazione Democratica: Realtà o Utopia?
Il Web 2.0 e gli strumenti che esso offre possono favorire davvero una nuova partecipazione democratica o è solo un'utopia? Quali sono i problemi legati alla nascita di questa nuova forma di democrazia? Quali sono invece i passi da compiere per costruire una solida e rinnovata partecipazione democratica?

Photo credit: Slate magazine
Sono stato invitato a dare un contributo video su tutti questi argomenti per il convegno Democrazia Digitale, organizzato dall'Università Bicocca di Milano. Gli organizzatori mi hanno chiesto infatti se è vero che il Web 2.0 garantisce e stimola la partecipazione democratica diretta.
La mia risposta non può che essere affermativa, anche se penso che questo processo di partecipazione democratica diretta si trovi in uno stadio assolutamente iniziale: gli strumenti e le possibilità esistono, ma prima di tutto dobbiamo garantire l'accesso al maggior numero di persone e seconda cosa, dobbiamo ancora capire insieme in che modo utilizzare questi nuovi strumenti, come i social network e i social media, per sviluppare una vera partecipazione democratica diretta.
Se vuoi approfondire questi argomenti, guarda il video qui sotto o leggi la trascrizione:
Il Web 2.0 Garantisce e Stimola la Partecipazione Democratica Diretta?
Mi hanno chiesto se il Web 2.0 garantisce e stimola la partecipazione democratica diretta. La mia risposta è assolutamente affermativa, anzi aggiungerei che questa forma di democrazia stimola la partecipazione, cosa che non avviene normalmente nel nostro sistema democratico ufficiale. Sul Web non abbiamo bisogno di essere rappresentati, io e te possiamo andare in una qualsiasi comunità o in un qualsiasi forum e tramite la sezione dei commenti possiamo far sentire la nostra voce, persino sui siti dei partiti politici. La maggior parte delle volte inoltre i nostri commenti non vengono nemmeno censurati, possiamo manifestare liberamente le nostre idee relative al tema trattato.
Non solo, ci sono migliaia di persone che oggi sono in grado di manifestare il proprio pensiero liberamente e di collaborare con gli altri per costruirne di nuovi, grazie all'accesso alla libera comunicazione e grazie al fatto che Internet permette a moltissime persone di trovare altre persone con idee simili alle proprie.
L'accesso e la libertà di espressione sono sicuramente due elementi molto importanti ed estremamente positivi, ma questo non vuol dire che pur avendo disponibilità di accesso e pur potendo manifestare il nostro pensiero siamo in grado di influenzare o cambiare direttamente le cose.
Costruire la Democrazia Attraverso Internet
Quindi quali sono le reali possibilità che Internet offre per partecipare in maniera più attiva al processo democratico attuale? Prima di tutto, possiamo discutere liberamente e possiamo esprimere le proprie idee sempre liberamente: questa cosa potrebbe apparirci marginale e scontata ma in realtà non lo è. Nei secoli passati questa possibilità non esisteva per nessuno e quelle poche volte in cui esisteva, c'era sempre qualcuno che cercava di controllarla o di limitarla.
Dobbiamo quindi essere consapevoli della ricchezza che abbiamo in questo momento,delle possibilità che i nuovi media ci offrono per scambiare le opinioni e per comunicare, per creare nuove idee liberamente. Dobbiamo però cercare di capire come valorizzare al meglio tutto questo.
Probabilmente ci troviamo ancora in uno stadio iniziale durante il quale dobbiamo scoprire il reale valore di questi strumenti di comunicazione. In questo momento la voglia di esplorare e di testare le possibilità di questi strumenti è maggiore della nostra capacità di gestire e di discutere le idee, nella stessa maniera in cui i politici che votiamo e che ci rappresentano fanno, o almeno dovrebbero fare all'interno del parlamento.
Non si costruisce la democrazia semplicemente dicendo "facciamo A o B" e alzando la mano per votare, ma si costruisce attraverso un processo di analisi, di discussione e di critica che permetta di capire qual è il percorso migliore da intraprendere. Se vuoi partecipare ad un processo democratico utilizzando gli strumenti offerti dal Web è necessario che per prima cosa tu abbia le idee più chiare possibile su ciò che pensi e su ciò che desideri; se appartieni ad un qualsiasi gruppo, devi avere chiaro cosa desidera realmente questo gruppo, aldilà delle ideologie.
Seconda cosa, bisogna costruire, disegnare, progettare degli strumenti o dei metodi attraverso i quali poter discutere a distanza e scegliere in maniera democratica in merito a determinati pensieri o proposte. Quindi secondo me bisogna fare ancora molta strada per capire bene quanto realmente questi strumenti, i social media per esempio, siano potenti e capaci di cambiare le cose. Ci troviamo davvero solo all'inizio.
Bisogna quindi chiarire le proprie idee e trovare i mezzi e gli strumenti adatti per poter discutere in maniera efficace di queste idee.
Responsabilità, Capacità Critica e Accesso a Internet
Una volta che sarai in grado di fare queste cose, sarà necessario anche prendersi maggiori responsabilità per entrare realmente all'interno di questi processi, per rendere la democrazia in qualche modo più partecipativa e più diretta.
Non dovremo solo assumerci maggiori responsabilità ma anche facilitare i processi decisionali e far partecipare altre persone a questi processi, per riuscire a compiere le scelte migliori e metterle in atto in maniera distribuita e localizzata, a seconda delle necessità della comunità in cui viviamo.
Quindi più che gli strumenti tecnologici avanzati è necessario un maggiore utilizzo delle nostre capacità intellettive ed essere maggiormente critici nei confronti delle informazioni e delle notizie che ci vengono comunicate. Quanto potranno essere utili questi nuovi media se noi che li utilizziamo siamo totalmente succubi dei media tradizionali, della televisione, e se non siamo in grado di avere un pensiero critico nei confronti delle informazioni che ci vengono fornite? Come possiamo scegliere la soluzione migliore tra diverse alternative, senza essere influenzati dalle tecniche di marketing, di comunicazione e di persuasione che un qualsiasi partito può utilizzare semplice pagando persone esperte in questi campi?
Dobbiamo quindi crescere in questa direzione, fornendo un accesso capillare e di qualità al numero maggiore di persone: Internet è la risorsa più importante in assoluto. Potremmo essere un paese super-innovativo, più avanzato rispetto agli altri se solo facessimo questo passo e attuassimo politiche nuove capaci di garantire l'accesso a Internet, la possibilità di imparare in maniera efficace un'altra lingua e la possibilità di essere educati dal punto di vista dei media.
Questa è un'opportunità che stanno cogliendo in pochissimi, non saprei nemmeno dire chi o quante persone di preciso lo stanno facendo, ma questa è l'opportunità educativa del secolo.
Necessità di Una Nuova Formazione
Perché dobbiamo perdere tempo dentro una stanza ad accumulare nozioni di cui utilizzeremo solo il 10%, quando invece non sappiamo niente, se non in maniera superficiale, su come funzionano i media , su come vengono create le informazioni e la realtà che noi percepiamo intorno a noi, su come si comunica con le persone, su come si può comunicare la realtà di un'altra persona?
Se non conosciamo le fondamenta di tutte queste cose e non siamo in grado di analizzare in maniera critica le informazioni e le notizie che ci arrivano, è presuntuoso e del tutto inutile voler utilizzare Internet e i social media, solo per poter cambiare la democrazia e renderla più partecipativa, più aperta verso me e te.
In secondo battuta, dobbiamo essere tutti abbastanza umili da riconoscere la necessità di una autoeducazione: se lo Stato non vuole darci quella che sarebbe la scuola più innovativa del mondo, basata sui media, su Internet e sulla conoscenza della comunicazione, dello sviluppo di un atteggiamento critico, dobbiamo farlo da soli.
Diventando più eruditi, più critici e capaci di analizzare in maniera logica e obiettiva le informazioni, potremo capire cosa è più giusto fare e come sviluppare mezzi e strumenti che garantiscano a tutti la possibilità di partecipare in maniera più diretta alla democrazia.
Questo sta già avvenendo in maniera spontanea, dal basso, attraverso le idee che prendono forma nei progetti, nelle tecnologie, nei software che tante persone stanno già costruendo, ma anche attraverso le tecniche di marketing, di collaborazione e di cooperazione online, di produzione di contenuti come Wikipedia.
Tutte queste cose appena descritte, insieme al free software e all'Open Source, sono i semi del cambiamento democratico futuro che cresceranno insieme a noi, fino a diventare parte di una società democratica realmente aperta a tutti quanti.
Fonte: MasterNewMediaBuzzcocks: Another Kind Of Music In A Different Kitchen (di basterchiton)
Che dire di questo album? L'esordio di una delle band piu importanti della storia della musica punk nonchè una delle band della prima ondata inglese di questa fantastica musica?Tra i pionieri del pop-punk (non fatevi spaventare da questo termine qualitativamente sono avanti anni luce a band inutili come i green day o i blink bluaaarggghhhhh!) nonchè capaci di raffinatezze sonore al di sopra della media punk dell'epoca, i nostri furono i primi ad affrontare temi tabù come il sesso ("Sixteen" "I Need") o droga ("I Need" di nuovo) distaccandosi quindi da band come Clash o Sex Pistols. Lo stile di questo superbo album è un punk melodico ma non per questo meno abrasivo o veloce e dotato di una notevole fantasia compositiva per gli standard delle produzioni punk di quel periodo. Canzoni come "Tear Me Up" "I Don't Mind" "Love Battery" sono godibilissime scheggie punk all'insegna di un edonismo sfrenato e caratterizzate dalla particolarissima voce del cantante Pete Shelley.I Buzzcocks a mio parere sono da annoverare tra gli artisti imprescindibili di questo genere e tra i primi veri innnovatori della nostra musica preferita che hanno influenzato generazioni di musicisti inglesi e non.Lontani dal nichilismo e "no future" e dall'attivismo politico dei The Clash i quattro di manchester hanno coniato un originale stile punk influenzato dalle melodie e da testi che esaltavano l'essere giovani lo scopare a piu non posso e l'assumere le piu svariate droghe mantenendo comunque un attitudine esecutiva assolutamente "pancheggiante"Cosa aspettate a fiondarvi su quest'imprescindibile album? Una volta ascoltato non potrete piu farne a meno, e ve lo dice uno che a parte poche eccezzioni il punk-pop (che nel bene o nel male ripeto hanno inventato loro) lo detesta. Enjoy!"And I don't like french kissing, cause you swallow my tongue" "Sixteen"Ps. Ho scritto questa recensione sotto gli effluvi di numerosi whiskey marca "Bashmille" (si scriverà cosi?) spero di non aver fatto troppi strafalcioni e se cosi fosse beh… cazzi vostri : )?…
Fonte: DeBaser
Le 13 auto di John McCain
Popolo strano, gli americani. Per loro tutto è show, e show inteso nella letterale accezione di "dimostrazione". Sono capaci di condizionare il pianeta con la loro "american way",...
Fonte: Omniauto
Come Valutare La Credibilità Di Un Sito Web
Ti stai chiedendo come poter valutare la credibilità di un sito web che hai appena visitato? Esiste un modo pratico e affidabile per farlo?

Photo credit: Konstantin Emelyanov, immagine modificata da Daniele Bazzano
"Puoi aumentare il tuo attuale stipendio di dieci volte se riuscirai a fare una cosa del genere!"
Hai mai letto qualcosa del genere?
Come puoi sapere se quello che stai leggendo è reale?
La maggior parte delle persone si fida di un piccolo gruppo di contatti ritenuti affidabili per leggere le notizie, ma quando le informazioni arrivano da fonti diverse dalle solite allora è molto più difficile assicurarsi della veridicità di queste notizie.
Come puoi migliorare significativamente la tua capacità di valutare la credibilità e l'affidabilità di un sito web?
Esistono passi specifici da compiere per scoprirlo il prima possibile?
Stephen Downes ha scoperto la giusta formula per testare la validità di un sito web. Ecco le domande chiave e i criteri che devi seguire per valutare in maniera efficace la credibilità di un sito web.
Ecco tutti i dettagli:
Principi di Valutazione Dei Siti Web
di Stephen Downes
Come puoi sapere se ciò che leggi sul Web è vero? In realtà non potrai mai esserne sicuro. Quindi è molto importante leggere attentamente e valutare ciò che leggi. Questa guida ti aiuterà a fare questo.
1. Non Esistono Autorità
Le autorità sono in genere persone in cui puoi confidare. Per esempio quando leggi qualcosa su un giornale, molto probabilmente ciò che hai letto è vero. Quando uno scienziato dichiara di aver scoperto qualcosa, puoi ritenere la cosa fondata. Ma al giorno d'oggi, non puoi credere alle autorità.
Perché no? Ci sono molte ragioni, ecco le principali:
- Le autorità mentono. Non tutte le autorità e non sempre, ma abbastanza spesso da non poter affidarsi a loro in maniera spassionata.
- La gente inpersonifica le autorità. Un sito web potrebbe apparire come una fonte di informazione o una pubblicazione governativa, ma potrebbe anche non esserlo.
- Le autorità a volte sono ingannevoli. Potrebbero fidarsi di dati errati o riportare qualcosa che hanno solo sentito dire.
Anche se ti fidi dell'autorità di cui stai leggendo qualcosa, devi imparare a valutare da solo cosa sta dicendo. Le persone non hanno sempre intenzione di ingannarti, ma lo fanno ugualmente.
Questo è il principio più importante da seguire per leggere le informazioni sul Web. Devi decidere da solo cosa è vero e cosa non lo è.
2. Le Tue Conoscenze Sono Importanti
Immagina di andare alla frutteria vicino casa tua e poi di incontrare subito dopo qualcuno che ti dice che la frutteria è stata bruciata nel corso della notte, tu sapresti che si sbaglia proprio perché l'hai appena vista. Probabilmente glielo diresti anche.
Dipendi quindi dalla tua stessa conoscenza. Dovresti quindi utilizzare queste conoscenze quando visiti i siti web. Questo non significa ovviamente che non puoi sbagliare anche tu. Ma la maggior parte della gente non si fida abbastanza di se stessa. Le persone ammettono di aver sbagliato troppo velocemente.
Le tue esperienze sono importanti. Se qualcuno dice che un software è facile da installare e invece tu non lo trovi facile da installare, non dare per scontato il fatto che è colpa tua, che non sai installare il software. Se non è stato facile per te, non è stato facile e basta. Chiunque dica il contrario si sbaglia.
3. Mantieni la Fiducia
Non puoi controllare tutto da solo. Eventualmente puoi consultare l'opinione di altre persone. Anche in questo caso non puoi dare per scontato che ciò che gli altri dicano sia vero. La parola chiave in questo caso è fiducia, devi imparare a capire di chi ti puoi fidare.
Puoi imparare a fidarti di qualcuno attraverso il contatto continuo. Le persone non solo dicono cose che tu sai essere vere, ma non dicono cose che tu sai essere false. Devi tenere traccia di tutto questo.
Quando un sito dichiara qualcosa, devi chiedere a te stesso, in passato mi hanno mai ingannato? I siti web seguono sempre uno stesso modello: i siti affidabili in genere rimangono tali nel tempo, mentre i siti che ti hanno ingannato una volta tenderanno a rifarlo un'altra volta.
Questo non significa che non devi mai porti domande su ciò che dicono. Ma se non conosci qualcosa, rivolgiti ai siti che ritieni affidabili piuttosto che a quelli di cui non ti fidi.
4. Fatti e Apparenze
La gente dà molta importanza alle apparenze. I governi e le aziende curano moltissimo la propria immagine. Ma anche le persone cercano sempre di presentare se stesse nel miglior modo possibile.
Questo avviene perché le persone si fidano delle persone che curano il proprio aspetto. I politici si preoccupano sempre di essere vestiti in maniera elegante. Le persone che sanno come conquistare la fiducia vestono spesso con il completo da sera. Le aziende spendono un sacco di soldi per fare in modo che i propri siti web e le proprie sedi siano belle.
Le persone sono capaci di creare le apparenze anche con le parole. Per esempio, usano spesso aggettivi e avverbi per suggerirti cosa pensare di un qualsiasi tema. Usano anche parole molto forti per farti pensare cosa sia buono e cosa no.
Confronta le seguenti frasi:
- "Questo rispettabile software salva i tuoi dati in maniera affidabile e nei formati più efficaci."
- "Questo software sospetto salva i tuoi dati in maniera non del tutto affidabile nel formato tradizionale"
La descrizione del primo software suona molto meglio del secondo software. Ma di fatto, i due software fanno esattamente la stessa cosa! Rimuovi nella tua mente tutti gli aggettivi e gli avverbi da qualsiasi frase leggi. Trasforma qualsiasi termine forte in un termine neutrale (per esempio, trasforma una frase come "Ha dichiarato..." in "Ha detto...").
In altre parole, impara a distinguere il contenuto di una frase dalla sua forma.
Potresti essere tentato di non fidarti dei testi che contengono molti aggettivi, avverbi e parole molto forti. Sicuramente devi sempre mantenere un atteggiamento critico, ma a volte le persone semplicemente scrivono in questa maniera e non necessariamente stanno mentendo. A volte invece le persone provano a prenderti in giro utilizzando un linguaggio molto semplice e diretto.
La chiave di volta è riconoscere i fatti. Tu puoi controllare i fatti e ignorare le apparenze.
5. Le Generalizzazioni Sono Spesso Inaffidabili
Quando osservi alcuni fatti, vedrai che esistono due tipologie: i fatti specifici e le generalizzazioni.
- Un fatto specifico è una dichiarazione su una cosa, una persona o un evento. "John ieri è andato in un negozio di scarpe" è un fatto specifico.
- Una generalizzazione parla di un gruppo di cose di molte persone o di una serie di eventi. "John va sempre in quel negozio"
La gente utilizza le generalizzazioni perché queste li aiutano a prevedere il futuro. Se sai che John va sempre in quel negozio, allora potrai prevedere che lui andrà lì domani. Le generalizzazioni spiegano spesso anche perché accadono alcune cose. John conosce quel commerciante perché va sempre in quel negozio.
Ci sono due tipi di generalizzazioni:
- Una generalizzazione universale parla di qualsiasi cosa. Quando qualcuno dice "Tutti i cani sono animali", per esempio, sta parlando di qualsiasi cane.
- Una generalizzazione statistica parla di una serie di cose, ma non di tutte le cose. Quando qualcuno dice "La maggior parte dei cani sono marroni", sta parlando di un grande numero di cani, ma non di tutti.
E' importante tenere a mente che la maggior parte delle generalizzazioni universali è falsa. Non sempre, in fondo è vero che tutti i cani sono animali. Ma spesso le persone producono generalizzazioni universali false. Infatti, quando leggi una generalizzazione universale su un sito web, dovresti essere sempre molto scettico.
Stai attento a queste parole: tutto, niente, mai, sempre, completamente e ai vari sinonimi. Queste parole indicano una generalizzazione universale. Quando le persone le utilizzano chiediti se è vero ciò che stai leggendo. Non ci sono eccezioni? Se esistono eccezioni e tu le conosci, vuol dire che questa risorsa è meno affidabile delle altre.
6. Gli Assoluti Sono Generalizzazioni Nascoste
Spesso le persone generalizzano senza rendersene conto. E potrebbero farti credere che qualcosa sia un fatto, quando invece è una generalizzazione del tutto opinabile.
"I cinesi non sono persone affidabili" Sembra la dichiarazione di un fatto, no? Ma chiediti di quanti cinesi questa persona sta parlando. Di tutti? Della maggior parte? Esistono più di un miliardo di cinesi, come può questa persona sapere che tutti i cinesi non sono affidabili? Ovviamente non può saperlo.
Non hai motivo di credere a una dichiarazione del genere. E una persona che afferma una cosa del genere non è degna di fiducia.
7. Le Statistiche Sono Spesso Fuorvianti

Il disastro dello Shuttle Columbia disaster fu causato da una presentazione in PowerPoint errata
Come il Lapalissianesimo dichiara , "Esistono le bugie, le maledette bugie e le statistiche". Le persone sono spesso scettiche per quanto riguarda le statistiche e hanno un buon motivo per esserlo. Ci sono molti modi in cui le statistiche possono essere utilizzare per ingannare.
Le statistiche devono essere basate sui dati. Per esempio, se qualcuno dice "la maggior parte dei cani è marrone", dovrebbe essere andato in giro e contare quanti cani di quelli che ha visto sono marroni. Le statistiche non supportate dai dati non dovrebbero prese in considerazione per niente.
Anche se sono presenti dei dati, le statistiche possono ancora trarre in inganno. Ci sono due modi in cui le statistiche possono fare questo:
- Il campione è troppo piccolo. Se conosci cinque americani e quattro di essi sono dei criminali, ciò è sufficiente per concludere che tutti gli americani sono criminali? Ovviamente no. Ci sono 330 milioni di americani, dovresti conoscere un po' più di cinque americani prima che tu possa fare una generalizzazione del genere.
- Il campione non è rappresentativo. Se tu volessi conoscere come sono fatti gli americani e prendessi come campione la popolazione di un carcere, otterresti un buon risultato? Ovviamente no, la maggior parte degli americani non è in prigione e inoltre ci sono molti tipi diversi di carcerati.
Ricordi che all'inizio dell'articolo ho detto che non ci sono autorità? Quando guardi le statistiche commissionate, molte di esse infrangono queste due regole. Ti potresti fidare di uno scienziato che ha intervistato ventuno persone laureate e ha tratto conclusioni su tutte le persone? Non molto, ma molte ricerche che fanno la stessa cosa vengono invece pubblicate.
Le statistiche sono spesso ingannevoli anche a causa della maniera in cui sono redatte. Spesso, gli errori vengono nascosti: una persona potrebbe utilizzare parole come la maggiore parte', 'spesso', 'molti' o 'di solito'. Quindi i suoi dati saranno sospetti. Qualcuno potrebbe dire per esempio "La maggior parte delle persone è generosa". Ma come può saperlo? Perché la maggior parte delle persone che conosce è generosa. Ma non è una prova sufficiente in ogni caso!
Pensa alle generalizzazioni in cui credi. Sono basate su dati fondati? Ho detto che dovresti fidarti di te stesso, ma dovresti sempre riesaminare le cose in cui credi, per rendere te stesso più affidabile.
8. Risali Fino Alla Fonte
Le persone dicono cose sulle altre cose e sulle altre persone. Non c'è niente di strano, non puoi parlare di te stesso tutto il tempo. Per esempio, una persona potrebbe raccontare qualcosa che qualcun altro ha detto o potrebbe parlare di alcuni dati che sta mostrando.
Potrebbero non ingannarti, nonostante alcune volte potrebbero:
- Aver letto male o interpretato male i documenti originali. Cavolo, lo faccio anche io.
- Aver estratto qualcosa dal contesto originario. Per esempio, potrei scrivere "Se le persone votano in maniera sbagliata, avremo l'assistenza sanitaria privata" e di questa frase potrebbe essere citata solo la parte che dice "Avremo l'assistenza sanitaria privata."
- Travisare l'originale. Le persone a volte desiderano che qualcun altro abbia detto qualcosa che in realtà non ha detto, in modo da essere autorizzati a far apparire in cattiva luce quella persona.
Quando leggi qualcosa devi sempre fare delle domande, stanno parlando di qualcos'altro? Ma soprattutto, cosa stanno raccontando di ciò che ha detto quella persona? Se è così, risali fino alla fonte per scoprire da solo cosa quella persona ha detto in realtà.
Se non c'è nessun link o riferimento alla fonte, non crederci. E ancora più importante, non considerare affidabili i siti web che non offrono link o riferimenti.
Se non puoi trovare la fonte originale, prova a cercare la stessa informazione su un altra fonte. Altre persone potrebbero aver consultato la stessa fonte e averla riportata invece sul proprio sito. Potrebbero aver descritto la cosa in maniera diversa. Potresti non sapere mai cosa è stato detto di preciso, ma se esistono persone che hanno analizzato la cosa con prospettive diverse concordano su ciò che è stato detto, è molto probabile che l'argomento in questione sia vero.
9. Motivazioni e Punti di Vista
La maggior parte dei contenuti presenti sul Web tenta di convincerti della veridicità di qualcosa. Questo è il motivo per cui il primo luogo in cui trovi questo contenuto è proprio il Web.
In genere ciò che vogliono che tu creda non è un fatto isolato o un dato particolare, ma piuttosto una serie di fatti e di dati. Vogliono farti osservare il mondo da una prospettiva particolare. In filosofia questa cosa è chiamata talvolta "visione del mondo" mentre in linguistica viene chiamata "framing":
"Il framing definisce la 'confezione' di un elemento di retorica in modo da incoraggiare certe interpretazioni e scoraggiarne altre"
.
Ecco alcuni esempi di framing:
- Questo è un mondo pericoloso e noi abbiamo molta paura.
- I prodotti della Microsoft non sono affidabili.
- Il nostro paese è il migliore (il più libero, il più democratico, il più avanzato, etc.)
Pensa a tutte quelle cose che potrebbero portarti a credere un'affermazione qualsiasi di queste tre. Pensa a tutte le altre cose che potrebbero essere considerate "framing". Pensa alla maniera in cui guardi il mondo, sicuramente lo osservi da un punto vista particolare, sia che tu te ne accorga o meno.
Di per sé non è una cosa negativa, tutti abbiamo il diritto di guardare il mondo nella maniera che più ci piace. Ma dobbiamo scegliere questo punto di vista in maniera autonoma. Questo è il motivo per cui dobbiamo conoscere i punti di vista delle altre persone, così potremo sapere quando siamo stati persuasi ad osservare una cosa in un certo modo piuttosto che in un altro.
Ecco perché le motivazioni sono importanti. La motivazione di una persona è il punto di vista o la visione del mondo che vuole farti accettare. Tu devi conoscere il motivo reale per cui le persone ti dicono qualcosa, così come devi conoscere l'oggetto della comunicazione stessa.
I siti web che nascondono le proprie motivazioni non sono affidabili. Stanno cercando di convincerti di qualcosa, ma lo stanno facendo in maniera furtiva, in modo che tu non possa prendere una decisione da solo. Pensano che se ascolterai una cosa in continuazione e tutto sarà orientato verso un punto di vista particolare, tu inizierai a osservare il mondo proprio in quel modo.
Se un sito web è sponsorizzato dal governo, ma lo nasconde, allora sta nascondendo anche le proprie motivazioni. Se una ricerca è sponsorizzata dall'azienda che produce un determinato software, ma questo finanziamento non è dichiarato, allora sta nascondendo la propria motivazione. Se un sito di news è segretamente sponsorizzato da un'organizzazione religiosa, allora il sito non sarà affidabile. Se un gruppo di attivisti è fondato da una azienda che stanno cercando di cambiare, il gruppo non sarà affidabile.
Non sono inaffidabili perché ciò che dicono è falso, ma perché non sono trasparenti sul perché dicono ciò che dicono.
10. Attenzione al Fuorviamento
Hai mai visto una volantino pubblicitario di un candidato politico che parla dell'altro candidato? Hai mai visto la pubblicità di un prodotto che parla unicamente di un altro prodotto?
Questi sono casi di fuorviamento, queste persone cercano di farti credere in qualcosa parlandoti di qualcos'altro.
Il fuorviamento è molto comune sul Web. Qualche volta nel mascherare la fonte, come nell'esempio qui sopra. Molto spesso invece consiste solamente nell'attaccare la fonte.
Puoi assistere a queste cose non solo nelle liste di discussione (dove è una cosa del genere accade di frequente) ma anche sui siti web personali, sui siti aziendali, sui siti politici e anche sui siti accademici.
Se un sito web sta cercando di convincerti a credere in qualcosa ma in realtà sta parlando di qualcos'altro, il sito web non è affidabile.
Conclusioni
Come ho detto al punto due, scegliere le cose in cui credere o in cui non credere, è una questione di fiducia. Devi scegliere da solo in cosa credere. E' una cosa che puoi fare unicamente tu e nessun altro deve farlo per te.
Ogni volta che stai visitando un sito web, cerca di assegnare un punteggio.
- Quando un sito web si dimostra inaffidabile per un qualsiasi motivo, leva un po' di fiducia dal punteggio.
- Quando un sito web invece si comporta in maniera corretta, aggiungi un po' di fiducia.
Questa è una cosa davvero personale. Quanto più riuscirai a conoscere un sito web, tanto più facilmente potrai decidere di fidarti o meno. Il sito web gradualmente registra la traccia della relazione con te, come con un amico o un collega.
E infine, questo metodo funziona ancora meglio se utilizzi fonti diverse. Cerca di leggere le cose da diversi punti di vista, dopotutto ognuno di essi possiede un fondo di verità. Non farti trasportare dalle cose, sii pronto ad ogni sfida e indaga su qualsiasi cosa, anche su te stesso.
Esempi
Dovresti fidarti di questo sito? Il titolo suggerisce il carattere umoristico della cosa. Ma se non fosse così, dovresti essere allertato dalla generalizzazione universale di questo titolo. Probabilmente gli autori hanno esagerato nello scrivere un titolo del genere.
Osserva queste affermazioni. "(Nei film) qualsiasi serratura può essere forzata con una carta di credito o con una graffetta." Ok, tu sai che non è vero. Le persone non sempre riescono ad aprire le serrature, qualche volta non riescono nemmeno buttare giù una porta.
Il sito è molto divertente. Ma non aspettarti che possa rivelarti chissà quale verità.
Questo articolo è stato scritto dal Financial Times, un quotidiano inglese legato fortemente alle comunità finanziarie inglesi e americane. L'articolo parla della dichiarazione di un generale cinese, secondo cui la Cina avrebbe usato armi nucleari se fosse stata attaccata.
Il generale ha davvero detto una cosa del genere? Probabilmente sì. Il nome del generale è stato citato, Zhu Chenghu, anche il luogo in cui ha fatto questa osservazione è stato riportato, un evento organizzato per i giornalisti stranieri (anche se sarebbe stato meglio se fosse stato citato il nome dell'evento e chi avesse partecipato all'evento oltre al governo cinese).Inoltre facendo una ricerca al volo su Google su 'Zhu Chenghu' vengono visualizzati i link di altri articoli, dalla BBC al Times of India, per esempio, che contengono le stesse informazioni.
E' vero ciò che ha detto il generale? Non abbiamo modo di saperlo. Anche l'articolo del Financial Times nota che Zhu non è un ufficiale di alto rango e che "Gen Zhu probabilmente non rappresenta l'opinione ufficiale dell'Esercito di Liberazione Popolare". Da qualche altra parte, ad esempio nell'articolo della BBC, è riportato che il governo cinese ha "sminuito" la dichiarazione del generale.
Quindi ora la domanda chiave è: perché il Financial Times ha scritto l'articolo?
L'articolo vuole cambiare il nostro modo di vedere le cose, anche se non possiamo sapere se ciò che è stato detto sia vero.
Ha aumentato la nostra paura della Cina? Le comunità finanziarie americane e inglesi guadagneranno di più se i lettori avranno paura della Cina o se crescerà la loro preoccupazione per una guerra nucleare? Questo articolo segue una politica editoriale precisa per quanto riguarda la Cina?
Secondo me, questo articolo, nonostante la storia sia descritta in maniera accurata, diminuisce la credibilità del Financial Times.
Questo articolo è stato pubblicato su un blog chiamato BlackFive. Parla di circa 1000 iracheni che nella città di Qayarrah, hanno fatto una marcia contro il terrorismo. Dichiara inoltre: "Probabilmente non hai mai sentito parlare di questa cosa da Peter Jennings o da Dan Rather". Il post contiene una serie di foto della manifestazione scattate dal "Soldato Speciale David Nunn."
Come una persona ha commentato, "Rather era già stato scaricato e Jennings combatteva da mesi contro un cancro ai polmoni". Tuttavia, una ricerca fatta su Google dimostra che la protesta non è stata coperta dalle maggiori fonti di informazione.
Che la protesta sia avvenuta risulta evidente dalle foto. Un esame attento delle foto tuttavia mette in luce alcuni cartelloni scritti in inglese e in arabo: "La tribù di juboor e i suoi alleati chiedono alle forze della coalizione di rilasciare l'ufficiale Farhan Muthallak imprigionato dalle forze stesse".
Una ricerca condotta su Google sul "Soldato Speciale David Nunn" non fornisce risultati relativi a questa particolare storia.
Questo articolo è decisamente inaffidabile. Racconta di una protesta spinta da due motivazioni diverse. La fonte delle fotografie non può essere verificata. L'autore tenta inoltre di screditare alcune fonti di informazione, provocando peraltro un fuorviamento. Il sito e gli altri siti che hanno ripreso la storia non sono per nulla affidabili in quanto hanno coperto questa storia.
Non ha nessun valore il fatto che, come dimostrato dai trackback, la storia abbia avuto un'ampia diffusione. Ciò è normale, come per tutte le storie non affidabili. Per questo è importante consultare non solo un numero alto di fonti ma anche fonti diverse. E controllare i dati da soli.
Ancora, uno si dovrebbe chiedere perché una storia così sfacciatamente ingannevole ha ottenuto una diffusione così ampia.
Questo sito sostiene la necessità di criptare i feed RSS e spiega come farlo. La necessità è espressa dall'autore stesso e due potenziali soluzioni vengono prese in considerazione e subito rifiutate. Viene fornito il codice per generare la cifratura, accanto ad alcuni esempi di dati criptati.
L'articolo è molto affidabile. Vengono fornite informazioni molto specifiche, in una forma subito verificabile dal lettore via computer. Si dovrebbe notare che un argomento ("La distribuzione Atom non è finita") perderà la sua validità in un momento successivo all'articolo, come testimoniato dall'evoluzione dei feed; se la storia non fosse andata così e tu stessi leggendo questo articolo, probabilmente vorresti controllare se il metodo consigliato garantisce la sicurezza dei feed RSS.
Questo articolo supporta l'idea che la distribuzione di contenuti criptati sia una buona idea. Ciò suggerisce che l'autore potrebbe avere un interesse nel promuovere applicazioni commerciali di distribuzione di contenuti. Ma non si dovrebbe arrivare ad una conclusione del genere senza aver controllato un alto numero di altri testi scritti dallo stesso autore.
Questo è un articolo di Wikipedia sul Giorno della Bastiglia. I lettori sapranno che gli articoli di Wikipedia vengono aggiornati di continuo. Questo articolo era scritto in questo modo fino alle 11:40 del 16 luglio 2005, GMT−4.
L'articolo inizia recitando "Il Giorno della Bastiglia è una festa nazionale francese, celebrata il 15 luglio di ogni anno" e fornisce alcune informazioni storico. Queste informazioni possono essere verificate consultando molte altre fonti, per esempio facendo una veloce ricerca su Google sul 'Giorno della Bastiglia'. Tutte le informazioni sono confermate da molte altre fonti.
L'articolo contiene questo commento "Margaret Thatcher una volta ha detto dei francesi 'chi può credere a un popolo che celebra in una festa nazionale una prigione'". Questa dichiarazione non ci dice niente sul Giorno della Bastiglia. Denigra solamente il popolo francese. La fonte della citazione non è riportata. La dichiarazione potrebbe essere classificata come un atto di vandalismo. Per fortuna alle 11:47 la dichiarazione è stata rimossa.
Questo articolo, con l'eccezione dell'elemento appena descritto, è credibile.
Questo articolo di Wikipedia parla del gioco The Price is Right.I lettori sapranno che gli articoli di Wikipedia vengono aggiornati di continuo. Questo articolo era scritto in questo modo fino alle 11:51 del 16 luglio 2005, GMT−4.
L'articolo elenca una serie di 'minigiochi' basati sul gioco The Price is Right. Ogni gioco viene descritto con informazioni precise, quando è andato in onda e quante volte, segnala anche le registrazioni, se disponibili. Vengono citate tre fonti esterne: la CBS, il produttore del programma e le immagini del programma. Il lettori che hanno visto questo programma possono verificare le descrizioni dei giochi da soli, sulla base della loro esperienza.
Dalla mia prospettiva, avendo visto molti di questi giochi, l'articolo è molto credibile.
Questo è un video di una persona che suona l'assolo del Volo del Calabrone con una chitarra.
Il video è abbastanza nitido per mostrare le dita. Il suono è quello di una chitarra. Il motivo è riconoscibile come quello del Volo del Calabrone (le persone che non hanno mai sentito questo pezzo dovrebbero consultare risorse alternative per verificare il titolo).
Questo video è affidabile.
Conosci qualche esempio da condividere?
Scrivimi via mail a stephen@downes.ca e se gli esempi saranno appropriati, verranno pubblicati immediatamente.
Photo credits:
Non Esistono Autorità - gibsonff modificata da Daniele Bazzano
Le Tue Conoscenze Sono Importanti - dashek
Mantieni la Fiducia - alxm modificata da Daniele Bazzano
Fatti e Apparenze - James Steidl
Le Generalizzazioni Sono Spesso Inaffidabili - Simone van den Berg
Gli Assoluti Sono Generalizzazioni Nascoste - Olaru Radian-Alexandru
Le Statistiche Sono Spesso Fuorvianti - Edward Tufte
Risali Fino Alla Fonte - hfng
Motivazioni e Punti di Vista - mrpants
Attenzione al Fuorviamento - Serhii Pakholka
Conclusioni - chaoss
Informazioni sull'autore

Nato a Montreal (Quebec, Canada), Stephen Downes vive a Moncton, New Brunswick. Stephen è diventato un leader presso l'Institute for Information Technology's e-Learning Research Group, per quanto riguarda gli elementi e i metadati tipici della formazione, ma anche nel campo emergente dei blog e della distribuzione dei contenuti. Downes è ritenuto da molte persone come l'autorità principale per quanto riguarda la formazione online e le comunità di edublogging. E' anche ritenuto il creatore dell'ELearning 2.0. Downes è anche l'editore dell'International Journal of Instructional Technology and Distance Learning. Per maggiori informazioni sulla sua carriera e per accedere ai suoi diversi siti web, visita About Stephen Downes.
Fonte: MasterNewMediaPleomax, accessori Samsung per il notebook - Gallery (Mobile)
Ecco Acryl, linea colorata dal design fresco ed elegante. Comprende complementi per portatili e netbook capaci di donare un tocco di classe e pratiche funzionalità anche a un tradizionale desktop
Fonte: MyTechRodriguez: Cold Fact (di sfascia carrozze)
Dichiarazione spontanea: Ammetto reo-confessamente, confidando nella clemenza della Corte testè riunita, che fino a qualche settimana addietro del buon Sixto, oltrechè Diaz (detto anche solamente) Rodriguez e del Suo sommessamente imprevedibile disco d'esordio oramai obnubilato dall'inesorabilmente ammantante polvere spazio-temporale risalente à quasi quattro decenni or sono, non né sapevo absolutely alcunché. Mi chiedo, e chiedo à Voi cortesi Signori DeGiurati, come ciò sia stato possibile indi come possa essere accaduto chè il mio pigramente ectoplasmatico mononeurone (chè per brevità d'ora innanzi chiamerò Ecto) non né abbia finora sentito l'urgenza conoscitiva: tra i sette/otto milioni di gruppi, relative note biografiche, discografie, line-ups e facezie varie che hanno più o meno liberamente solcato il personale (empty)cranio fino ad ora, della splendida interpretazione vocal-musicofila fornita dal meticcio bellimbusto in quaestionem non risulta èsservi traccia alcuna. Cristosant_! Eppure l'Ecto, presente in numero variabile in ciascuno di Noi, viene, sempre più spesso nostro malgrado senza farne esplicita richiesta, messo al corrente quotidianamente di-tutto-di-tutti: travolti da ogni longitudine, come innocenti quanto esili fuscelli arborei esposti alle più tumultuose intemperie, dalle peggiori eresie poste in musica (un paradigmaticamente contemporaneo nome à caso: il caso umanissimo Marco Carta e l'accolita di talentuosi "Amici" à latere); contestualmente il sistema si dimentica volutamente, perlomeno fino a quando non possa trarne motivo di sudicio lucro, di erudirci, riportandone i mirabili fasti, della indubitabile qualità intrinseca di personaggi et opere (davvero) senza tempo come questo magnetico "Cold Fact". Sono indignato ma altresì (in)conscio della mia reo-colpevolezza di fondo: avrei dovuto scandagliare con atteggiamento ancor più Cistercense l'aere circumstante; spero pertanto, Cari Sign(i)ori ivi riuniti per discuter della adeguata pèna mèco infliggere, di poter porre seppur tardivo et sommamente inefficace medicamentoso rèmedio tramite questa scalcagn(i)ata de-paginae. Elementi probatori: "Cold Fact", ovattato, spumeggiante, multiforme debutto del buon Rodriguez, venne realizzato nell'anno di grazia 1970 e nonostante la Sua inevitabile arcaicità suono-strutturale suona tutt'oggi inaspettatamente quanto magnificentemente fresco, godibilmente variegato, ricco di fantasiose quanto inattese soluzioni et sfumature come pochi dischi (anche attuali/ssimi) possono fre-pregiarsi di estroflettere alla medesima maniera; inizialmente, assuefatti come oramai siamo a registrazioni scintillanti [narcotizzati dal "come" e non dal "cosa"] capaci di esaltare qualsivoglia trascurabile suono-quisquìlia, nell'origliare la struttura compressa, quasi inscatolata, in apparenza monofonica del suono emesso, ci si deve profondere in un ulteriore (ma abbondantemente ripagato) sforzo prima di poter assaporare compiutamente le cangianti et appassionanti atmosfere in esso contenute. Dodici brevi/brevissime squisite canzoncine (raramente si và aldilà dei tre minuti), che qualcun_ ha osato raffazzonatamente definire come sorta di Beck ante-litteram: fossi nel buon Rodriguez m'innervosirei alquanto! Mi si lasci testimoniare chè il pregiato e diversificato pastiche psychedelic-folk-pop-rock-soul-blues ivi rappresentato fa barba, capelli e ceretta integrale tutta alla produzione del quantunque interessante, perlomeno nelle primigenie fasi, Mr. Hansen; il bridge centrale della trasognata "Sugar Man"…
Fonte: DeBaser
Murata Boy e Murata Girl, i robot vanno in bicicletta (Life)
Presentati al Ceatec, la fiera giapponese dedicata all'elettronica. Sono capaci di aggirare gli ostacoli e possono essere guidati anche via Bluetooth
Fonte: MyTech Fring sbarca su Apple iPhone e porta con il sé il VoIP
Che l'iPhone sia un oggetto sempre più di tendenza è ormai noto. Vari produttori autonomi stanno comunque attivandosi per mettere a disposizione software aggiuntivi per il 'super-telefono' di Apple, capaci di estenderne ulteriormente le già tante funzionalità.
E' il caso di Fring che, dopo aver portato sui telefoni cellulari Symbian, la possibilità di effettuare e ricevere telefonate VoIP attraverso l'utilizzo di una connessione dati (imperativo disporre di un profilo tariffario di tipo 'flat'), sbarca oggi anche sull'Apple iPhone e su Apple iPod Touch di ultima generazione.
Tra i vantaggi principali derivanti dall'uso di Fring vi è anche la possibilità di connettersi, contemporaneamente, non solo ai network Skype, Google Talk e MSN ma anche un qualsiasi account SIP (ved. questi articoli e Giugiaro: C'è tanta voglia di sognare
PARIGI
Seduto in un divanetto nello stand Alfa Romeo, a due passi da una rossa MiTo, Giorgetto Giugiaro si rilassa. «Salone interessante, c’è di tutto e di più. Emerge una effervescenza generale, concept che anticipano modelli di serie, novità piccole e grandi in un rimescolio di tendenze che vanno in ogni direzione, mescolando il presente e il futuro contro la crisi». E, intanto, sfoglia un taccuino su cui, con diligenza da cronista, si è annotato le auto che più lo hanno incuriosito.
Giugiaro, come sempre, è restio a dare giudizi su quanto hanno fatto gli altri, nel bene e nel male, sa perfettamente che impegno e passione, fattori industriali ed economici, sono alle spalle di ogni modello. Ma visto che è a due passi dalla MiTo si lascia andare. «Bella scelta di design - dice -, ha il look delle vetture nate per correre. Una sportiva che pare un coupé, spero che nel suo settore abbia la stessa fortuna della Fiat 500».
Dalla 500 alla Ford Ka, che nasce dalla stessa piattaforma della piccola torinese. Il principe dei designer sottolinea come «abbia uno spirito diverso. Mi sembra che sia un’auto “svolazzante”, fascinosa, ultramoderna. La 500 è la felice rielaborazione di un’epoca, di un ricordo, la Ka ha un futuro da scoprire, specie con i giovani».
Auto compatte in pole position, dunque? «Ma no, c’è spazio per ogni esigenza. Come non è giusto, a mio parere, ridurre questo Salone a mostra delle elettriche o delle ibride. C’è sempre voglia di vetture da sogno, capaci di farsi notare. Come la Ferrari California o la Lamborghini Estoque. Certo, l’industria si prepara alla nuova sfida dell’ambiente e della riduzione delle emissioni. Ed è indubbio che ci attenda, a livello generale, una stagione di vetture meno esagerate. Piuttosto, ho notato come il lusso e la raffinatezza si stiano spostando verso gli interni: ricchi, preziosi, imbottiti di tecnologia».
Prima di riprendere il cammino per gli stand, Giugiaro non rinuncia a un apprezzamento per la Citroën («stanno facendo un buon lavoro, interessante il concept Hypnos»), a un appunto per la iQ Toyota («design molto giapponese, look da cartoon») e a una lode per l’elettrica Pininfarina-Bolloré: «Una splendida sorpresa. E’ una vettura stuzzicante, dimostra come il design possa trarre vantaggi in termini di spazio e soluzioni da concetti diversi da quelli classici».
Per Lorenzo Ramaciotti, responsabile del design del Gruppo Fiat, Parigi «focalizza i temi dell’ecologia». Spiega: «Il problema è complesso e, quindi, abbiamo risposte differenti. L’elettrica, applicata alle city car, è ad esempio una di queste. Tanti i fattori in gioco, dalle normative ai costi alla praticità. Nelle forme vediamo auto che si evolvono, come la Golf, e altre che seguono nuove tendenze, coma la Fiesta. E c’è chi punta a costruirsi una maggiore visibilità, come Citroën. Noi, con MiTo e Delta, proseguiamo con forza nel nostro cammino di rinnovamento della gamma».
Roberto Piatti, ex Bertone, che con il suo StudioTorino rappresenta una forza nuova nel design italiano, condensa il Salone in uno slogan: «Emozione e responsabilità». Aggiunge: «Non si rinuncia a colpire il pubblico, ma si cerca di farlo con un approccio, come dire?, politically corret. Siamo in una fase di transizione, in cui le novità tecnologiche sono inserite in un contesto tradizionale. Bisognerebbe dimenticare il passato e disegnare prodotti innovativi sfruttando le possibilità di cui oggi disponiamo. La plancia di un’auto, come concetto, è sempre la stessa. Ma dalla radio all’Ipod è stata una rivoluzione. Sul piano estetico è il trionfo dell’iperdecorazione. Superfici piene di linee, forse troppe».
Fonte: LaStampa Motori
Ecco il primo animale con le zampe E' vissuto 570 milioni di anni fa
Ha un corpo lungo 1 centimetro e molti arti, capaci di pungere il terreno come spilli
E' stato scoperto per caso nel Nevada, ma il suo habitat era marino
(16:26 05/10/2008)
Fonte: Repubblica Scienza e Tecnologia
TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AGROALIMENTARE
Il sistema dei riconoscimenti delle denominazioni e dei metodi di produzione è stato introdotto dall’Unione Europea per armonizzare una serie di normative dei singoli stati membri, che già esistevano a tutela della autentica “tipicità” di alcuni prodotti agroalimentari. Nell’Unione Europea, in sede di accordi internazionali, la politica delle denominazioni protette non ha avuto vita facile e non tutti i Paesi dell’Unione sono stati sponsor dell’opportunità di disciplinare la denominazione di origine, né è sempre risultato facile attribuire la paternità delle denominazioni e dei prodotti. In generale l’area mediterranea è più favorevole, rispetto ai paesi nord Europei, all’ approvazione di disciplinari di produzione tesi a tutelare le denominazioni di origine. Si può argomentare che la ragione di tali contrapposizioni può essere ricondotta nella diversa consistenza che ciascun paese ha di un patrimonio di prodotti alimentari, la cui produzione è legata alla provenienza territoriale. In alcuni paesi inoltre l’interesse economico è quello di “copiare” produzioni tipiche già note e conosciute dal consumatore, oppure di lasciare maggiormente libero il produttore al fine di creare produzioni con un mercato proprio . L’Italia è un Paese che conta su un patrimonio enogastronomico di prodotti “tipici” stimato, nel complesso, con un valore economico commerciale sui 20 miliardi di euro ed è di conseguenza il primo paese dell’Unione Europea per numero di prodotti a denominazione di origine tutelata e per superficie di terra coltivata con metodo di produzione biologico. Ottantamila aziende operano nell’ ambito dei marchi DOP e IGP. Si stima che la pirateria sui prodotti che suonano come Italiani sia stimabile fra i 55 e i 60 miliardi (Coldiretti e Federalimentare 2007) Nel 2008 (Fonte: Commissione Europea 2008) l’Italia ha raggiunto 170 riconoscimenti su un totale di 780 prodotti tipici a livello europeo. La Francia detiene 156 denominazioni ( è prima per la carne fresca – frattaglie con 52 prodotti e per i formaggi con 45 prodotti ). A seguire troviamo il Portogallo con 105 , la Germania con 69 e la Grecia con 85 , la Spagna con 11, la Repubblica Ceca con 12, mentre Belgio, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia vanno da 2 a 4 prodotti al massimo. Ultimi in Europa nella classifica risultano l’Ungheria che ha un solo prodotto tipico DOP, la Slovacchia con una IGP , la Slovenia con una DOP. Svizzera , Romania, Malta, Lituania, Lettonia, Estonia e Bulgaria non hanno richiesto la registrazione di nessuno prodotto a denominazione protetta. In Italia i riconoscimenti DOP sono maggiori rispetto alle IGP mentre in Francia si osserva la tendenza opposta e negli altri paesi non esiste sbilanciamento fra numero di DOP e numero di IGP. Da un’indagine condotta da Coldiretti-ISPO emerge che il 75% degli italiani preferisce prodotti a denominazione protetta e che 3 italiani su 4 sono convinti che il prodotti italiani siano più sicuri. Nonostante ciò il mercato dei prodotti tipici non è equamente distribuito in tutte le regioni ma si assiste a una evidente concentrazione al nord, dove è stimato pari all’ottantasette per cento del fatturato delle produzioni tipiche Italiane. La regione italiana con maggior numerosi prodotti tipici è l’Emilia Romagna, con 26 prodotti registrati; a seguire troviamo Veneto, Lombardia e Toscana mentre la Liguria si aggiudica il primato di essere la regione italiana con il minor numero di prodotti tipici. Nonostante quindi l’Italia sia al primo posto tra i paesi dell’Unione Europea per numero di prodotti tipici registrati, non tutte le Regioni hanno ugualmente sviluppato l’interesse verso tali produzioni. La stessa considerazione si può trasporre ai comparti. Infatti se i prodotti di qualità registrati sono per la maggior parte ascrivibili ai comparti ortofrutticolo e cerealicolo, non si può non notare che il fatturato maggiore invece è determinato dai prodotti caseari e dai prodotti a base di carne e con un ordine di grandezza superiore agli oli, pari a 100 e agli ortofrutticoli e cereali pari a 10 ( fonte Mipaf 2008) Quattro i prodotti italiani a marchio che da soli sono capaci di guidare l'intero settore delle produzioni certificate, assorbendo il 64% del fatturato: Grana Padano, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e Prosciutto San Daniele (Inea Conta 2008) . E’ logico dedurre dunque dall’analisi di tali dati, che al di là di considerazioni sul mercato e sull’immagine commerciale di ciascun prodotto, che molte DOP e IGP risultano apparentemente inefficaci e i prodotti poco conosciuti. Se si considera il potenziale economico del turismo legato ai prodotti tipici si può intuire come gran parte di esso rimanga inutilizzato. Anche nel settore dei vini le denominazioni protette sono molto presenti: 316 DOC, 36 DOCG e 118 IGT. Ancora una volta il maggior numero di riconoscimenti sono concentrati al Nord : il Piemonte è la regione con il maggior numero di vini di qualità. Segue la Toscana, il Veneto e la Sardegna.. La Valle D’Aosta la più piccola fra le Regioni Italiane possiede solamente un prodotto certificato “Il Valle D’Aosta Doc”. Si fa notare a supporto del valore delle denominazioni protette, che il calo dei consumi che ha investito il comparto alimentare sembra avere colpito i vini convenzionali mentre i consumi dei vini a denominazione di origine, è in crescita. Lo stesso trend positivo si rileva anche per le produzioni con metodo biologico che nel 2004 avevano avuto un’inversione di tendenza rispetto alla crescita degli anni precedenti. Dal 2005 il biologico ha mostrato segnali positivi di crescita, segno che il consumatore è attento alle indicazione di qualità espresse in etichetta. La maggiore crescita delle produzioni biologiche questa volta si registra al Sud dove però bisogna notare che vi è stata una maggiore disponibilità di fondi rispetto agli anni precedenti: la Sicilia è la regione con il maggior numero di aziende dedicate al biologico, seguita dalla Puglia. Nella Comunità Europea la nazione con la maggiore superficie agricola investita a Biologico è l’Italia, seguita dalla Spagna e dalla Germania. Ma a livello mondiale, il continente con la maggiore superficie coltivata a biologico è l’Oceania e a seguire vi è l’Europa e America Latina mentre Nord America , Asia e Africa presentano percentuali piuttosto basse. A livello di consumi la maggior parte del fatturato del biologico è dovuto ai prodotti per l’infanzia , seguono i salumi e i preparati a base di carne, ortofrutticoli freschi e trasformati. L’aumento della spesa Bio è stata rilevata al Nord mentre al Centro sud si registra un generale calo. I prodotti Biologici sembrano infatti essere i più cari in assoluto fra i prodotti di qualità: circa 40 % in più rispetto a quelli tipici . Questo aspetto si ritiene che possa contribuire in maniera sostanziale nel processo di acquisto del consumatore, anche se studi sempre più numerosi dimostrano che negli ultimi anni si è delineato un profilo di consumatore sempre più attento all’alimentazione e orientato all’acquisto di produzioni di qualità. L’ottantasette per cento dei consumatori nel processo decisionale di acquisto mette al primo posto il rapporto qualità prezzo, dimostrandosi propenso ad accettare un prezzo maggiore per un prodotto di qualità. Ovviamente però non deve esistere sbilanciamento fra prezzo e percezione di qualità nel prodotto. In un generale flessione del mercato dei consumi, si ritiene che la polita della qualità debba essere preferita alla logica dei ribassi e della riduzione sconsiderata dei costi essenziali ad una produzione sicura. Il consumatore si mostra propenso a effettuare una spesa consapevole e ad operare scelte di consumo in favore di prodotti di qualità. Con la comunicazione in etichetta delle caratteristiche di qualità si fornisce senza dubbio al consumatore un supporto nel processo decisionale di acquisto. Un aspetto che a mio parere rischia di limitare la forza di penetrazione sul mercato delle produzioni tipiche è rappresentato dal fatto che all’interno della denominazione protetta, spesso sussistono prodotti con caratteristiche chimico fisiche diverse, non ritenute importanti e quindi non inserite nel disciplinare di produzione, ma che determinano prodotti organoletticamente anche molto distanti fra di loro: il consumatore quindi pur rimanendo libero di scegliere all’interno di un prodotto tipico, quello che incontra meglio il suo gusto, potrebbe rimanere disorientato nel riscontrare prodotti sensibilmente diversi e in taluni casi anche costi molto diversi per uno stesso prodotto a denominazione controllata. Tale aspetto, se da un lato evita l’appiattimento del prodotto e delle produzioni (da Biologo so bene che la variabilità crea evoluzione!! ) dall’altro rischia di vanificare lo sforzo della tutela dei prodotti tipici, in particolare quando i disciplinari tutelano pochi aspetti della produzione. Giova ricordare che se è vero che i prodotti che aderiscono a un disciplinare di produzione sono certamente simbolo di qualità, è altrettanto vero che esistono anche piccole realtà produttive che mantengono intatta la loro originalità senza aderire necessariamente a un disciplinare o a un’etichetta specifica: celebre è il caso del Sassicaia, noto Vino Da Tavola fino al 1994 quando ha aderito alla certificazione DOC, prima Doc creata per una sola azienda vitivinicola. Rimane chiaro che la qualità percepita dal consumatore al momento dell’acquisto è pur sempre un insieme di tutte le percezioni motivate dal prodotto fra cui c’è anche il marchio aziendale con la sua storia, che soprattutto nel caso di piccoli produttori non conosciuti viene costruita giorno dopo giorno ad ogni acquisto e ad ogni assaggio.
di Patrizia Norscia
Consulente in tecnologia di processo agroindustriale e qualità
Mailto: Patrizianorscia@interfree.it
Per gli approfondimenti:
Biologi italiani –A. La Torre; L. La Torre, I. Sacco, T. Vono. L’agroalimentare di qualità – 7/2008, p.65-76
http://ec.europa.eu/agriculture/qual/it/pgi_04it.htm
http://www.istat.it/istat/eventi/2008/fierabologna/
http://www.inea.it/pubbl/itaco.cfm
Fonte: AlimentaPressStrumenti E Tecniche Per Bloggare: Lo Stato Della Blogosfera 2008 - Il Report Di Technorati
In che modo blogghi? Quali strumenti o tecniche utilizzi per mantenere i tuoi contenuti sempre freschi e aggiornati? Anche se hai idee precise su che tipo di layout vuoi utilizzare e su come scrivere titoli efficaci, sappi che questa è la parte più facile. Creare un blog oggi è qualcosa che puoi fare in pochi click. La parte più difficile viene dopo.

Photo credit: Mario Lopes, immagine modificata da Daniele Bazzano
Il tempo che trascorri online conta. Stando a quanto riporta lo studio sullo Stato della Blogosfera 2008 di Technorati, almeno la metà dei blogger dedica ai propri blog dalle cinque alle dieci ore alla settimana. Aggiornando il blog via computer o via cellulare, i blogger hanno compreso l'importanza di utilizzare i diversi strumenti per poter fornire contenuti sempre nuovi e aggiornati.
Ma gli aggiornamenti frequenti potrebbero non bastare. I tuoi contenuti sono facilmente reperibili su Internet? O ti accontenti solo del traffico generato dai tuoi lettori affezionati? I blogger conoscono l'importanza del ranking di Google e dei link verso gli altri blog per ottenere maggiore autorità. I blogger sanno che questo è un buon modo per far sì che le persone arrivino sul proprio blog durante le loro ricerche e trovino tra i tuoi contenuti qualcosa che stimoli il loro interesse.
E non dimenticarti delle tag. I migliori 100 blogger di Technorati utilizzano il tagging mirato per assicurarsi che il loro blog sia ben posizionato nei risultati dei motori di ricerca. Classificare i contenuti del tuo blog con keyword adatte e strategiche aiuta a trovare i tuo contenuti sul Web. Post, video, immagini, podcast: qualsiasi cosa può essere taggata per migliorare la reperibilità.
Quindi, che tipo di blogger sei? Continua a leggere qui sotto per ottenere consigli per migliorare le tue capacità di blogging.
Metodi di Blogging
Abbiamo parlato di chi sono i blogger, di cosa scrivono e del ruolo del blogging nelle loro vite. Ma in che modo bloggano? I blogger investono una parte significativa del loro tempo per la creazione e l'aggiornamento dei loro blog, ma anche per aumentare il traffico e il proprio pubblico.
Un blogger su quattro dedica più di dieci ore alla settimana per bloggare. I blogger più influenti dedicano ovviamente anche un tempo maggiore. Usando i dati di Technorati, abbiamo analizzato i comportamenti dei blogger in merito ai post e alle tag, basandoci anche sulla loro Technorati Authority. Più della metà dei blogger più auterevoli postano più di cinque volte al giorno e in media utilizzano il doppio delle tag rispetto agli altri blogger.
Utilizzando i feed RSS, i video, le immagini, e gli aggiornamenti via cellulare, i blogger dimostrano di essere molto sofisticati, essendo capaci di sfruttare tutti gli strumenti disponibili per rendere i loro blog più solidi.
I bloggers utilizzano diversi strumenti per attrarre i visitatori. Le migliori strategie di attrazione del pubblico includono: l'inclusione del loro blog negli indici di Technorati e di Google, i commenti e i link verso gli altri blog e l'utilizzo delle tag per i post, in modo da essere facilmente reperibili. Tutto questo duro lavoro è ricompensato: la metà dei blog attivi ha più di 1000 visitatori al mese.
Tempo Impiegato Per il Blogging
Tempo impiegato ogni settimana per il blogging
I bloggers investono un tempo significativo nella creazione, nell'aggiornamento dei loro blog e in tutte le attività collegate.
Un blogger su quattro dedica più di dieci ore alla settimana per bloggare e quasi la metà dedica almeno cinque ore settimanali al proprio blog. Solo il 15% dei blogger attivi dedica meno di un'ora a settimana al proprio blog.
Blogging in Collaborazione
Assunzione di uno team dedicato al Blogging
Mentre la maggior parte dei blogger gestisce il proprio blog in maniera autonoma, nel corporate blogging e nel blogging professionale, un blogger su dieci retribuisce uno staff per contribuire al proprio blog.
Un corporate blogger su cinque ha assunto un team full-time o part-time. Nel corporate blogging e nel blogging professionale c'è un alta percentuale di collaboratori non retribuiti.
Comparazione di Technorati Sui Migliori Blogger
Post paragonati in base alla Technorati Authority
Abbiamo analizzato i dati del Technorati Index per vedere se i blogger con un'alta autorevolezza si comportano in maniera diversa dagli altri blogger.
I blog fortemente autorevoli sono in genere aggiornati più frequentemente degli altri blog. I migliori 100 blogger secondo Technorati hanno pubblicato il doppio dei post dei successivi 500 blog e più di dodici volte rispetto ai successivi 5000.
Frequenza di posting
I migliori 100 blogger secondo Technorati postano 10 o più articoli al giorno il doppio delle volte rispetto ai successivi 500 blogger e 14 volte di più rispetto ai successivi 5000. I dati di Technorati mostrano quanto spesso i migliori 100 blogger postano quotidianamente rispetto agli altri: i migliori 100 sono prolifici, il 43% postano più di dieci volte al giorno, solo l'8% posta una volta al giorno. Il 13% dei successivi 500 e il 22% dei successivi 5000 postano una volta al giorno.
I Migliori 100 Blogger di Technorati Utilizzano il Doppio Delle Tag Nei Loro Post
Percentuale dei bloggers che utilizzano tag
Taggare i post dei blog è un altro modo per fare in modo che le persone trovino i contenuti rilevanti del blog.
I dati di Technorati mostrano che i migliori 100 blogger utilizzano le tag molto più frequentemente dei successivi 500 e dei successivi 5000 blogger. I migliori 100 blogger utilizzano il doppio delle tag nei loro post rispetto alla media dei cinque milioni di blogger attivi tracciati a giugno.
Le Categorie Più Generiche Sono le Tag Più Popolari
L'indice di Technorati rivela le tag più utilizzate nel mese di giugno. “News” è stata la tag più utilizzata dai blogger: 200.000 volte durante il mese di giugno.
Le categorie generali come news, musica, video, politica e business tendono ad essere le tag più popolari.
I Migliori Blogger di Technorati Hanno in Media Otto Post Taggati Con la Parola “News”
Numero medio di tag per blogger secondo la Technorati Authority
I migliori 100 blogger di Technorati utilizzano questa tag più del doppio delle volte rispetto ai successivi 500 blogger e 19 volte di più rispetto ai successivi 5000.
Qui sono mostrate alcune delle tag più popolari e quante volte queste tag sono state usate in media dai migliori 100, dai successivi 500 e 5000 blogger. Questi dati confermano il fatto che i migliori 100 blogger utilizzano le tag molto più frequentemente rispetto agli altri blogger.
I Trend Possono Essere Analizzati Anche in Base Alla Crescita Dell'Uso Delle Tag
Andy Murray, un tennista scozzese, ha visto crescere la sua popolarità dopo aver battuto Rafael Nadal il 7 settembre 2008.
Numero di post al giorno su “Andy Murray”
I post taggati con “Obama” hanno raggiunto il culmine durante la Convention nazionale dei Democratici, raggiungendo l'apice nel giorno del suo discorso di accettazione della candidatura e nel giorno dopo, il 28 e il 29 agosto 2008.
Numero di post al giorno su “Obama”
I post taggati con “McCain” hanno invece raggiunto il culmine il 29 agosto 2008, il giorno in cui ha scelto Sarah Palin come Vice-Presidente e successivamente durante la settimana della Convention nazionale dei Repubblicani.
Numero di post al giorno su “McCain”
Sarah Palin è stata taggata in molti più post di Obama o di McCain, dopo il suo discorso del 3 settembre 2008 durante la Convention nazionale dei Repubblicani, il che ha confermato il forte interesse su di lei da parte dei media e della blogosfera.
Numero di post al giorno su “Sarah Palin”
I Blogger Utilizzano Strumenti Diversi Sui Loro Blog
Gli strumenti utilizzati sui blog
I blogger sono anche molto sofisticati nel sfruttare i diversi strumenti disponibili per rendere i propri blog più solidi o più facilmente aggiornabili.
Più di otto blogger su dieci utilizzano un sistema di commenti, un archivio di post e hanno un sistema di distribuzione dedicato. Altri pubblicano molti video e foto sui loro blog o aggiornano il loro blog attraverso il cellulare. In media i blogger usano sette dei tredici strumenti descritti.
Tra i blogger che utilizzano widget, la maggior parte utilizza almeno quattro widget sul proprio sito web e due terzi di essi vorrebbero includere un widget pubblicitario sul proprio blog.
Tra quelli che pubblicano anche tramite i feed RSS, tre su quattro pubblicano i feed completi di tutti i contenuti.
Come i Blogger Attraggono i Visitatori
Come i blogger attraggono i visitatori
I blogger sono molto intelligenti e pieni di risorse per generare traffico verso il proprio blog.
La strategie migliori per l'incremento del traffico includono: l'inserimento del proprio blog negli elenchi di Technorati e di Google, i commenti o i link verso gli altri blog, l'inserimento in un blogroll o in una blog directory e il tagging dei post, in modo da essere maggiormente reperibili sul Web. I blogger più attivi hanno imparato diverse strategie per attrarre i visitatori sul proprio blog, utilizzando in media cinque tecniche diverse. Il 28% ne utilizza almeno sette.
I bloggers sono anche esperti nel linkare e ricevere link dagli altri siti, hanno infatti una media di 29 link in uscita e una media di 30 link in entrata.
Per Costruire Rapporti di Fiducia Con i Lettori, i Blogger Creano Eventi Appositi Per il Loro Pubblico
Per mantenere i lettori dei propri blog, i blogger più sofisticati creano eventi appositi per il proprio pubblico.
La maggior parte di questi eventi si svolgono di persona: un blogger generico su cinque organizza eventi in cui è presente in persona, i corporate blogger presenti agli eventi sono invece uno su tre.
La Grande Maggioranza Dei Blogger Traccia i Visitatori Del Proprio Sito e le Pageviews Mensili
Solo il 5% dei blogger non conosce quante pageview al mese riceve il proprio blog. Tutto questo duro lavoro dei blogger più attivi è ricompensato in termini di visitatori. La metà dei blogger attrae più di 1000 visitatori unici al mese.
- Tool utilizzati
- Google Analytics è il tool per il tracking più utilizzato (lo usano due terzi dei blogger)
- Sitemeter e Statcounter sono usati da un blogger su cinque
- Il 42% dei blogger usa più di un servizio o di un provider per ottenere le statistiche relative al proprio sito web
- Vengono utilizzati più di 100 differenti tool per il tracciamento dei visitatori
La maggior parte dei blogger utilizza Google per tracciare i visitatori del proprio blog. Tuttavia, i blogger utilizzano una serie di tool diversi per le statistiche, coloro che hanno risposto al nostro sondaggio hanno citato infatti più di 100 strumenti per il tracciamento.
I Blogger Investono Alte Somme di Denaro
Alcuni blogger stanno investendo una somma significativa di denaro nei loro blog: servizi di hosting, il marketing, il team e i collaboratori esterni sono voci di uscita del proprio bilancio.
I blogger che guadagnano attraverso l'advertising investono molto più denaro nel proprio blog rispetto ai blogger che non pubblicano annunci pubblicitari sul proprio blog. L'investimento medio nei blog dello scorso anno è stato di circa 1.000 dollari. I blogger europei e i corporate blogger investono di più in media, così come i blogger che adottano strategie di advertising.
Visita anche:
Fonte: MasterNewMediaNotebook: Sony Vaio serie Aw - gallery (Mobile)
Con display da 18,4 pollici in formato 16:9, retrolliminati a Led e capaci di supportare la risoluzione video Full Hd
Fonte: MyTechSony, schermi allo stato dell’arte e Blu-ray per i nuovi Vaio (Mobile)
Sotto il cappello dell'alta definizione la nuova serie di notebook Aw si presenta con display da 18,4 pollici in formato 16:9, retroilluminati a Led e capaci di supportare la risoluzione video Full Hd
Fonte: MyTechMeryl Streep, Mamma Mia! che musical
Meryl Streep, vincitrice di due premi Oscar (Kramer contro Kramer, La scelta di Sophie) e ben 14 volte candidata alla prestigiosa statuetta, non smette mai di sorprendere: balla, canta e salta nel musical Mamma Mia!, dal 3 ottobre al cinema. “È stata una sfida, ma anche una grande gioia, non mi sembrava vero quando mi hanno chiesto di partecipare al film, era un sogno diventato realtà”, afferma l’attrice. E sorprende anche per la sua semplicità. A Roma si presenta come la donna della porta accanto, molto simile alla Donna del film, impegnata, con salopette indosso, a preparare in fretta e furia il matrimonio della figlia Sophie (Amanda Seyfried).
Un musical nelle isole greche - Nella splendida cornice dell’isola greca di Kalokairi Sophie ha un altro sogno, conoscere finalmente il padre. Alla vigilia del giorno più bello della sua vita, rovistando tra le vecchie memorie della madre, scopre che vent’anni prima Donna ha avuto tre storie d’amore contemporaneamente. Ecco che scatta l’invito a tre uomini diversi: Sam Carmichael (Pierce Brosnan), l’uomo d’affari, Bill Anderson (Stellan Skarsgård), l’avventuriero e Harry Bright (Colin Firth), il banchiere. Tutti e tre si ritroveranno nell’isola in preda a riconquistare la vecchia fiamma e soprattutto Sophie.
Dal teatro al grande schermo - Il film, come è facile intuire, è costruito sull’omonimo musical teatrale tradotto in otto lingue, visto da 30 milioni di spettatori e rappresentato, da dieci anni, in 170 città in tutto il mondo. A scandire la storia di una sposa, una madre e tre possibili padri sono le canzoni degli ABBA (da I Have a Dream a Honey, Honey, da Mamma Mia a Dancing Queen, da SOS a Take a Chance on Me) che, insieme alla scatenata Meryl, sorreggono la struttura di tutto il film. Per l’attrice americana non è la prima esperienza davanti al microfono, l’abbiamo sentita in Cartoline dall’inferno e Radio America “Il panico a volte ti fa fare cose che non avresti mai immaginato – afferma l’attrice – la musica mi ha aiutato, ti infonde energia, ho cercato di predispormi nel migliore dei modi. Conosco i miei limiti, sono un’attrice non una cantante. I cantanti si esprimono con il cuore, io non ho questa forza”.
Meryl Streep: "Mai sentita la prima della classe" - Dal film esce la vitalità straordinaria di una persona che porta i suoi (quasi) sessant’anni ma che non pesano più di tanto. “Prima di tutto sono grata di essere ancora qui, di avere la famiglia e la carriera che ho. Alcune volte capita di sentire qualche dolorino alle ginocchia, ma sprizzo di energia, come molte altre donne. E Mamma Mia è un modo per dichiarare questa vitalità femminile”. L’attrice, con alle spalle un iter senza errori, potrebbe ergere una barriera indissolubile con i suoi interlocutori, invece fa cadere l’aura di mito e stimola quella di donna e di madre. Meryl sconcerta per la sua normalità: “Non mi sono mai sentita la prima della classe – dice – sono madre di quattro figli e francamente ogni giorni sento dalle loro voci cosa c’è che non va. Avere una famiglia ti aiuta a rimanere ancorata a terra. Mi sento nell’industria del cinema quando affronto una conferenza stampa. Certo spesso mi capita di confrontarmi con le giovani attrici, timorose di chissà cosa, poi quando mi dimentico le battute si rilassano perché capiscono che sono umana. Proprio in questi giorni sono stata al festival di San Sebastian e ho rivisto scene di film che non ricordavo nemmeno – continua – quando penso alla mia carriera è come aprire un album di famiglia, mi soffermo sul rapporto con la troupe, il regista, un’indimenticabile location, non faccio la conta dei premi o delle critiche positive, non fa parte di me”.
Presto protagonista de Il dubbio - A proposito di premi c’è nell’aria una sua candidatura ai prossimi Academy Awards per il film Il dubbio: “Anche questo è tratto da un testo già conosciuto – sottolinea la Streep – un premio Pulitzer. Qui vesto i panni di madre superiora che lotta con un ordine di suore e un prete pedofilo interpretato da Philip Seymour Hoffman”. Inoltre al Festival di Roma la vedremo in Theater of War di John Walter, un documentario che segue da vicino il processo creativo del suo personaggio, Madre coraggio, andato in scena a New York nel 2006. “È una atto di accusa contro tutte le guerre – dichiara – ho accettato il ruolo per una canzone in particolare, l’inno che Madre coraggio canta alla figlia. Da ciò capiamo chi sono le vittime di queste guerre e chi soffre maggiormente”. Poi torna a parlare della famiglia, della figlia che vuole intraprendere la carriera di attrice. “Ho molti amici attori che non hanno avuto successo - racconta – è un mondo di luci e ombre e i miei figli lo sanno, tuttavia devono ancora capire come all’inizio della mia carriera sia stata così ottimista. Conoscono bene cosa li attende, ma sono liberi di scegliere il loro cammino”.
Il sostegno a Obama - Una figlia ha anche studiato in Italia, a Bologna “quando è tornata a casa ha iniziato a usare il termine ‘Boh’, è stato come un contagio”, in sala stampa tutti a ridere e ad applaudire. Infine non si poteva non affrontare l’argomento politica. Su Sarah Palin, nessun commento, mentre su chi voterà alle prossime elezioni Meryl Streep sgrana gli occhi, come per dire: “Come, non lo sapete?”. “Ma Obama ovviamente”. Poi dedica un ultimo affondo sul mondo femminile: “Il ruolo delle donne sta diventando sempre più forte anche se la strada non è spianata, nella vita pubblica sono considerate meno capaci degli uomini, però influiscono sulla vita politica dei compagni politici”. “Grazie Meryl di esistere”, è stato il commento più utilizzato in conferenza. Concordiamo.
Fonte: Tiscali Spettacoli
D-Link prima casa a produrre router Wi-Fi Green per la casa
D-Link diventa il primo produttore di router Wi-Fi Green per l’home network, capaci di ridurre fino al 40% il consumo di energia. Il fornitore di soluzioni di rete rivolte alle aziende enterprise e al mercato SMB, amplia il suo programma Green aggiungendo caratteristiche eco-compatibili ai suoi pluri-premiati router Wi-Fi per Internet della famiglia Wireless N, [...]
Fonte: Megamodo