|
|
| Risultati per: Africa | Articoli trovati: 193 |
|
RTT tra i partner Oracle Accelerate premiati per il miglior rendimento 10/10 - Oracle ha riconosciuto RTT come uno tra i suoi Accelerate Partner con il miglior rendimento in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). RTT è partner Oracle ed è inoltre certificato Oracle PartnerNetwork. Fonte: FOL - Software Gli scatti bollenti di Natalia Bush per Interviu Natalia Mesa Bush torna per la gioia dei suoi fan con fotografie hot e sexy sulla rivista spagnola Interviù. La splendida modella americana si presenta all’obiettivo con indosso veramente molto poco. Da dark lady, con pantaloni attillati e seno in bella mostra, a collegiale maliziosa coperta di pochi pizzi bianchi e neri che non nascondono affatto un petto più che abbondante. La bella prosperosa ritorna agli scatti in pose seducenti e inequivocabili, perfette per il pubblico maschile.
Una sventola bionda che agli italiani - In Italia dopo essere stata la testimonial di un famoso marchio di intimo femminile, ha trovato un posto in tv con Carlo Conti nella trasmissione I Raccomandati sulla Rai e alcune altre partecipazioni sulle reti Mediastet dopo aver vinto il titolo di Miss Tenerife. Un ruolo tranquillo e senza sorprese. Già nel 2007 era stata immortalata senza veli per un calendario sensazionale. Nel 2008 invece debutta sul grande schermo con il film La fidanzata di papà , film dei fratelli Vanzina con Massimo Boldi e Simona Ventura.
Piccante tra la talpa - Ora la modella è una delle concorrente de La Talpa in onda su Italia1. Natalia è certamente tra quelle che interessano e incuriosiscono di più il pubblico del reality in Sudafrica. Bella, elegante e dal fascino conturbante sta affrontando le sfide più incredibili e le situazioni pensate per far affrontare le paure più grandi. Bionda e sensuale, è costretta a sostituire i paradisiaci set fotografici inondati di sole con i paesaggi estremi e le sorprese dell' Africa.
Fonte: Tiscali Spettacoli Nobel per la Pace al finlandese Martti Ahtisaari Il prestigioso riconoscimento internazionale è stato assegnato all'ex presidente finlandese. Ahtisaari ha alle spalle più di trent'anni di carriera diplomatica in Africa, Iraq, Kosovo. Ha contributo alla «fraternità fra le nazioni» si legge nella motivazione. Fonte: Unita.it Un batterio verso il centro della Terra
A 2,8 chilometri di profondità è stato scoperto il primo ecosistema formato da un'unica specie. Nelle profondità di una miniera d'oro di Mponeng, vicino a Johannesburg, in Sud Africa, un gruppo internazionale di ricercatori ha infatti identificato e studiato un batterio, battezzato Desulforudis audaxviator, che vive in perfetto isolamento nel buio più totale, in un ambiente privo di ossigeno e con una temperatura di 60° C. Alla scoperta i ricercatori dedicano un articolo sull'ultimo numero di "Science". D. audaxviator sopravvive in questo habitat lontano dal ...
Fonte: Le Scienze Nobel per la Pace al finlandese Ahtisaari Negoziò contro la guerra in tutto il mondo
Il diplomatico nordico, 71 anni, è stato presidente della Repubblica nel suo Paese tra il 1994 e il 2000. Poi ha lavorato come mediatore dell'Onu in Africa e Oriente
Nobel per la Pace al finlandese Ahtisaari Negoziò contro la guerra in tutto il mondo
Nel 1999 condusse le trattative tra Nato e Jugoslavia per la fine del conflitto in Kosovo
(12:22 10/10/2008)
Fonte: Repubblica Esteri Quattro nuovi scatti di Far Cry 2

In occasione del Tokyo Game Show, Ubisoft ha rilasciato quattro nuove immagini di Far Cry 2, FPS free-roaming ambientato in Africa ed in uscita sul mercato europeo il 23 ottobre prossimo. Vi ricordiamo che una delle maggiori caratteristiche del gioco risiederà nella possibilità di creare, tramite un profondo editor, le proprie mappe multiplayer da giocare con gli amici. [continua] Fonte: Mondo XboxVolete strozzare l’amante? Andate a Honk Kong
Pazze leggi. In Cina la moglie tradita può vendicarsi a mani nude, in Africa la prima notte si guadagna lottando. Fare l’amore, in certi Paesi, è una gran fatica.
Tutto il mondo fa sesso. Ma mica allo stesso modo. Per averne un’idea basta scorrere i numeri della grande ricerca che la Durex (sì, quella dei preservativi) [...] Fonte: Grazia Far Cry 2 - Hands-on

Dopo aver raccolto il testimone da Crytek, il team Ubisoft Montreal si appresta a riportare nei negozi la serie Far Cry con un nuovo episodio ambientato stavolta nell'arida Africa, e continuando a proporre al giocatore completa libertà nell'esplorazione dei vasti ambienti e nell'esecuzione delle varie missioni. Abbiamo provato per diverse ore una versione preliminare del gioco: eccovi le nostre prime impressioni di Far Cry 2. Fonte: Mondo XboxBlur: Think Tank (di Boop7) L'attesa del nuovo lavoro dei Blur mi aveva fatto sperare in un ritorno dei quattro con qualcosa di molto interessante. Ma nell'ottobre del 2002 la notizia della partenza di Graham Coxon mi aveva fatto pensare che per i Blur sarebbe stato difficile andare avanti. A "Rockol" Damon raccontava a proposito di Coxon che già dal '95 il chitarrista aveva cominciato a dare segni di insofferenza: il tutto era cominciato con i litigi con Alex James che faceva la vita da divo (e a Graham la cosa non andava giù).I mesi di passaggio fino a quel mitico 5 maggio 2003 (data di pubblicazione dell'album) erano stati invece belli ascoltando un altro prodotto di gran pregio (come "Parklife" e "Blur", che tra pregi - le melodie - e difetti - qualche rumore di troppo - si metteva come ago della bilancia tra i due), segno che ci vuole del tempo per dare forma e contenuto alle idee.Il 20 marzo scoppiava la guerra in iraq, ed Mtv faceva una heavy rotation di video sulla pace. I Blur arrivavano con "Out Of Time" e le immagini di una donna coinvolta nella Guerra del Golfo: un capolavoro targato Blur e Bbc.Anche se "Out Of Time" e il lavoro che lo conteneva non avrebbero fatto un grandissimo successo in Italia io giudico "Out Of Time" una delle canzoni più belle del nuovo millennio e la frase di apertura come una delle GRANDI DOMANDE dei nostri giorni incerti: "Dov'è la canzone d'amore che ci rende liberi"cioè "Where's the love song to set us free?".Ha visto bene quest'uomo i nostri tempi incerti, pieni di egoismo e di paura.Se il mix di Africa (nord) ed occidente fa di "Out Of Time" un capolavoro, il resto dell'album non è da meno. L'apertura di "Ambulance" lascia un'altra frase destinata a rimanere una guida all'ottava opera dei Blur: "I ain't got nothing to be scared of", cioè "non ho niente di cui aver paura", che compare nel libretto dell'album. E poi via con "Crazy Beat", "Good Song" (tremenda "I could be lying on an atom bomb", ovvero "potrei essere disteso su una bomba atomica"), "On The Way To The Club", il freddo urlo inglese di "We've Got A File On You", gli alberi che tessono l'ossigeno di "Moroccan Peoples Revolutionary Bowls Club" ("The trees are spitting oxygen"), l'atmosfera dolce e sognante di "Sweet Song" e poi il resto. "Battery In Your Leg" pone un gran finale a un album pieno di speranza. Un finale a un amico, appunto Graham Coxon, che aveva collaborato giusto all'ultima traccia. Un chitarrista che aveva sempre eccelso, ma non è mai stato annoverato tra i guitar hero della storia del rock. Forse perché quello dei Blur era un gruppo di gente troppo particolare perché qualcuno si elevasse ad essere una stella: perché Graham Coxon non è un chitarrista e basta.… Fonte: DeBaser Nobel:Montagnier, lavoro su vaccino <P> (ANSA) - ROMA, 7 OTT - Luc Montagnier, Nobel per la medicina, ha dichiarato di star lavorando in Africa, con ricercatori italiani, ad un vaccino pediatrico sull'HIV.'Il programma - ha spiegato Montagnier - nato alcuni anni fa, e' in corso, grazie anche a fondi del governo italiano. Insieme al… Fonte: Alice Tecnologia Fuochi d’artificio Alle 4:46 di questa mattina (martedì 7 ottobre) un bolide estremamente luminoso ha illuminato il cielo del Sudan in Africa. Niente di strano, a parte il fatto che per la prima volta era stato previsto!

 Fonte: AstronomiaSognando l'Africa
Africa per tutti, grandi e piccoli. Occasioni e spunti di viaggio per avventurarsi nel Continente Nero. Dal Mali al Sudafrica al sempre affascinante Marocco con le sue città imperiali.
Fonte: Fastweb ViaggiNuovi indizi sulle origini della diffusione dell’HIV Secondo studi svolti dall'Università dell'Arizona il virus sarebbe comparso per la prima volta tra il 1884 e il 1924, in corrispondenza della creazione dei primi centri urbani nei Paesi dell’Africa centro-occidentale, e non dopo il 1930, come si era creduto fino a oggi Fonte: Panorama Hitech e Scienza TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AGROALIMENTARE
Il sistema dei riconoscimenti delle denominazioni e dei metodi di produzione è stato introdotto dall’Unione Europea per armonizzare una serie di normative dei singoli stati membri, che già esistevano a tutela della autentica “tipicità” di alcuni prodotti agroalimentari. Nell’Unione Europea, in sede di accordi internazionali, la politica delle denominazioni protette non ha avuto vita facile e non tutti i Paesi dell’Unione sono stati sponsor dell’opportunità di disciplinare la denominazione di origine, né è sempre risultato facile attribuire la paternità delle denominazioni e dei prodotti. In generale l’area mediterranea è più favorevole, rispetto ai paesi nord Europei, all’ approvazione di disciplinari di produzione tesi a tutelare le denominazioni di origine. Si può argomentare che la ragione di tali contrapposizioni può essere ricondotta nella diversa consistenza che ciascun paese ha di un patrimonio di prodotti alimentari, la cui produzione è legata alla provenienza territoriale. In alcuni paesi inoltre l’interesse economico è quello di “copiare” produzioni tipiche già note e conosciute dal consumatore, oppure di lasciare maggiormente libero il produttore al fine di creare produzioni con un mercato proprio . L’Italia è un Paese che conta su un patrimonio enogastronomico di prodotti “tipici” stimato, nel complesso, con un valore economico commerciale sui 20 miliardi di euro ed è di conseguenza il primo paese dell’Unione Europea per numero di prodotti a denominazione di origine tutelata e per superficie di terra coltivata con metodo di produzione biologico. Ottantamila aziende operano nell’ ambito dei marchi DOP e IGP. Si stima che la pirateria sui prodotti che suonano come Italiani sia stimabile fra i 55 e i 60 miliardi (Coldiretti e Federalimentare 2007) Nel 2008 (Fonte: Commissione Europea 2008) l’Italia ha raggiunto 170 riconoscimenti su un totale di 780 prodotti tipici a livello europeo. La Francia detiene 156 denominazioni ( è prima per la carne fresca – frattaglie con 52 prodotti e per i formaggi con 45 prodotti ). A seguire troviamo il Portogallo con 105 , la Germania con 69 e la Grecia con 85 , la Spagna con 11, la Repubblica Ceca con 12, mentre Belgio, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia vanno da 2 a 4 prodotti al massimo. Ultimi in Europa nella classifica risultano l’Ungheria che ha un solo prodotto tipico DOP, la Slovacchia con una IGP , la Slovenia con una DOP. Svizzera , Romania, Malta, Lituania, Lettonia, Estonia e Bulgaria non hanno richiesto la registrazione di nessuno prodotto a denominazione protetta. In Italia i riconoscimenti DOP sono maggiori rispetto alle IGP mentre in Francia si osserva la tendenza opposta e negli altri paesi non esiste sbilanciamento fra numero di DOP e numero di IGP. Da un’indagine condotta da Coldiretti-ISPO emerge che il 75% degli italiani preferisce prodotti a denominazione protetta e che 3 italiani su 4 sono convinti che il prodotti italiani siano più sicuri. Nonostante ciò il mercato dei prodotti tipici non è equamente distribuito in tutte le regioni ma si assiste a una evidente concentrazione al nord, dove è stimato pari all’ottantasette per cento del fatturato delle produzioni tipiche Italiane. La regione italiana con maggior numerosi prodotti tipici è l’Emilia Romagna, con 26 prodotti registrati; a seguire troviamo Veneto, Lombardia e Toscana mentre la Liguria si aggiudica il primato di essere la regione italiana con il minor numero di prodotti tipici. Nonostante quindi l’Italia sia al primo posto tra i paesi dell’Unione Europea per numero di prodotti tipici registrati, non tutte le Regioni hanno ugualmente sviluppato l’interesse verso tali produzioni. La stessa considerazione si può trasporre ai comparti. Infatti se i prodotti di qualità registrati sono per la maggior parte ascrivibili ai comparti ortofrutticolo e cerealicolo, non si può non notare che il fatturato maggiore invece è determinato dai prodotti caseari e dai prodotti a base di carne e con un ordine di grandezza superiore agli oli, pari a 100 e agli ortofrutticoli e cereali pari a 10 ( fonte Mipaf 2008) Quattro i prodotti italiani a marchio che da soli sono capaci di guidare l'intero settore delle produzioni certificate, assorbendo il 64% del fatturato: Grana Padano, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e Prosciutto San Daniele (Inea Conta 2008) . E’ logico dedurre dunque dall’analisi di tali dati, che al di là di considerazioni sul mercato e sull’immagine commerciale di ciascun prodotto, che molte DOP e IGP risultano apparentemente inefficaci e i prodotti poco conosciuti. Se si considera il potenziale economico del turismo legato ai prodotti tipici si può intuire come gran parte di esso rimanga inutilizzato. Anche nel settore dei vini le denominazioni protette sono molto presenti: 316 DOC, 36 DOCG e 118 IGT. Ancora una volta il maggior numero di riconoscimenti sono concentrati al Nord : il Piemonte è la regione con il maggior numero di vini di qualità. Segue la Toscana, il Veneto e la Sardegna.. La Valle D’Aosta la più piccola fra le Regioni Italiane possiede solamente un prodotto certificato “Il Valle D’Aosta Doc”. Si fa notare a supporto del valore delle denominazioni protette, che il calo dei consumi che ha investito il comparto alimentare sembra avere colpito i vini convenzionali mentre i consumi dei vini a denominazione di origine, è in crescita. Lo stesso trend positivo si rileva anche per le produzioni con metodo biologico che nel 2004 avevano avuto un’inversione di tendenza rispetto alla crescita degli anni precedenti. Dal 2005 il biologico ha mostrato segnali positivi di crescita, segno che il consumatore è attento alle indicazione di qualità espresse in etichetta. La maggiore crescita delle produzioni biologiche questa volta si registra al Sud dove però bisogna notare che vi è stata una maggiore disponibilità di fondi rispetto agli anni precedenti: la Sicilia è la regione con il maggior numero di aziende dedicate al biologico, seguita dalla Puglia. Nella Comunità Europea la nazione con la maggiore superficie agricola investita a Biologico è l’Italia, seguita dalla Spagna e dalla Germania. Ma a livello mondiale, il continente con la maggiore superficie coltivata a biologico è l’Oceania e a seguire vi è l’Europa e America Latina mentre Nord America , Asia e Africa presentano percentuali piuttosto basse. A livello di consumi la maggior parte del fatturato del biologico è dovuto ai prodotti per l’infanzia , seguono i salumi e i preparati a base di carne, ortofrutticoli freschi e trasformati. L’aumento della spesa Bio è stata rilevata al Nord mentre al Centro sud si registra un generale calo. I prodotti Biologici sembrano infatti essere i più cari in assoluto fra i prodotti di qualità: circa 40 % in più rispetto a quelli tipici . Questo aspetto si ritiene che possa contribuire in maniera sostanziale nel processo di acquisto del consumatore, anche se studi sempre più numerosi dimostrano che negli ultimi anni si è delineato un profilo di consumatore sempre più attento all’alimentazione e orientato all’acquisto di produzioni di qualità. L’ottantasette per cento dei consumatori nel processo decisionale di acquisto mette al primo posto il rapporto qualità prezzo, dimostrandosi propenso ad accettare un prezzo maggiore per un prodotto di qualità. Ovviamente però non deve esistere sbilanciamento fra prezzo e percezione di qualità nel prodotto. In un generale flessione del mercato dei consumi, si ritiene che la polita della qualità debba essere preferita alla logica dei ribassi e della riduzione sconsiderata dei costi essenziali ad una produzione sicura. Il consumatore si mostra propenso a effettuare una spesa consapevole e ad operare scelte di consumo in favore di prodotti di qualità. Con la comunicazione in etichetta delle caratteristiche di qualità si fornisce senza dubbio al consumatore un supporto nel processo decisionale di acquisto. Un aspetto che a mio parere rischia di limitare la forza di penetrazione sul mercato delle produzioni tipiche è rappresentato dal fatto che all’interno della denominazione protetta, spesso sussistono prodotti con caratteristiche chimico fisiche diverse, non ritenute importanti e quindi non inserite nel disciplinare di produzione, ma che determinano prodotti organoletticamente anche molto distanti fra di loro: il consumatore quindi pur rimanendo libero di scegliere all’interno di un prodotto tipico, quello che incontra meglio il suo gusto, potrebbe rimanere disorientato nel riscontrare prodotti sensibilmente diversi e in taluni casi anche costi molto diversi per uno stesso prodotto a denominazione controllata. Tale aspetto, se da un lato evita l’appiattimento del prodotto e delle produzioni (da Biologo so bene che la variabilità crea evoluzione!! ) dall’altro rischia di vanificare lo sforzo della tutela dei prodotti tipici, in particolare quando i disciplinari tutelano pochi aspetti della produzione. Giova ricordare che se è vero che i prodotti che aderiscono a un disciplinare di produzione sono certamente simbolo di qualità, è altrettanto vero che esistono anche piccole realtà produttive che mantengono intatta la loro originalità senza aderire necessariamente a un disciplinare o a un’etichetta specifica: celebre è il caso del Sassicaia, noto Vino Da Tavola fino al 1994 quando ha aderito alla certificazione DOC, prima Doc creata per una sola azienda vitivinicola. Rimane chiaro che la qualità percepita dal consumatore al momento dell’acquisto è pur sempre un insieme di tutte le percezioni motivate dal prodotto fra cui c’è anche il marchio aziendale con la sua storia, che soprattutto nel caso di piccoli produttori non conosciuti viene costruita giorno dopo giorno ad ogni acquisto e ad ogni assaggio.
di Patrizia Norscia
Consulente in tecnologia di processo agroindustriale e qualità
Mailto: Patrizianorscia@interfree.it
Per gli approfondimenti:
Biologi italiani –A. La Torre; L. La Torre, I. Sacco, T. Vono. L’agroalimentare di qualità – 7/2008, p.65-76
http://ec.europa.eu/agriculture/qual/it/pgi_04it.htm
http://www.istat.it/istat/eventi/2008/fierabologna/
http://www.inea.it/pubbl/itaco.cfm
Fonte: AlimentaPressTaranto Sociale: Stefà no a Vendola, le case parcheggio non possono aspettare Dopo il sopralluogo il sindaco, insieme agli assessori Cervellera e Pennuzzi, ha scritto al presidente della Regione chiedendo un intervento urgente. «Mi hanno molto colpito - ha raccontato il sindaco - le condizioni in cui vivono queste persone, l’ambiente malsano che neanche in Africa mi è capitato di riscontrare. Eppure, sia le mamme che i bambini avevano il sorriso sulle labbra». Fonte: PeaceLink Julia Roberts per Emporio Armani (PRODUCT) RED
Può una t-shirt salvare il mondo? Sicuramente no, ma può contribuire a migliorare le cose se una parte del ricavato viene devoluto ad una giusta causa. Se poi la t-shirt è disegnata da una delle più amate star di Hollywood – Julia Roberts - e fa parte della linea linea Emporio Armani (PRODUCT) RED, il cui ricavato viene in parte devoluto a sostegno della lotta all'AIDS nel continente africano, la tentazione di lasciarsi andare ad una piccola buona azione diventa quasi irresistibile. E così, è facile prevedere che questa maglietta, che su espressa richista dell'attrice viene prodotta in Africa, bisserà l'enorme successo riscosso lo scorso anno dal bracciale in stile Bohémien che la stessa Roberts aveva disegnato a scopo benefico in collaborazione con l'amico Armani. Disponibile negli Store Emporio Armani di tutto il mondo, la t-shirt Julia Roberts for Emporio Armani (PRODUCT) RED si può acquistare anche on-line su www.emporioarmani.com
Fonte: StyleLG Renoir KC910 annunciato ufficialmente (per la seconda volta)
È inaspettatamente emerso che l’annuncio ufficiale di un successore dell’LG Viewty, l’LG KC910, avvenuto il 4 Settembre, non era affatto un annuncio ufficiale. Quell’annuncio era in realtà il pre-annuncio di un nuovo telefonino con fotocamera da 8 megapixel e nominato KC910, che solo ieri è divenuto ufficiale.
Ed è stato l’annuncio ufficiale di ieri che gli ha conferito un nuovo nome: infatti si chiamerà LG Renoir.
L’LG Renoir KC910 sarà venduto in Europa a partire dalla prossima settimana, e da Novembre in poi sarà lanciato in Asia, America Latina e da Dicembre in Africa e Medio Oriente e raggiungerà la Cina a Gennaio del 2009.
Di seguito le specifiche tecniche dellÂ’LG Renoir KC910:
- Quad-band GSM, UMTS, HSDPA 7.0 Mbps;
- schermo touchscreen da 3 pollici con risoluzione WQVGA;
- Fotocamera da 8 megapixel con ottiche certificate Schneider-Kreuznach, flash Xenon, fuoco manuale e automatico, sensibilità ISO fino a 1600;
- Dolby mobile surround:
- riproduzione DivX e Xvid;
- Tastiera QWERTY virtuale;
- Wi-fi;
- Chip GPS integrato;
- Bluetooth 2.0, USB, TV-Out.
. Fonte: Cellulari.it Internet:Emeagwali,occasione Africa <P> (ANSA) - TAORMINA, 3 OTT-Per il matematico Philip Emeagwali la sfida secolare dell'Africa sara' l'uso di internet con i villaggi remoti connessi a Parigi e Londra. Soprannominato il Bill Gates africano, nel suo intervento al Forum di Taormina sullo sviluppo dell'Africa ha detto che 'attraverso… Fonte: Alice Tecnologia Quattro nuove immagini per Resident Evil 5

Capcom ha pubblicato un quartetto di nuove immagini di Resident Evil 5, horror game ambientato in Africa che vedrà come protagonista principale Chris Redfield, accompagnato dalla bella Sheva Alomar. Vi ricordiamo che il titolo uscirà sul mercato europeo il 13 marzo 2009. [continua] Fonte: Mondo Xbox Progetto Tanzania, la solidarietà riparte da Legnaia: nuova missione in Africa 24/09 - La solidarietà riparte da Legnaia. Il secondo anno di vita del il Progetto Tanzania, promosso dalla Cooperativa Agricola di Legnaia, in collaborazione con le onlus Pangea di Scandicci e Amici dei Missionari del Preziosissimo sangue e con la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze, per sostenere le strutture missionarie del Villaggio della Speranza di Dodoma e dell’ospedale di Itigi. Fonte: FOL - Software
|
| 1 - 20 di 193 | » AVANTI | | |
|