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Risultati per: BrotherArticoli trovati: 22


  1. Nomination a tre: Darnell, Mohamed e Rebecca
    Sesto appuntamento con la nostra rubrica dedicata alle nomination del Big Brother 9 UK. Questa sett...
    Fonte: RealityHouse

  2. Big Brother Australia: vince Terri, ma era l'ultima edizione
    Questa mattina Terri Murno è diventata l'ottava vincitrice del Big Brother australiano, in onda ini...
    Fonte: RealityHouse

  3. Jeff Buckley: So Real: Songs From Jeff Buckley (di Cornell)
    Jeff Buckley è morto. . Jeff Buckley aveva la voce di un angelo, suo padre probabilmente quella di Dio. . Chi può dire se Dio prima e Gesù dopo siano di nuovo scesi sulla terra sotto forma di cantautori dalle strabilianti doti per comunicare il loro messaggio all'uomo e redimerlo, questa volta tramite la musica?No, Dio non avrebbe mai fatto uso di eroina (non ci scommetterei in quegli anni però) e Gesù avrebbe saputo camminare sulle acque invece di sprofondare nel tetro baratro di un fiume. . Eppure su Gesù e Jeff Buckley stiamo speculando alla stessa maniera (solo che la speculazione sul mito di Cristo dura da più di duemila anni: Gesù ha resuscitato quello, Gesù ha moltiplicato questo, Gesù ha ridato la vista, Gesù cammina sulle acque, Gesù è il figlio di Dio. . Chi può eguagliarlo è forse Chuck Norris, ma Gesù sicuramente l'avrebbe battuto in un incontro di karatè). Jeff Buckley ha cantato, purtroppo, pochissimi pezzi usciti dalla sua mente, racchiusi in due soli album, uno di una bellezza disarmante "Grace", e l'altro, postumo alla sua morte "Sketches For My Sweetheart the Drunk", alla cui stesura ha partecipato anche Chris Cornell. Con così poco materiale a disposizione è lecito aspettarsi che il mito di quest'uomo non si possa conservare a lungo, se non ristampando all'infinito i lavori citati in precedenza. Invece no. . Alla casa discografica va estremamente di culo, perché il buon Jeff Buckley ha materiale live pari all'intera carriera dei Led Zeppelin e così giù a stampare raccolte di esibizioni tenute un po' qua, un po' là. . E i soldi arrivano. . A palate. . Per completare la discografia live di Buckley, manca solo la registrazione dei suoi peti mentre sta evacuando e quella del suo russare mentre dorme, ma credo che qualcuno ci stia già pensando. Poi, quando, forse, non è rimasto più niente da pubblicare, arriva questa raccolta, che non saprei come definire: Operazione commerciale? Forse sì. . Testamento definitivo? Può darsi, visto che qui è racchiuso il meglio della carriera di Jeff: "Mojo Pin", "Grace", "Lover, You Should've Come Over", "Last Goodbye", "Eternal Life", "Dream Brother", "So Real", "Hallelujah", "Forget her", "The Sky Is A Landfill", "Everybody Here Wants You", "Vancouver", "I Know It's Over", "Je n'en connais pas la fin". Puttanata colossale? No, in fondo si tratta della musica di Buckley. . Peggior operazione di artwork mai vista? Beh, anche se compare la faccia di Jeff in copertina (mica era un brutto vedere no?), l'orribile confezione in cartone e la mancanza di materiale aggiuntivo potrebbe darlo da pensare. Bene, su questi pezzi è già stato detto di tutto e di più. . Se volete volare, piangere,…
    Fonte: DeBaser

  4. Land Of Tales - Land Of Tales
    Un`altra band di rock melodico che arriva dalla Finlandia ma, al contrario dei conterranei Leverage e Brother Firetribe, questi ragazzi non stupiscono affatto per soluzioni particolarmente impressiona...
    Fonte: Kronic Recensioni

  5. Nomination insolita: Belinda e Rex al televoto
    Rieccoci qui con la nostra tanto amata rubrica dedicata alle nomination del Big Brother 9 UK, dopo l...
    Fonte: RealityHouse

  6. Pam Anderson: sexy e provocante al 'Big Brother'
    Così appena ha fatto irruzione nel Big Brother australiano, come al solito è riuscita a lasciare anche qui la sua traccia
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  7. Dig Out Your Soul: il nuovo cd degli Oasis

    La band di Manchester torna con un album ipnotico prodotto dalla loro etichetta musicale, la Big Brother. Unico inconveniente: il quartetto è stato costretto a fare dietrofront e cambiare il titolo in corsa: Geri Halliwell lo aveva già utilizzato per una sua hit


    Fonte: Panorama Cult

  8. Focus: Focus 8 (di mj64)
    I Focus possono essere considerati i capostipiti della scena prog olandese, gruppo nato sul finire degli anni '60 e principalmente basato sulle due personalità esuberanti (e tecnicamente notevolissime) del chitarrista Jan Akkerman e, soprattutto, del "flautista-organista-vocalist-front man-pazzo urlante" Thijs Van Leer. Dopo una decina scarsa di anni e sei album contraddistinti da alcuni cambi di formazione negli "slot" di basso e batteria e da successi altalenanti (ma alcuni singoli come la yodelizzante "Hocus Pocus" e la strumentale "House of the King" riuscirono a sfondare sul mercato britannico e addirittura in Usa), nel '78 il sogno s'infranse, Van Leer e Akkerman si separarono ed iniziarono a coltivare carriere soliste con discreta fortuna. De profundis per una (grande) band? Tutt'altro. Sarà l'età, sarà la nostalgia o chissà cosa altro, tant'è che, all'alba del nuovo millennio, il buon vecchio Thijs (è nato nel 1946) decise di provare l'impresa di riesumare un cadavere che giaceva nella sua urna da quasi un quarto di secolo. Nel 2002, dunque, l'ex leader riformò il progetto Focus, progetto in realtà molto più simile a una tribute-band: Akkerman si guardò bene dall'abbandonare il jazz e reindossare i panni del rocker, Van Leer si consolò con un gruppo di musicisti già perfettamente avvezzi allo stile Focus in quanto, appunto, membri di un gruppo di coveristi denominato Hocus Pocus. Ma non per questo l'operazione nostalgia va bocciata, anzi. Dico subito che, se avessi ascoltato questo disco senza conoscerne la data di uscita, considerandolo una continuazione dei magici tempi di Moving Waves, III o Hamburger Concerto, le 5 stelle non gliele avrebbe tolte nessuno. Visto oggi, con il disincanto del vecchio babbione che tenta di non vivere di soli ricordi, mi vedo costretto a togliere qualcosa al giudizio a causa della scarsissima originalità del prodotto, che suona assolutamente come se il tempo negli ultimi 30 e passa anni si fosse fermato. Unica concessione ai tempi moderni, la migliore qualità dei suoni. Anche così, comunque, questo "8" è un gran bel disco, contiene tutti intatti ed esuberanti gli elementi che fecero dei Focus una delle migliori band del prog europeo. Il mio giudizio espresso in centesimi sarebbe intorno al 90. Undici brani per quasi un'ora di musica quasi esclusivamente strumentale, con l'eccezione delle spruzzatine di yodel che Van Leer getta qua e là con la solita folle classe, atmosfere ora maestosamente sinfoniche ora hard-prog con una punta di jazz, il disco è dominato dal flauto di Van Leer (a mio modesto avviso un vero gigante dello strumento) e dalla chitarra dell'ottimo Jan Dumée, sicuramente molto "clone" di Akkerman ma tecnicamente inattaccabile. I punti più alti forse "Focus 8", un chiaro riferimento al passato (praticamente in tutti gli album della band è presente almeno un brano con questo titolo) e la dirompente "Brother", partenza con organo…
    Fonte: DeBaser

  9. Chi uscirà questa volta ?
    Quarta settimana nella casa del Big Brother e quarto appuntamento con la nostra rubrica dedicata al...
    Fonte: RealityHouse

  10. L'eliminazione di Sylvia, l'espulsione di Dennis
    Un’altra settimana è passata nella casa di Big Brother, un’altra settimana caratterizzata da un’esp...
    Fonte: RealityHouse

  11. Dennis espulso per uno sputo in faccia
    Seconda espulsione in due settimane per il Big Brother inglese. Dennis McHugh, 23 enne di Edinburgo...
    Fonte: RealityHouse

  12. Sesso e scandali, il 'Big Brother' supera tutti
    Tra le mura del Grande Fratello inglese, il famoso Big Brother, è successo veramente di tutto
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  13. Alexandra Out, Stuart In
    Terza puntata serale di questa nona edizione di Big Brother, dopo un seconda settimana memorabile, ...
    Fonte: RealityHouse

  14. Ufficiale: Alexandra espulsa
    Purtroppo (:roll:) è proprio così cari utenti, la concorrente del Big Brother 9 UK, Alexandra De-Ga...
    Fonte: RealityHouse

  15. Stampanti Brother, garanzia 24 mesi on-center
    Brother Italia rivela la possibilità di avere una garanzia on center per le stampanti di fascia alta per 24 mesi. Ecco i modelli coperti dal programma
    Fonte: Macitynet

  16. Prima eliminazione a Big Brother 9 UK: Stephanie è out!
    Seconda puntata di Big Brother 9. Davina apre il programma dicendo che questa è forse stata la prim...
    Fonte: RealityHouse

  17. Partono i casting per il Grande Fratello: la nona edizione sarà educata?
    Il Grande Fratello inglese è incominciato da pochi giorni. E ,nella edizione 2008, il padre di tutti i reality è diventato educatissimo. Altro che insulti e sesso a gogò! The Big Brother britannico offre un nuovo modello di racconto, che...
    Fonte: Format

  18. I 16 concorrenti di Big Brother 9 (UK)
    16 concorrenti (per ora)93 giorni£100000 (€125000) in palio1 vincitoreWelcome to Big Brother 9!Ieri...
    Fonte: RealityHouse

  19. Nuovi driver per stampanti Brother
    Dopo i driver per le stampanti Canon, Apple rende disponibili nuovi driver aggiornati anche per le stampanti Brother. Scaricabili da software update o in versione standalone.
    Fonte: Macitynet

  20. Cry of Love: Brother (di pier_paolo_farina)
    Discone, senza mezzi termini. Scoperto grazie al fatto che uno dei miei negozi di riferimento vendeva questo cd a prezzo stracciato. "Brother" se ne stava lì, ad aspettarmi, nel reparto delle super offerte, in mezzo a compilation di disco music, albani e romine, latino americano a tre euri. Una vera gemma in mezzo ai rifiuti, anche se ancora non lo sapevo, l'ho comperato "al buio" ed è stata una buonissima idea. Cry Of Love sono americani della North Carolina ed arrivano con venti/venticinque anni di ritardo, esordendo qui nel 1993, a suonare il definitivo, perfetto, ispiratissimo, tosto, perfino "accessibile", rock blues. Zero innovazioni, tutto già ben noto e prevedibile: gli Zeppelin, i Free, Rory Gallagher, Jeff Beck, i Cream, gli Stones, Jonny Winter, soprattutto Jimi Hendrix sono tutti lì, sotto le dita e le bacchette dei tre strumentisti e nel gargarozzo animoso del cantante, tutti e quattro bravissimi, preparati, coesi, a suonare ineffabilmente il loro british blues (americanizzato), cioè una versione del rock che trovo personalmente meravigliosa: asciutta, schietta, immediata, con un che di ancestrale, di basilare, di primigenio, di rispettoso e rispettabile, di vicino alle origini ed ai significati di questa musica. Si intuisce che basso, chitarra e batteria suonano insieme nello studio, senza quasi sovraincisioni. Una spruzzatina d'organo ogni tanto, un filo di riverbero proprio un minimo a dare ambiente, e via. Si sente tutto, ogni sfumatura, gli strumenti stanno tutti addosso alle orecchie dell'ascoltatore. Continue le sinergie fra di essi, così indispensabili per dare una buona riuscita ad un po' tutti i generi musicali ma specialmente a questo, così nudo, spoglio, diretto, spietato nel senso che non perdona qualsiasi mediocre ispirazione. Bisogna suonare bene, con trasporto, passione e convinzione, per riuscire, nel 2008, a stupire ancora l'appassionato di musica con una proposta vecchia di quarant'anni, senza la minima evoluzione stilistica da allora se non un pizzico di ruffianeria in qualche ritornello, con i soli vantaggi dell'enorme miglioramento della qualità d'incisione rispetto ai tempi. Siamo sempre lì, come negli anni settanta: ci sono basso e batteria che pompano ritmo e potenza, ed una Fender Stratocaster che volteggia in mano ad un vero "manico", certo Audley Freed, alle prese con i risaputi, eppure immortali e trascinanti clichèes della chitarra rockblues. Il suo suono è pulito, perfetto, il suo controllo delle sei corde assoluto, il suo tocco virtuoso gli permette di dare infinite sfumature ad ogni nota eseguita, il suo gusto gli consente di non strafare, di suonare quello che serve, di far gustare anche le pause e i silenzi. …
    Fonte: DeBaser




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