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Iraq, gli Usa annunciano ritiro: Petraeus: «A luglio via i militari» Le forze Usa potrebbero ritirarsi da Baghdad entro il luglio 2009. Lo dice il generale David Petraeus, comandante delle forze Usa in Iraq, in una intervista al quotidiano britannico Financial Times . Attualmente ci sono 16mila soldati americani nella capitale irachena, e un loro ritiro avrebbe un valore altamente simbolico, visto l'alto livello di violenza raggiunto a Baghdad durante il biennio 2006-2007. Fonte: Unita.it The Offspring: The Offspring (di GustavoTanz) Che gli Offspring siano, nel mondo punk-rock, una band molto più seria rispetto ai vari “rivali” stile Blink 182, Good Charlotte o Sum 41, è sicuramente un dato di fatto. Dexter Holland è uno strano tipo, eppure estremamente carismatico e abbastanza simpatico. Forse non molti se lo ricordano nel 1989, con i dreadlocks lunghissimi, quando assieme ai fidi Noodles (chitarrista), Greg K (bassista) e lo storico batterista Ron Welty, per farsi finalmente conoscere al grande pubblico, ha fatto uscire il primo lavoro ufficiale targato “The Offspring” in formato LP e in pochissime copie, dopo vari demo. Questo, a differenza dei successivi, è l’unico disco da cui non sono stati tratti singoli. Intendiamoci, non c’è molto da dire, lo possiamo definire come una sorta di “presentazione” del gruppo, senza veri e propri capolavori, che invece saranno presenti soprattutto in "Smash" ed "Ixnay On The Hombre", ma senza nemmeno cadute di stile, fortunatamente. Ma sono presenti delle cartucce da sparare senza remora alcuna. C’è la coinvolgente “Jennifer Lost The War”, traccia che apre le danze, uno dei punti più alti del CD e una delle tracce più incomprese della discografia della band secondo me. C’è “Tehran”, altro picco del disco caratterizzato da un riff orientale che non è la prima volta che viene "maneggiato" dagli Offspring (infatti in “Smash” e nel rarissimo EP “Baghdad” quest’idea verrà ripresa). E ci sono anche i primi due pezzi ufficiali della band, “Blackball” e “I’ll Be Waiting”, nati tre anni prima dell’uscita dell’album e all’epoca suonati con James Lilja alla batteria al posto di Welty. Oppure “Beheaded”, scritta proprio assieme a James durante gli anni di permanenza nella band. O ancora “Out On Patrol”, canzone che più di tutte richiama qualcosa dei Bad Religion. A chiudere il tutto è la polemica “Kill The President”, forse esagerata ma comunque accompagnata da una buona base strumentale che accompagna egregiamente la voce di Holland. Il vinile verrà ristampato due volte su CD: la prima nel 1995, con la copertina cupa che conosciamo tutti, e la seconda 6 anni dopo, ma con la rimozione di “Kill The President”. Non si sa di preciso per quale ragione, ma Dexter sostiene sia stato fatto per evitare denuncie legali verso loro e la Nitro Records. Questo disco è importante, poiché lascia intravedere la via che seguirà la band soprattutto nei tre dischi successivi, dove darà il meglio di sé, prima della svolta venuta in parte bene (“Americana” e “Conspiracy Of One”, seppure io preferisca il primo al secondo, hanno delle perle senza alcun dubbio) ed in parte male (“Splinter”, di cui si è già stradiscusso). Per l’ultimo album, ho paura di… Fonte: DeBaser ControllArmi: USA PREPARANO COMMESSA MILITARE PER FORNITURA ARMI A BAGHDAD
Fonte: PeaceLink Niente Olimpiadi per l'Iraq Niente Olimpiadi per l'Iraq
Il Cio conferma la decisione già presa a giugno, dopo lo scioglimento del Comitato olimpico locale rimpiazzato da un'organizzazione alle dirette dipendenze del governo di Baghdad Fonte: Gazzetta dello Sport L'Iraq escluso da Pechino 2008 Decisione del Cio dopo che Baghdad ha sciolto il Comitato olimpico locale Fonte: Corriere della Sera Sport La Zona Verde di Damon The Green Zone vede il ritorno sul grande schermo dell'ormai affiatatissima coppia formata da Matt Demon e Paul Greengrass, rispettivamente attore e regista di The Bourne Identity. Si tratta a tutti gli effetti di un war-movie ad ambientazione contemporanea basato su quanto scritto nel suo libro dal reporter del New York Times Rajiv Chandresekaran a proposito della vita nella Zona Verde di Baghdad. Damon sarà nello specifico un marine di servizio nella succitata area poco dopo la caduta del regime di Saddam Hussein. Dovrà scovare le prove che porterebbero il governo statunitense a dimostrare al mondo intero la presenza in loco di armi di distruzione di massa, arrivando a dubitare della loro presenza a causa di complicazioni nell'indagine. Fonte: EverEye Attentato a Baghdad, morto anche un italo-iracheno Nell'attentato a Sadr City, il quartiere sciita di Baghdad, è morto anche un italiano, oltre a due civili e a due militari americani e a sei soldati iracheni. L’ambasciata Usa a Baghdad ha riferito che era di origine irachena e lavorava per il dipartimento della difesa americano. Fonte: Unita.it
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