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Risultati per: Bandar Seri BegawanArticoli trovati: 56


  1. UE: 10 milioni di utenti rischiano la sordita'
    A preoccupare e' il dato relativo all'utilizzo quotidiano di lettori mp3: anche una sola ora al giorno puo' bastare a creare danni seri. Si corre ai ripari: l'Unione varera' un piano d'azione
    Fonte: Punto Informatico Hardware

  2. Recensione - FIFA 09

    La serie FIFA di EA Sports è sempre stata considerata troppo arcade, e per questo snobbata dai giocatori "seri" che cercavano un approccio simulativo e realistico alla calcio videoludico. Negli ultimi anni il colosso californiano ha però condotto una profonda ristrutturazione del titolo, portandolo su una strada di miglioramento e rinnovamento, fino ad arrivare all'attuale FIFA 09. Scopriamo insieme tutte le qualità del titolo ed i miglioramenti presenti rispetto alla precedente edizione.
    Fonte: Mondo Xbox

  3. 11 le patch di sicurezza che Microsoft rilascerà a ottobre
    Risolti bug, anche molto seri, che affliggono Windows, Office ed Internet Explorer Il 14 Ottobre prossimo Microsoft rilascerà il suo solito pacchetto mensile di aggiornamenti per Windows, Office ed Internet Explorer. Questa volta saranno incluse 11 patch di sicurezza di cui quattro classificate come critiche, sei come importante e solo una a livello moderato... ...continua la lettura di questa notizia. Dinoxpc.com autorizza pc-facile.com a riportare la presente news.
    Fonte: Pc Facile

  4. Tour senza pace:  altri 30 casi sospetti
    Tour senza pace:  altri 30 casi sospetti
    L'Agenzia francese antidoping sta cercando l'autoemotrasfusione. "Ci sono seri indizi in tal senso", ha raccontato alla tv tedesca Zdf Pierre Bodry, numero uno della società che aveva la responsabilità dei controlli all'ultima Grande Boucle
    Fonte: Gazzetta dello Sport Ciclismo

  5. Prepararsi per i 64-bits

    Come ormai molti già sanno, la prossima versione di SharePoint sarà soltanto a 64 bits.

    Chi sta implementando oggi una nuova infrastruttura WSS/MOSS è bene che prenda seriamente in considerazione di implementare il tutto su hardware a 64 bits, semplificando così ogni possibile upgrade (compresa quella inplace).

    Aggiungo anche il suggerimento di implementare i nuovi server su sistema Windows Server 2008 (con numerosi vantaggi in termini di performance).

    Il messaggio è destinato non solo a chi implementa i sistemi, ma anche agli ISV ed alle software house che realizzano add-ons per SharePoint, affinché rendano da subito disponibili versioni a 64 bits (come i produttori più seri già fanno).

    Segnalo anche un post, dove ritrovare alcuni dei benefici della piattaforma a 64 bits.


    Fonte: DevLeap

  6. Al via il riordino dell'Inail: risparmi per 42,4 milioni e 1.200 dipendenti in meno
    Al via il riordino dell'Inail: risparmi per 42,4 milioni e 1.200 dipendenti in meno
    «Abbiamo poche settimane di lavoro per rispettare seri obblighi di legge e qualche mese appena per presentare al Governo il piano ...
    Fonte: ilsole24ore Economia e Lavoro

  7. Cosima Coppola, un'attrice tutta casa e copione
    La sua voce è rauca e fa fatica a parlare perché "è la prima italiana ad essersi beccata l'Australiana". E' raffreddata e ironizza sul suo primato ma come da bon ton si scusa e accetta di farsi intervistare perché ama il suo lavoro. Cosima Coppola, volto emergente del cinema, non solo è bella ma è davvero simpatica e divertente. Quando si parla però di argomenti seri, lei calsse '84, non ha paura di affrontarli. Prostituta in Il sangue e la rosa spiega: "Oggi le leggi contro la prostituzione non risolvono il fenomeno, le multe non spaventano nessuno. Certo è triste vedere i marciapiedi pieni di degrado". Orgogliosa del suo percorso lavorativo è felice anche in amore: "Sono fidanzata con Sergio Arcuri", che per lei ha mollato la carriera da ingegnere per seguirla sul set. Iniziamo dal suo ultimo lavoro. Il sangue e la rosa, la fiction è andata bene, a lei c'è qualcosa che non è piaciuto? "Sicuramente è stato un duro lavoro. Abbiamo girato per due anni. A me è piaciuto molto. Probabilmente è stato eseguito in chiave troppo moderna rispetto all'epoca che si rappresentava quella dell'800. Ad esempio il linguaggio forse era troppo modernizzato, certe lotte non erano verosimili. Ma diciamo che è come trovare il pelo nell'uovo". La fiction è caratterizzata da amori eclatanti, passioni esplosive ma anche da morti e delitti improvvisi. Il giallo si mescola al rosa che piace tanto al pubblico. Perché? "E' una fiction completa che tratta diversi temi dall'amore all'odio per finire con l'omosessualità. Rispecchia un po' la vita dei nostri giorni anche se in epoche diverse. Poi questi colpi di scena piacciono sempre". In tv è una ex prostituta. Oggi la prostituzione è vietata in strada. Cosa ne pensa? "Il fenomeno della prostituzione non è uno scoop perché esiste da sempre. Le multe in vigore possono limitare i danni, ma certamente non eliminano alla radice il problema. Certo è triste vedere sui marciapiedi tanto degrado". Il suo esordio a 18 anni quando si trasferisce per debuttare al Teatro Bagaglino, sotto la direzione artistica del regista Pier Francesco Pingitore. "La mia passione è sempre stata la danza. Da quando avevo 5 anni l'ho praticata e ancora oggi mi alleno. Pingitore mi vide e mi fece fare un provino, sono piaciuta". Un sogno infranto per intraprendere la carriera da attrice? "No, assolutamente. Mi ha notato per caso Alberto Tarallo, il produttore di L'onore e il rispetto. Da lì ho iniziato la mia carriera da attrice. Ora sto studiando per aggiornarmi continuamente perché è giusto e professionale mettersi in gioco preparati". Poi in Carabinieri 4, Donne sbagliate e Io ti assolovo al fianco di bravi registi e attori professionisti. A cosa vuole arrivare? "Il mio obiettivo è quello di voler far bene il mio lavoro e di trasmettere emozioni al pubblico". Quale sarà il suo prossimo ruolo? "Sto già girando L'onore e il rispetto 2 che andrà in onda in autunno 2009. C'è anche in programma un'altra fiction sempre su Mediaset, ma ancora è top secret". Si parla tanto del nuovo Festival di Sanremo. Lei salirebbe sul palco dell'Ariston? "Perché no, sarebbe una bellissima esperienza". E' fidanzata? "Felicemente con Sergio Arcuri" Il suo tempo libero? "Sono iscritta in Sociologia e così nei miei buchi quotidiani studio e guardo tanti film a casa perché sono una pantofolaia. Poi canto e faccio danza". Come chiuderebbe questa intervista? "La dedico ai miei fan e spero di continuare a piacere".
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  8. Come diventare transumani in 10 mosse - 4 - Reni prèt a porter
    Per persone con problemi seri ari reni, le necessità più semplici come rimuovere le tossine dal sangue o mantenere in equilibrio i liquidi corporei richiedono ore di collegamento con una macchina per la dialisi.Ore attaccati ad una macchina grande...
    Fonte: Futuro Prossimo

  9. Problemi con Fastweb? Ecco alcune dritte per trovare una soluzione
    Dai numerosi commenti che ha ancora oggi il post “Fastweb: attenzione alla rescissione del contratto ”, deduco che molti lettori di Conti in tasca hanno ancora seri problemi con la compagnia telefonica… Non solo difficoltà a recedere dal contratto, ma...
    Fonte: Conti in Tasca

  10. Samsung F110
    INTRODUZIONE Il Samsung F110 (6494/schede-tecniche/samsung-sgh-f110.html) non è di certo un telefonino rivoluzionario, né un dispositivo di alto livello ma fa parte di un sistema di allenamento tecnologicamente supportato sviluppato da Adidas. Il Sistema Adidas miCoach integrato nel cellulare, infatti, vi sosterrà e guiderà durante le vostre attività sportive. Oltre a ciò il Samsung F110 è attrezzato con una fotocamera da 2.0 megapixel, un sintonizzatore radio FM, Bluetooth stereo e 1GB di memoria ROM. DESIGN La scocca del Samsung F110 è interamente costituita da plastica. Le sue misure sono di 101.5 x 45 x 14.5 millimetri, che lo rendono un telefonino piuttosto compatto e snello. Samsung ha messo a disposizione per gli acquirenti una variopinta scelta cromatica: grigio scuro, argento, rosso, grigio chiaro, blu, rosa. Il pannello frontale del dispositivo è dominato dallo schermo TFT di 2.0 pollici e dal grande D-Pad ad esso sottostante. Per quanto concerne il display non sono tanto le dimensioni a lasciarci delusi, quanto la risoluzione di 176x220 pixel, che di certo sfigura rispetto alla standard QVGA cui siamo abituati in questi tempi. Nella parte sovrastante il display ha sede l’altoparlante per la voce in uscita e il marchio Samsung. Sotto il display si trova un grande D-Pad e tutta una serie di controlli. Il D-Pad è costruito con materiale ruvido e antiscivolo in modo da far capire immediatamente che si tratta di un telefonino sportivo. Le sue abbondanti dimensioni ne rendono comodo e piacevole l’utilizzo. Intorno al D-Pad si trovano due tasti contestuali, la cui funzione cambia a seconda dell’applicazione in uso, due pulsanti shortcut, uno per il player musicale e l’altro per il menu miCoach, il tasto Clear e in ultimo i due pulsanti di inizio/fine chiamata. Non dimentichiamo che il Samsung F110 è un cellulare con apertura a scivolamento (slider), quindi spingendo il pannello superiore verso l’alto si ottiene l’apparizione del tastierino alfanumerico. I tasti di quest’ultimo sono abbastanza larghi e comodi, anche se la qualità del materiale con cui sono costruiti non è molto gradevole al tatto. Il lato destro del dispositivo ospita un solo pulsante e precisamente il pulsante di attivazione della fotocamera: esso è collocato in una posizione piuttosto scomoda perché è facile premerlo accidentalmente mentre si fa pressione sul controller del volume posizionato sul lato opposto della scocca.Sul lato sinistro ha sede anche una porta universale alla quale è possibile connettere il caricabatteria, il cavo dati e gli auricolari stereo. Il pannello posteriore ospita, come d’abitudine, l’obiettivo della fotocamera da 2.0 megapixel e lo specchietto per autoritratti. BATTERIA Il Samsung F110 è alimentato da una batteria Li-Ion con capacità di 800 mAh. Siamo rimasti abbastanza soddisfatti dalla sua autonomia: può resistere per quattro giorni a seguito di un moderato uso. DISPLAY Il Samsung F110 dispone di un display TFT da 2.0 pollici con risoluzione di 1766x220 pixel, ed è in grado di visualizzare fino a 256.000 colori. Come abbiamo già sostenuto in precedenza, una risoluzione inferiore allo standard QVGA al giorno d’oggi non può che lasciarci delusi. Inoltre abbiamo sofferto seri problemi con la leggibilità dello schermo alla luce diretta del sole: l’interfaccia è completamente illeggibile quando il sole è molto forte e questo è davvero strano per un telefonino sportivo che promette di mostrarci le nostre prestazioni mentre corriamo all’aria aperta. MULTIMEDIA La memoria ROM di 1GB disponibile sul Samsung F110 è sufficiente per usare il dispositivo come un player MP3 portatile. Il riproduttore musicale integrato ha un pulsante dedicato sul pannello anteriore della scocca e consente di filtrare le tracce per autore, album, genere; è possibile anche scegliere di mettere in riproduzione i brani ascoltati di recente. È possibile inoltre creare le proprie playlist. La qualità dell’audio è davvero soddisfacente, di certo superiore rispetto alla media sul mercato: non è un azzardo avvicinare la qualità dell’audio del Samsung F110 a quella dei prodotti Apple. Nell’imballaggio Samsung ha messo in dotazione degli auricolari e un telecomandino che all’occorrenza può fungere da adattatore Jack 3.5 mm, consentendovi di usare i vostri auricolari stereo preferiti. Il Samsung F110 mette a disposizione anche un sintonizzatore radio FM qualora vi siate stancati della musica in archivio. Sfortunatamente non è presente il supporto per il protocollo RDS. Il player video non ha molte funzionalità, ma tutti gli elementi essenziali sono presenti: può riprodurre files video in modalità fullscreen landscape ed è possibile mandare avanti o indietro i filmati. FOTOCAMERA Il Samsung F110 Adidas fa uso di una fotocamera da 2.0 megapixel, la quale produce immagini con una risoluzione massima di 1600x1200 pixel. Non dispone di autofuoco o flash di alcun tipo. L’interfaccia che gestisce la fotocamera è molto semplice e intuitiva e segue l’uso comune di mostrare i settaggi attraverso icone in una toolbar situata nella parte bassa dello schermo. Dal medesimo obiettivo della fotocamera è possibile registrare immagini in movimento, le quali vengono archiviate sul cellulare in formato MPEG4. CONNETTIVITÀ Il Samsung F110 è un quad-band GSM (850/900/1800/1900 MHz) e supporta le reti GPRS e EDGE. Per quanto concerne la connettività locale l’utente ha a disposizione la tecnologia Bluetooth 2.0 con il supporto del protocollo A2P2, il quale consente di connettere auricolari stereo senza fili. È possibile inoltre trasferire dati via cavo USB 2.0. BROWSING La connettività EDGE e GPRS consentono all’utente di navigare agevolmente in Internet “on the go”. Il Browser NetFront 3.4 è eccellente per un telefonino del livello del Samsung F110: visualizza correttamente le pagine e abbastanza velocemente. MICOACH SPORTS SYSTEM Il sistema brevettato da Adidas che prende il nome di miCoach Sports System comprende un paio di sensori e il telefonino F110 di Samsung. Il miCoach phone è attrezzato con un sensore di velocita e un cardiofrequenzimetro che lo rendono capace di poter essere utilizzato come personal training system portatile, oltre a includere funzioni specifiche che migliorino le condizioni della prestazione sportiva in atto (training tips, time update, musica). CONCLUSIONE Il sistema di Sport Digitale di Adidas, se paragonato ad esempio a quello di Nike, ha alcuni punti di vantaggio come ad esempio il monitor della frequenza cardiaca, alcune funzionalità del telefonino, la radio FM, la tecnologia double-tap per dare inizio al monitoraggio. Tuttavia l’iPod Nano, usato da Nike, ha una capacità di memoria più ampia, un display con maggiore risoluzione e soprattutto una migliore leggibilità alla luce del sole. Per quanto concerne il cellulare in sé, invece, il Samsung F110 è un buon telefonino che offre tutto ciò che promette senza eccessivi compromessi. Salvo il fatto che, come si capisce soltanto guardandone le specifiche, si tratta di un telefonino di livello medio, e non uno smartphone multifunzione. Insomma se non volete spendere troppo e volte un telefonino discreto, pensateci su. .
    Fonte: Cellulari.it

  11. John Mayall & The Bluesbreakers: Blues Breakers With Eric Clapton (di Backdoor Man)
    Si narra che quando questo album uscì, un certo James Marshall Hendrix, non ancora noto come Jimi, scioccato dopo aver ascoltato Eric Clapton suonarvi, corse a procurarsi gli amplificatori Marshall usati per l'incisione. Ovviamente noi non potremo mai sapere se sia solo una leggenda o la nuda realtà, ma è un aneddoto che fa comprendere lo shock provato non solo da Hendrix quando "Bluesbreakers With Eric Clapton" apparve nel 1966. Anzittutto, chi era (e ancora è, lunga vita al re del British Blues!) John Mayall: all'epoca era già un ultra trentenne, alla faccia degli sbarbatelli che occupavano la scena pop e beat. Appassionato sin da giovanissimo di blues (in particolare di J. B. Lenoir), lo suonò e cantò con passione nei momenti di tempo libero (di professione era vetrinista e grafico) in anni in cui era un genere praticamente sconosciuto ai più. Poi un bel giorno, nella sua Manchester, lo scoprì un altro pioniere del British blues, anzi forse l'inventore e scopritore assoluto del genere: Alexis Korner. Quella di Korner era una vera e propria fucina di talenti, che si esibiva nel suo locale gestito assieme a Cyril Davies, una fucina peraltro restia a compromessi col pop e il beat: sono gli anni in cui si diffonde il r'n'b americano, e ci sono alcuni esponenti che rimangono fedeli ai dettami originali, altri che invece di volontà propria o sotto costrizione di manager petulanti cedono al fascino del business, talvolta dopo essere passati proprio per la scuderia di Alexis. Non è assolutamente il caso di John, che convinto dal suo scopritore decide di dedicarsi a tempo pieno alla musica, costruendosi i Bluesbreakers come gruppo accompagnatore. E non è nemmeno il caso di Eric Clapton: sì proprio lui (provate a dimenticare per un attimo certi episodi più o meno recenti che col blues centrano poco o nulla). Indignato per la svolta beat dei suoi Yardbirds, già abbastanza conosciuto nel'ambiente per il suo inimitabile modo di suonare la chitarra, Eric accetta di unirsi ai Bluesbreakers di Mayall; siamo nel 1965, e il gruppo entra, dopo una serie di vere e proprie discussioni con la casa discografica, la Decca (che ha intuito le potenzialità della band, ma preferirebbe di gran lunga una musica meno intrasigente nei confronti delle mode dell'epoca, una sorta di nuovi Rolling Stones insomma), in sala di registrazione per incidere l'album in questione. Fin dalla copertina si evince il carattere di Mayall e compagni: niente facce acqua e sapone, ma nemmeno aurea da giovani teppisti dall'aria pericolosa e minacciosa; piuttosto seri e preparati performers in grado di elettrizzare dai palchi di bui, sporchi, puzzolenti e fumosi club londinesi, tanta fedeltà ai maestri e consapevolezza delle proprie capacità strumentali per poter portare oltre il discorso dei loro ispiratori.  …
    Fonte: DeBaser

  12. Stankovic, solo stiramento  Ma resta l'emergenza
    Stankovic, solo stiramento  Ma resta l'emergenza
    Gli esami escludono guai più seri al ginocchio destro del centrocampista dell'Inter, infortunatosi dopo uno scontro con Herny in Francia-Serbia. Uomini contati a centrocampo per Mourinho
    Fonte: Gazzetta dello Sport Calcio

  13. Quattro patch critical da Microsoft
    Microsoft ha rilasciato da poche ore quattro patch per risolvere problemi giudicati seri (critical) dalla stessa Azienda di Redmond.
    Fonte: PcTuner

  14. Gamberini e Grosso out per la Georgia Lippi non chiama altri per sostituirli
    Entrambi i difensori hanno riportato infortuni seri nella gara a Larnaca contro Cipro
    Fonte: Quotidiano Net

  15. Sciupafamiglie a pagamento in Giappone si divorzia così
    Successo per un'agenzia alla quale si rivolgono mogli che vogliono "liberarsi" del marito
    Il team procura una bella ragazza che lo seduce, e tutto viene documentato
    Sciupafamiglie a pagamento in Giappone si divorzia così
    Le ragazze guadagnano circa 2500 euro al mese per far capitolare i mariti
    Il titolare: "Niente a che fare con la prostituzione, sono agenti molto seri"
    di BENEDETTA PERILLI

    (11:59 04/09/2008)
    Fonte: Repubblica Esteri

  16. Pubblicare News Online: Newsmastering E Newsradar - Cosa Sono E Come Usarli

    "Se hai abbracciato con successo il paradigma dei blog e hai reso il tuo blog una fonte di news e informazioni autorevole per il tuo specifico settore d’interesse, è giunto il momento di guardare al futuro con occhi diversi - dai un’occhiata all’immagine qua sotto (= questo è il futuro). " (Fonte: MasterNewMedia, 2006)

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    Photo credit: Solarseven

    Ho pensato per la prima volta al newsmastering e ai newsradar nel 2004, circa quattro anni fa. All’epoca i feed RSS iniziavano a decollare prima di essere ancora adottati da tutta la comunità online. Io li utilizzavo già da diversi mesi. Ricordo che ero in forte contrasto con Rober Scoble perché sbandierava la sua abilità nel sottoscrivere e seguire più di un migliaio di feed RSS.

    Guardare al futuro con occhi diversi significa cambiare la tua prospettiva. Cioè trasformati da un semplice article editor a una persona in grado di filtrare/raccogliere/aggregare notizie provenienti da diverse fonti.

    Il Newsmastering è una nuova professione che consiste nel filtrare, raccogliere, selezionare le notizie altamente focalizzate su uno specifico argomento dal caos delle informazioni che saturano Internet ogni giorno e proporle in un feed RSS ad un determinato target di pubblico.

    Internet è così vasto che trovare ciò di cui hai bisogno è diventato estremamente difficile. Le ricerche su Google, anche se ben raffinate, sono in grado di produrre centinaia di migliaia di risultati.

    Con la quantità di notizie e di informazioni che ci arrivano ogni giorno, questo è uno spazio che si dovrà riempire per forza. Nel prossimo futuro avere qualcuno in grado di filtrare e di selezionare le notizie più rilevanti su uno specifico argomento e per un determinato target di pubblico sarà di importanza vitale.

    Mentre per sottoscrivere decine e decine di feed RSS non ci vuole chissà quale abilità particolare, puoi immaginare facilmente cosa comporta questo nuovo approccio alle news online. Avrai bisogno di più tempo per navigare tutti i feed RSS ai quali sei abbonato e meno tempo per ispezionare ciascuna notizia che pubblica ciascuno di essi. A meno che tu non abbia un sacco di tempo a disposizione durante la tua giornata, di conseguenza la qualità della raccolta delle notizie si abbassa ad ogni nuovo feed RSS che decidi di sottoscrivere.

    Se ti sei perso i miei precedenti articoli sul newsmastering, è giunto il momento di prenderti un pò di tempo per capire bene che cos’è il newmastering e cosa sono i newsradar.

    Ecco i dettagli:

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    Che Cos’è il Newsmastering

    Il Newmastering è l'attività mediante il quale un essere umano individua, aggrega, seleziona, modifica e ripubblica via RSS un flusso di news altamente focalizzato su uno specifico argomento. Il Newsmastering consente a un addetto ai lavori (detto newsmaster) di remixare e di contestualizzare in migliaia di modi differenti l’attuale tsunami di breaking news presenti su Internet in un flusso di news dedicato ad uno specifico argomento rivolto ad una particolare nicchia di pubblico.

    Robin, puoi essere più preciso?

    Certo.

    Che cosa fanno i giornali tradizionali? Raccolgono dalle agenzie di stampa alle quali sono abbonate tutte le notizie che sono più adatte al loro target di pubblico e le riscrivono secondo il loro format editoriale. Altre volte, i giornalisti raccolgono le notizie da altri giornali (una cosa che accade sempre più spesso) oppure sono sul posto e vanno direttamente alla fonte per avere tutte le informazioni di cui hanno bisogno per scrivere altri articoli.

    Quello che io chiamo “Newsmastering” è un qualcosa grazie al quale puoi fare qualcosa di molto simile a quanto descritto sopra. L’unica differenza è che tutto funziona in una redazione virtuale, che non è altro che il tuo computer, con la velocità e l’affidabilità che le nuove tecnologie mettono a disposizione.

    Dunque, un newsmaster che vuole creare un flusso di news altamente focalizzato su uno specifico argomento/settore procede in questo modo:



    1. Ricerca


    Consiste nel cercare e identificare un buon numero di news e fonti di informazione affidabili su uno specifico argomento. Inoltre, l’attività di ricerca consiste anche nel salvare i feed RSS o crearne uno personalizzato qual’ora non fosse disponibile (Dapper è uno dei tanti strumenti che può aiutarti a fare questo).





    2. Creare Feed RSS


    Consiste nel creare un serie di feed RSS personalizzati basati sulle “ricerche persistenti” avviate nei meandri più disparati di Internet (blogosfera, Web, notizie, directory, forum, social media, etc.) per scavare alla ricerca di news interessanti su uno specifico argomento.





    3. Aggregare


    Consiste nel mettere insieme tutti i feed RSS per creare un unico grande feed “generale” che contiene tutto ciò che arriva in tempo reale dai vari feed.





    4. Filtrare


    Consiste nel tagliare via tutti i contenuti duplicati, lo spam, le notizie in altre lingue, quelle non rilevanti o che non sono previste dal target editoriale.





    5. Selezionare ed Editare Notizie


    Consiste nel selezionare come fa un DJ le notizie migliori e quelle più rilevanti per i lettori. Ciò gli farà risparmiare un sacco di tempo. L’unico obiettivo è quello di dare sempre notizie fresche anche prendendole da altre fonti. La parte di editing consiste nel sistemare le notizie, ad esempio correggere i titoli o rivedere la formattazione dell’articolo.





    6. Syndication - Pubblicare un Newsradar


    Consiste nel pubblicare, ridistribuire il prodotto finale sottoforma di newsradar su uno specifico argomento. E’ possibile integrarlo nella homepage del sito o magari in una colonna laterale e dare la possibilità a chi è interessato di prenderlo e ripubblicarlo nelle propria homepage.



    In sintesi: il Newsmastering è la capacità di individuare, selezionare, aggregare, filtrare e distribuire/pubblicare news e informazioni altamente focalizzate su specifico argomento per un dato target di pubblico.




    Il Valore Del Newsmastering e il Ruolo Del Newsmaster

    Il valore fondamentale del newsmastering sta nel capire che non è un’opportunità per una syndication indiscriminata dei contenuti scritti da altre persone, ma è l’occasione di sopperire alla mancanza di un ruolo, di una persona che sia in grado di dare un senso a tutta questa enorme valanga di informazioni che Internet ci propone ogni giorno.

    In altre parole: tu ed io siamo di fronte ad un enorme Tsunami che viene verso di noi. Cresce giorno dopo giorno e non accenna a diminuire. Il numero di fonti interessanti e blog che ci piacerebbe seguire cresce quotidianamente e così anche il tempo necessario per scandagliare tutti i feed RSS alla ricerca di quello che ci interessa.

    Il newsmaster gioca un ruolo fondamentale nel mondo dell’informazione. Ti risparmia di dover uscire a controllare tutte le fonti di news che pubblicano qualcosa che ti potrebbe interessare. Il newsmaster funge da filtro e ti risparmia di dover leggere decine di notizie su TechCruch e Mashable prima di trovare qualcosa di interessante per te e per il tuo pubblico.

    Il valore inestimabile che il newsmaster porta al mondo dell’informazione è l’introduzione di un filtro umano nel meccanismo di distribuzione delle notizie. Il newsmaster aiuta il sistema a scalare e a portare alla luce contenuti più rilevanti e di qualità. Fa tutto il lavoro sporco di catalogare, ordinare e separare le notizie in base agli interessi di una specifica audience.




    Il Mio Caso

    Ad esempio, qui a Master New Media io e gli altri newsmaster del mio team lavoriamo ogni giorno per un obiettivo ben preciso: trovare breaking news, approfondimenti, risorse e strumenti interessanti per le persone che vogliono diventare editori online professionisti.

    Durante una sessione di newsmastering quando ho davanti ai miei occhi l’infinito flusso di notizie che arriva ogni giorno, l’unico criterio che adotto per selezionare news rilevanti per il mio pubblico è il seguente: questa notizia cambia la vita a chi vuole diventare un editore online e a chi vuole migliorare le sue capacità? E’ soltanto una notizia vecchia che è già stata ripresa da altri centinaia di volte, è qualcosa che piace solo a me (e potrebbe non interessare ai miei lettori) o è qualcosa che può fare realmente la differenza? Se è cosi, allora la seleziono e la propongo ai miei lettori. Se non è così, allora la utilizzo per qualcos’altro, ma di certo cerco di non per diluire o portare fuori focus il mio flusso di news solo per lo sfizio di proporre più notizie degli altri.

    Questo è esattamente ciò che fanno TechCrunch e Mashable. Loro danno ogni giorno tonnellate di notizie, ma quello che le accomuna, il focus, è molto ampio. Questi siti coprono tutto ciò che rientra nella categoria Web 2.0, social network, new media e tecnologia.

    Che servizio offro ai miei lettori se questi vogliono sapere tutto su come diventare un editore online professionista e io gli racconto tutto di tutti i nuovi tool Web 2.0 che escono quotidianamente oppure parlo del finanziamento di 5 milioni di dollari che una nuova startup ha appena ricevuto? A meno che il mio pubblico non sia composto da imprenditori che vogliono fare business online non credo che questa roba sia molto utile.




    Il Blogging Non è Già Una Forma di Newsmastering?

    Bene, adesso mi potrai dire: “ma non è quello che fanno la maggior parte dei blogger e dei siti che si occupano di tecnologia?

    Molto blogger e siti di news che parlano di tecnologia cercano di proporre più news ai loro lettori con la speranza di ottenere un maggior numero di pageview, maggior visibilità e traffico. Questi siti non si rendono conto che stanno solo alimentando l’enorme traffico di news che gira su Internet. Niente di più.

    L’unica eccezione sono i link post e i link blog in cui l’autore condivide con gli altri una lista di notizie e siti interessanti.

    Bada bene, se il tuo obiettivo è ottenere credibilità dalla tua audience non devi impadronirti delle notizie.

    Chi dà l’impressione di avere una maggior padronanza su un argomento specifico? Chi scrive delle notizie per un agenzia di stampa o qualcuno capace di selezionare le migliori news provenienti da tutte le agenzie?

    Se sei bravo a scovare le news più interessanti per il tuo specifico settore di interesse, perché non provi a renderlo un contenuto prezioso pubblicandolo o condividendolo via feed RSS? Questo è esattamente quello che io chiamo un newsradar.

    Pensaci. Potrebbe essere un prezioso servizio di news che potresti offrire gratuitamente ai tuoi lettori. Se le news che selezioni di volta in volta saranno interessanti, la gente tornerà volentieri a leggerne delle altre.




    Che Cos’è un Newsradar

    Un newsradar è un insieme di tanti feed RSS focalizzati su uno specifico argomento.

    Ho scelto questo nome per descrivere il fatto che un feed del genere scandaglia Internet alla ricerca di notizie rilevanti su uno specifico argomento e ti consente di tenere traccia, di monitorare qualsiasi argomento, prodotto, evento persona o brand che viene citato su Internet (anche quando sul sito non è disponibile un feed RSS).

    Puoi creare un newsradar praticamente su qualsiasi argomento.

    Attualmente ci sono diverse aziende che creano e utilizzano newsradar per migliorare il valore delle informazioni che forniscono ai propri clienti. Molte di queste non utilizzano la parola newsradar, ma fanno esattamente quello che ti ho appena descritto.

    Creare un newsradar non è facile. Richiede del tempo per essere impostato, una buona conoscenza dell’argomento che si vuole monitorare e una persona competente che abbia del tempo e le capacità per gestirlo. Credimi, sono competenze difficili da trovare in una persona. Queste sono alcuni dei motivi per cui il newsmastering è una ghiotta opportunità per creare un margine di vantaggio rispetto ai tuoi competitor.




    Creare un Newsradar

    Chiunque può creare un newsradar. Per farlo si può utilizzare un qualsiasi software o servizio web che consente di filtrare e aggregare tanti feed RSS in uno solo. Ciò significa che dallo stesso strumento non solo si ha la possibilità di sottoscrivere e mixare tanti feed RSS, ma anche la possibilità di essere come un disk jockey delle notizie capace di selezionare, ordinare remixare le news più rilevanti per uno specifico settore di interesse.

    Per creare un newsradar ci sono davvero un sacco di tool in circolazione. Qui ti propongo soltanto quelli che conosco e che ho il piacere di utilizzare.

    a) Google Reader

    Google Reader e un lettore di feed RSS completamente web-based. TI consente di abbonarti a tutti i feed RSS che vuoi e ti permette di visualizzarli come un unico flusso di news nel tuo browser. Utilizzando la funzionalità “Share” messa a disposizione di Google Reader puoi creare un feed RSS che include soltanto le notizie che hai deciso di condividere con gli altri. Ciò ti consente di avere delle funzionalità di newsmastering molto basilari. Avrai la possibilità di scegliere le fonti, aggregare e fare il news editor pubblicando solo quelle che vuoi far apparire nel tuo flusso di news. Semplice, facile e gratuito.



    b) BlogBridge


    BlogBridge è uno straordinario lettore di feed RSS open-source e multipiattaforma. BlogBridge ti consente di aggregare fonti di news e di pubblicare le notizie direttamente sul tuo blog o sito web. Infatti, BlogBridge si può collegare al tuo CMS in modo da creare letteralmente un ponte ininterrotto tra le selezione delle news e la pubblicazione delle stesse sul tuo blog. BlogBridge ha un interfaccia molto accattivante, tante belle funzionalità e un supporto tecnico eccezionale. Ti consiglio vivamente di dare un occhiata alle enormi potenzialità di newsmastering di BlogBridge in particolare alla funzionalità BlogBridge Feed Library (che rimane a mio avviso bella ma ancora tutta da sviluppare).



    c) MySyndicaat


    Pur con i suoi problemi e le sue limitazioni, MySyndicaat è il migliore tool di newsmastering e newsradar che io conosca. MySyndicaat non è molto semplice da utilizzare per un utente alle prime armi, per avere una certa dimestichezza con questo strumento occorre fare molta pratica. Ha delle funzionalità davvero molto interessanti ed è rivolto a editori online professionisti che sono alla ricerca di uno strumento potente e scalabile per gestire l’aggregazione e la pubblicazione di news. Per ricevere un account gratuito devi contattare Gianni [at] KipCast (dicendo che sei venuto a conoscenza di MySyndicaat dal sito di Robin Good) spiegando perché vorresti utilizzare MySyndicaat per gestire le tue fonti di news (non sono più interessanti ai perditempo ma solo a editori online seri e professionali).

    Se vuoi saperne di più sugli strumenti e le tecniche utilizzate dai newsmaster professionisti visita il sito di Marjolein Hoekstra (tra l’altro mi sono ricordato adesso di non averla neanche inserita nella lista delle “Vecchie Glorie” dell’articolo sull’internship qui a MasterNewMedia) e il blog di John Tropea di Library Clips, uno che è di gran lunga meglio di me per quel che riguarda l’utilizzo di tutti questi strumenti.




    Chi è il Newsmaster

    C’è bisogno di qualcuno in grado di gestire tutta questa marea di informazioni. I motori di ricerca, le directory e i blogger non sono più sufficienti.

    C’è bisogno di un approccio organizzato su più livelli, un approccio che coinvolga più persone all’interno del team che consenta di gestire il sovraccarico di informazioni per riuscire a creare un flusso di news altamente focalizzato.


    Come ha spiegato giustamente Stephen Downes: "il meccanismo a più livelli funziona perché tutto il peso dell’opera di filtraggio non si concentra su un unico individuo o su una singola risorsa.

    Ciò significa che le singole persone possono lavorare senza la necessità di un controllo centrale. L’unico requisito funzionale è di essere aperto e disponibile verso gli altri componenti del gruppo di lavoro.

    Quello che il formato RSS ha di buono è che permette alle persone facilmente di trovare, filtrare e passare oltre. Questo è quello che ha sempre fatto.

    La Rete può e farà il resto."

    Il Newsmaster è una sorta di disc-jokey delle notizie. Seleziona a mano le notizie migliori e quelle più interessanti in base a un tema specifico.

    Il Newsmaster può farlo chiunque. Chiunque sa selezionare e pubblicare news che provengono da fonti esterne particolarmente rilevanti per il target di riferimento utilizzando strumenti automatici per l’aggregazione e il filtraggio dei feed RSS.




    Differenze Tra l’Aggregazione Automatica e il Newsmastering

    L’aggregazione automatica e il filtraggio delle notizie può essere applicato solo ad una parte di tutto processo di newsmastering. Il vero valore aggiunto è la capacità del newsmaster di saper selezionare a mano le notizie più interessanti per il proprio pubblico. Ecco perché il newsmastering è una ghiotta opportunità per tutti quegli editori che si rivolgono ad una precisa nicchia di mercato e che investono molte risorse per profilare le caratteristiche e le esigenze della propria audience. Ripubblicare le notizie provenienti da un gran numero di fonti offre poco o addirittura nessun valore ai tuoi visitatori se queste coprono gli argomenti più disparati. Ci sono già i canali mainstream che offrono questo tipo di servizio.

    Techmeme è un servizio di aggregazione e filtraggio automatico di news molto popolare, ma che copre un’ampia gamma di notizie che riguardano la tecnologia e i media. L’algoritmo di selezione delle news si basa più sulla popolarità (quale notizia ha più riscontro) che sull’originalità, la pertinenza (davvero troppo ampia per il target di pubblico) e la qualità. C’è bisogno di un essere umano che si occupi di fare tutto questo.




    I Link Blog Sono Forme Primitive di Newsradar

    Link blog, link roll, selezioni giornaliere o collezioni settimanali di link, sono tutti contenuti che piace sparare fuori a blogger ed editori online che possono essere tutti considerati come una forma primitiva di newsradar.

    Altre volte molti blogger creano dei link blog perché hanno poco tempo a disposizione per coprire tutti le notizie che hanno trovato durante la fase di lettura e selezione delle news. Per non buttare via le cose interessanti che incontrano alcuni di questi creano dei post con delle liste che contengono tutto ciò che di interessante hanno incontrato durante la ricerca di nuove news. Morale della favola: le cose interessanti non vanno perdute, ma costituiscono l’asset per proporre nuovi contenuti alla propria audience.

    Il Newsmastering è solo la formalizzazione dei link blog in maniera più sistematica. Una selezione di news giornaliera che consente a blogger ed editori online di creare un flusso di notizie altamente focalizzato su uno specifico argomento. Invece di creare un post con una manciata di link, si crea un flusso di notizie che, se aggiornato regolarmente, può avere uno spazio fisso sul sito web.




    Vuoi Saperne di Più? Basta Chiedere!

    Ci sarebbe molto altro da dire sul newsmastering e i newsradar.

    Non vale molto la pena affrontare la questione su come fare a creare un insieme di fonti di news credibili e focalizzate su uno specifico argomento. Piuttosto sarebbe utile vedere come creare “ricerche persistenti” per essere avvisato ogni qual volta c’è una notizia su uno specifico argomento ed essere in grado di trovare nuove fonti di news

    Vuoi saperne di più? Non ti è chiaro qualcosa relativo al newsmastering? Conosci qualche strumento interessante in grado di creare newsradar in maniera efficace? Hai qualche esempio di newsmastering da mostrarci?

    Per qualsiasi cosa puoi utilizzare qui sotto lo spazio dedicato ai commenti. Sarò felice di risponderti e alimentare la discussione su questo argomento.


    Fonte: MasterNewMedia

  17. Blake Edwards: Micki & Maude (di London)
    "Non voglio divorziare da Micky, voglio solo sposare Maude"  Allora,  Rob è un giornalista televisivo di serie B (Dudley Moore) che ha un solo grande desiderio, avere dei figli. Micky (Ann Reinking) è sua moglie, donna in carriera che non ha tempo per programmare dei bambini. Maude (Amy Irving) è una violoncellista di cui lui si innamora, e quando lei rimane incinta decide di sposarla; ma anche Micky gli dirà di aspettare un bambino… per Rob inizieranno problemi seri. "Micky & Maude" è una delle ultime commedie dirette da Blake Edwards. Scritto da Jonathan Reynolds è un film che si immerge un po'in sordina in un certo yuppismo anni '80, fatto di carriera e di programmi familiari messi rapidamente da parte dalle coppie. Una società diversa in cui il legame matrimoniale sembra non avere più le sue tipiche caratteristiche di solidità e unione che ne hanno fatto una delle basi del mondo moderno. Rob divide la sua vita in due case e con due donne, è un falso ma è anche tremendamente simpatico e lo spettatore non può che tifare per lui. La poligamia vista in una chiave diversa, come nuovo-vecchio elemento della società americana moderna; bisogna farsi in quattro per raggiungere i propri traguardi, perché deve essere contro la legge avere più di una famiglia che ti possa allietare i pochi momenti liberi? Una esaltazione dei legami amorosi, liberi e senza limiti per una società frenetica, ma il finale risolverà il problema di Rob forse nell'unico modo possibile. Un film molto leggero, delizioso e veloce dai titoli di testa fino a quelli di coda; una commedia sofisticata alla Allen condita con un po' di comicità Slapstick che alla fine ne esalta il lato più divertente e surreale. …
    Fonte: DeBaser

  18. Economia Grassroots: La Cultura Del Do-It-Yourself Entra Nel Mainstream - The Future Of Making

    Gli individui più ingegnosi, gli hacker, i cultori amatoriali che sono già professionali e gli autodidatti più appassionati stanno contribuendo a un mutamento che non ha precedenti e che avviene proprio sotto il tuo naso. Le persone che stanno creando i nuovi scenari cambiando il nostro modo di produrre sono in subbuglio. I cambiamenti in corso adesso e nei prossimi anni avranno un profondo impatto sulla tua vita, sul tuo lavoro e sul tuo ambiente domestico.

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    In futuro le cose verranno fatte da persone come te e me. Potremmo anche dire: sta tutto a te. Le persone che daranno luogo a questi nuovi scenari non saranno consumatori passivi ma piuttosto creatori attivi i cui risultati saranno spesso migliori di quelli di tanti esperti accreditati e grandi uomini d'affari.

    "Due tendenze future, una principalmente sociale, l'altra soprattutto tecnologica, stanno diventando complementari nel loro modo di trasformare il modo in cui beni, servizi ed esperienze - e tutto il materiale del mondo - saranno progettati, prodotti e distribuiti nel prossimo decennio.

    Una nuova cultura emerge dalla filosofia del do-it-yourself di tutti gli sviluppatori che vogliono andare oltre i certificati di garanzia per aumentare le potenzialità dei prodotti che comprano, per disattivarli e personalizzarli. E quello che non possono comprare lo costruiscono da zero."

    Nel frattempo cambiano le tecnologie: la produzione non è più centralizzata e massiccia quanto piuttosto personalizzata ad hoc e semplificata. Queste tendenze si sviluppano sulla base di un'economia grassroots, a partire da nuove strutture di mercato che si sviluppano online e che rappresentano il grande passaggio dai normali punti vendita al mondo delle comunità e delle connessioni private.

    Tutto questo cambiamento è alimentato da tecnologie di innovazione sociale che ci aiutano a trovare persone affini a cui connetterci per collaborare su quelli che sono i nostri interessi. Infatti c'è molto da imparare, specialmente per l'industria tradizionale, dalla mentalità del do-it-yourself su temi come la collaborazione, la creatività e il libero accesso.

    "Eppure la cultura del fare non andrà a rimpiazzare l'industria tradizionale. Nel futuro i produttori di stampo tradizionale e quelli indipendenti saranno strettamente collegati - a volte in cooperazione, a volte in competizione tra loro, ma comunque sfumando spesso la linea di confine tra gli uni e gli altri."

    Ecco i dettagli:

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    The Future Of Making

    Due tendenze future, una principalmente sociale, l'altra soprattutto tecnologica, stanno diventando complementari nel loro modo di trasformare il modo in cui beni, servizi ed esperienze - e tutto il materiale del mondo - saranno progettati, prodotti e distribuiti nel prossimo decennio.

    Una nuova cultura emerge dalla filosofia del do-it-yourself di tutti gli sviluppatori che vogliono andare oltre i certificati di garanzia per aumentare le potenzialità dei prodotti che comprano, per disattivarli e personalizzarli. E quello che non possono comprare lo costruiscono da zero.

    Nel frattempo le tecnologie di produzione flessibile che appaiono all'orizzonte stanno già cambiando la logica delle fabbriche da massiccia e centralizzata a leggera e ad hoc.

    Queste tendenze si sviluppano sulla base di un'economica grassroots - da nuove strutture di mercato che si sviluppano online e che rappresentano il grande passaggio dai normali punti vendita al mondo delle comunità e delle connessioni private. Ispirati dagli hacker, dai creatori, dagli artigiani e dai pensatori che sviluppano questa mentalità del fare, abbiamo deciso di analizzare in dettaglio le forze future che stanno dietro a questa trasformazione.

    Molti di noi erano già immersi in questa cultura del do-it-yourself, dei codici hacker, dei circuiti a saldatura, del creare nuovi media e perfino aziende di servizi.

    Quindi per imparare qualcosa di più ci siamo rivolti alle nostre stesse comunità, abbiamo riunito gli innovatori all'interno di laboratori professionali, perlustrato blog, magazine e presieduto numerose riunioni informali in cui i creatori entravano in contatto tra loro.

    E' venuto fuori che do-it-yourself potrebbe essere un termine improprio per un movimento così programmaticamente sociale; do-it-ourselves è un'espressione più adeguata.

    La creazione individuale viene amplificata dalle tecnologie sociali che connettono le idee, i design, le tecniche e ovviamente le persone per rivoluzionare il processo di innovazione e di produzione. C'è molto da imparare da questa mentalità del fare in termini di collaborazione, di creatività e di libero accesso. Comunque la cultura del fare non andrà a rimpiazzare l'industria tradizionale.

    Nel futuro i produttori di stampo tradizionale e quelli indipendenti saranno strettamente collegati - a volte in cooperazione, a volte in competizione tra loro, ma comunque sfumando spesso la linea di confine tra gli uni e gli altri.

    Il successo arriverà quando le due culture saranno intrecciate tra loro in nuovi e interessanti modi. Speriamo che la nostra mappa possa aiutarti ad orientarti tra questi esperimenti quando ti immergi nel "Future of Making".




    Implicazioni

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    Che la tua organizzazione si occupi di bit o atomi, di conoscenza o altro ancora, le forze future che abbiamo identificato in questa mappa di "Future of Making" avranno probabilmente un profondo impatto sulla tua vita, sia sul lavoro che a casa.

    Al IFTF (Institute For The Future) non facciamo pronostici..

    Nessuno è in grado di dirti quello che porterà il futuro. Piuttosto facciamo previsioni, visioni plausibili e coerenti di quello che potrebbe accadere.

    Il nostro obiettivo è di far nascere dibattiti che ti aiutino già oggi a prendere le decisioni migliori. Perciò abbiamo identificato in modo provocatorio alcune implicazioni possibili che potrebbero condizionare la tua organizzazione.

    Ci sono sicuramente molti altri fattori da prendere in considerazione e speriamo che questa mappa ti ispiri a trovarne di tuoi. Dopo tutto sta proprio a te decidere sul futuro.




    Diffondi L'Organizzazione Attraverso i Network

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    Alcune delle idee migliori a volte provengono da collaboratori che non ti aspetti, compresi quelli così al di fuori delle mura della tua organizzazione che sembrano parlare un diverso linguaggio.

    Per avere successo in futuro le organizzazione dovranno rivolgersi a fonti di innovazione sia interne che esterne. Cercare di adottare una prospettiva dall'esterno sulle sfide dell'organizzazione potrebbe richiedere il ripensamento dei processi a lungo termine, dal ciclo del design al budget per la ricerca e lo sviluppo alle strategie di proprietà intellettuale.

    Una volta accettata l'idea di un'organizzazione strutturata a network diventa relativamente facile identificarsi e collaborare in network esterni, costituiti da persone fuori dall'ordinario in comunità per la ricerca e lo sviluppo come Instructables, InnoCentive, e NineSigma.




    Ricompensa Chi Cerca Una soluzione

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    Molte organizzazioni soffrono di una sindrome da non è stato inventato da noi: significa respingere a priori un'idea solo perché ha avuto origine da qualcun altro.

    Gli impiegati spesso sono ricompensati per risolvere un problema ma non per scoprire una soluzione già trovata da qualcun altro e integrarla. Non ha alcun senso reinventare la ruota, a meno naturalmente che non ce ne sia bisogno.

    Per esempio, una soluzione già esistente potrebbe essere troppo costosa o in qualche modo inadeguata. E lo stesso processo di reinventare può portare a nuove e preziose informazioni e scoperte: allora vale anche la pena a volte di fallire e ricominciare da zero.

    Chi risolve i problemi pensa in profondità, ma chi cerca le soluzioni pensa ad ampio raggio. Una buona organizzazione ricompensa entrambi.




    Peccare di Eccesso di Apertura

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    Con software open-source di solito ci si riferisce a "codice sorgente sotto una licenza (anche derivata, come il dominio pubblico) che permette agli utenti di studiare, modificare e migliorare il software, e di ridistribuirlo nella stessa forma o in una forma differente".

    Negli ultimi anni la mentalità open-source è stata applicata anche agli oggetti fisici.

    L'hardware open-source può includere diagrammi di circuiti, software a cui gli utenti possono accedere, box che possono essere aperti con un normale cacciavite o qualsiasi altra cosa che invita il possessore ad arrotolarsi le maniche e a guardare sotto al cofano.

    Questo tipo di apertura incoraggia le innovazioni da parte degli utenti e l'economia p2p, cioè gli sforzi coordinati di una grande numero di persone creative. Il risultato finale è di solito una migliore trappola per topi (o mouse per computer).

    The MAKE: magazine il cui motto è Se non puoi aprirlo, non lo possiedi.

    Le organizzazioni di successo adotteranno la cultura dell'open-source in maniera autentica, con vantaggi sia per il prodotto finale che per i clienti.




    Impegnarsi Attivamente

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    Stanno emergendo tecnologie potenti e nuove per la collaborazione e l'innovazione ma il tempo a nostra disposizione ogni giorno è limitato. Questa crescente richiesta di attenzione che viene rivolta ai creatori dà luogo a una nuova cultura dell'impegno.

    I progetti devono fare di più che catturare l'attenzione delle persone creative e capitalizzarla.

    All'interno del sistema ci deve essere la possibilità di ricevere feedback, di concentrarsi intensamente e di costruire vere e proprie comunità in modo da creare un ambiente in cui i partecipanti abbiano un legittimo interesse per il progetto.

    Le piattaforme per la collaborazione che avranno più successo potranno assomigliare più a dei giochi che a dei seri progetti di ricerca. Per usare termini semplici le migliori forme di innovazione appaiono quando riesci a stimolare la giusta curiosità nei creatori, la loro capacità di socializzare e la loro passione per il processo.




    Essere Trasparenti

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    Quando cresce la curiosità e la conoscenza della gente su come vengono fatte le cose ognuno sarà spinto a cercare sempre più informazioni sui prodotti che acquista.

    Da dove è stato ricavato il materiale? Quanto le aziende sono in linea con l'ambiente? Il calcolo pervasivo o ubiquitous computing permetterà ai prodotti di comunicarci il proprio stato, la propria posizione e i propri movimenti, raccontandoci la loro storia.

    Per le organizzazioni questa nuova realtà di visibilità dei dati sarà particolarmente utile per capire il ciclo di vita dei prodotti.

    Ma sia per i clienti che per gli utenti questi dati saranno più informazioni di quelle che tu possa usare quando fai le tue scelte sul mercato.

    Il migliore consiglio è di essere trasparenti ad ogni livello. Perché se non lo farai tu, lo farà qualcun altro.




    Onore Agli Hacker

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    Prima che l'hacking prendesse una connotazione negativa la parola hacker descriveva un individuo particolarmente ingegnoso che spingeva la tecnologia ai suoi limiti estremi, ad esempio programmatori che saltavano fuori con soluzioni creative.

    Gli hacker esplorano i confini della tecnologia, facendo funzionare le cose nel modo in cui vogliono loro e costruendo sistemi migliori con un approccio dal basso. Spesso le loro scoperte e i loro trucchi hanno indicato la direzione che la tecnologia avrebbe preso in seguito per tutti noi.

    Come minimo i loro sforzi rivelano delle possibilità. Invece di entrare in polemica con gli hacker e di stilare politiche per decidere quello che i tuoi clienti possano fare con i loro prodotti, le organizzazioni farebbero meglio a invitare gli hacker a un tavolo di discussione ricompensandoli per i loro sforzi.

    Nessuna parte utile per l'utente all'interno? E chi lo dice?




    Mappa di "The Future of Making"

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    Osserva ed esplora questa fantastica mappa scaricando l'intero PDF presso "The Future of Making".


    Fonte: MasterNewMedia

  19. Maugeri e i tre occhi  per battere la Cina 
    Maugeri e i tre occhi  per battere la Cina 
    Il c.t. del Setterosa spiega l'evoluzione della squadra padrone di casa: "Un anno fa bastava tenere un occhio aperto per batterle, oggi ce ne vogliono tre". La spensieratezza di Bolt: "Non si può essere troppo seri"
    Fonte: Gazzetta dello Sport

  20. Green tech all’italiana: un responsabile It su quattro lo snobba (Life)

    Una ricerca effettuata su di 8.000 It manager europei dice che la percezione delle conseguenze sull'ambiente degli eccessivi consumi di energia è ancora limitata. All'Italia la maglia nera: solo il 26% degli intervistati ritiene che vi siano seri problemi legati all'utilizzo dei sistemi


    Fonte: MyTech




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