|
Seabear: The Ghost That Carried Us Away (di Maniglio R.) I Seabear sono l'ennesima band islandese e "The Ghost That Carried Us Away" è l'ennesimo album di una band pop pubblicato dalla Morr. Potremmo fermarci qui e presumere, dunque, con un piccolo margine di errore, di trovarci di fronte ad un lavoro più o meno sufficiente, carino e niente più. Invece, ascoltando questo primo album ufficiale dei Seabear è una vera sorpresa scoprire che si tratta di un lavoro di buon livello. Già i primi ascolti rivelano sorprendenti bozzi di pop con venature folk e con spruzzi di elettronica, ma questi ultimi soltanto lievemente accennati (e la Morr deve farsene una ragione). Sembra ascoltare un misto di Belle & Sebastian, Sufjan Stevens, Beirut, i connazionali Mum e Benny Hemm Hemm (sempre islandesi e geniale scoperta della Morr), il tutto frullato insieme e servito in una tiepida e colorata prima mattina di primavera. Tutte le 12 tracce che compongono l'album scorrono piacevolmente veloci e spingono l'ascoltatore a premere nuovamente il tasto play e lasciarsi andare alle piacevoli melodie di questa band esordiente. Un buon esordio (ufficiale), dunque, con l'augurio per la Morr di scoprire mille di queste band e per i Seabear che si ripetano e quanto prima. … Fonte: DeBaser Il dirottatore della Lauro è libero Beirut non lo vuole, resta in Italia Fatayer oggi esce dal Cpt di Roma. Espulso, non si sa dove mandarlo Fonte: Corriere della Sera Cronaca Libano, quasi fatto il nuovo governo: sarà di unità nazionale Ottimismo a Beirut per l'agognata nascita del governo di unità nazionale. Un'intesa nella notte ha permesso di assegnare il delicatissimo ministero delle Telecomunicazioni a un fedelissimo del generale Aoun ( nella foto ) e, per bilanciamento, del dicastero della Giustizia a un uomo della ex maggioranza del premier Fouad Siniora. Fonte: Unita.it
|
|